La tedesca Rheinmetall ha firmato un accordo con SATIM Monitoring Satelitarny, un’azienda polacca (con sede a Cracovia), per aiutare la Germania in un programma di ricognizione satellitare chiamato SPOCK-1.
Il punto da sottolineare bene è questo: la parte di Intelligenza Artificiale (IA) che “capisce” le immagini dei satelliti non viene fornita da un’azienda tedesca, ma da una ditta non nazionale, cioè polacca (SATIM).
Il progetto SPOCK-1 è gestito industrialmente da Rheinmetall ICEYE Space Solutions, one joint venture (cioè una società creata insieme) tra Rheinmetall e l’azienda finlandese ICEYE, specializzata in satelliti radar.
Anche Rheinmetall lo presenta come un passo verso un modo di combattere sempre più “digitale”, dove conta tantissimo trasformare i dati in decisioni rapide.
I satelliti di SPOCK-1 usano il SAR (Synthetic Aperture Radar), cioè un radar in orbita. A differenza delle foto “normali” (ottiche), il SAR è utile perché:
Però c’è un problema: una costellazione di satelliti genera tantissime immagini e le immagini SAR sono “tecniche” e complesse da interpretare. Se devi farlo tutto a mano, ci metti troppo.
Ed è qui che entra SATIM: secondo le informazioni disponibili, l’azienda polacca fornirà strumenti di IA che servono a:
Detto in modo molto semplice: i satelliti “raccolgono” dati, ma senza l’IA rischi di avere una montagna di immagini difficili da usare. Con l’IA, invece, puoi arrivare più velocemente a una risposta tipo: “qui c’è stato un cambiamento”, “qui c’è un oggetto importante”, “qui c’è movimento”.
L’accordo con SATIM non nasce nel vuoto: a metà dicembre 2025 Rheinmetall e ICEYE hanno ottenuto un grande contratto con la Bundeswehr da circa 1,7 miliardi di euro per fornire ricognizione spaziale tramite accesso esclusivo a una costellazione di satelliti SAR.
Secondo le comunicazioni sul contratto, il programma è previsto da fine 2025 fino al 2030, con possibilità di estensione.
In pratica la Germania vuole:
Infatti, in parallelo, la Germania sta investendo anche nelle comunicazioni satellitari protette: nel 2024 Airbus ha ricevuto il contratto “SATCOMBw 3” (valore 2,1 miliardi di euro) per la prossima generazione di comunicazioni satellitari sicure, includendo satelliti geostazionari, infrastrutture di terra, lancio e operazioni per 15 anni.
Perché qui non parliamo di un pezzo secondario: l’IA è la parte che trasforma le immagini in informazioni utili. Quindi, anche se:
una componente chiave dell’analisi viene affidata a una ditta estera (polacca).
Questo può essere visto in due modi (sempre in modo semplice):
In conclusione: SPOCK-1 mostra come oggi lo spazio militare non sia solo “avere satelliti”, ma soprattutto avere software e IA per usare i dati in fretta. E in questo caso, l’IA arriva dalla Polonia, non dalla Germania.
Source: https://thedefensepost.com/2025/12/23/rheinmetall-polish-firm-germany-satellite/
Nel contesto di una crescente instabilità del dominio marittimo, caratterizzato da minacce ibride, sabotaggi e…
Quando si dice che l’Intelligenza Artificiale “non è applicata” nella Difesa, spesso si intende una…
Narashino, Chiba. È l’appuntamento che in Giappone apre simbolicamente l’anno operativo dei paracadutisti: 令和8年 降下訓練始め…
Nel Regno Unito cresce la tensione attorno a un deficit stimato di 28 miliardi di…
Dopo un inseguimento durato oltre due settimane e un primo tentativo di abbordaggio andato a…
Nel lessico militare, “assetti pregiati” significa capacità rare, costose e decisive: reparti d’élite, piattaforme dedicate,…