L’Esercito degli Stati Uniti ha sviluppato un’applicazione mobile progettata per aiutare le squadre mortai a calcolare i dati di tiro e lanciare munizioni con precisione. Il nuovo software punta a sostituire i sistemi di controllo del fuoco in uso da decenni, racchiudendo una tecnologia balistica complessa direttamente nelle tasche dei soldati.
Inizialmente introdotta nel 2023, la “Mortars App” nasce per offrire un sistema di controllo del fuoco molto più intuitivo e, soprattutto, universale. I mortai hanno il compito cruciale di fornire fuoco indiretto immediato a supporto delle forze di manovra; per farlo, i soldati devono coordinare in pochi istanti distanze, balistica, condizioni meteo, tipi di munizioni e una miriade di altri dati tecnici.
La vera svolta dell’applicazione è la sua natura modulare. Il software è in grado di girare su:
Secondo un comunicato stampa rilasciato dall’Army il 4 giugno, l’app ha ottenuto l’autorizzazione ufficiale per operare sui terminali LHMBC lo scorso marzo. Questa mossa fa parte di una strategia più ampia del Pentagono per liberarsi del pesante “debito tecnologico” accumulato negli anni e creare software capaci di trascendere l’hardware su cui vengono installati.
“Abbiamo creato una soluzione che ha avuto un impatto enorme sul Directorate [Fire Control Systems & Technology] e sui soldati, riuscendo a fornire qualcosa di moderno, intuitivo e reattivo.”
- Julia Gustafson, ingegnere informatico e software project lead dell’app.
Negli ultimi mesi l’Esercito americano ha accelerato la transizione verso software flessibili in grado di far dialogare hardware differenti e spesso obsoleti. Di recente, testate specializzate come DefenseScoop hanno riportato i dettagli di Operation Jailbreak, un “hackathon” tenutosi in Colorado dove ingegneri informatici di varie aziende della difesa si sono uniti per far scambiare dati a sistemi Army vecchi e nuovi. Una priorità assoluta per i conflitti moderni, dove la velocità del flusso di informazioni determina il successo o il fallimento sul campo.
I vecchi sistemi come l’LHMBC o il più grande Mortar Fire Control System (MFCS) stavano mostrando tutti i loro anni: il loro software originale era legato indissolubilmente all’hardware. Se si voleva portare il sistema su un nuovo dispositivo, bisognava letteralmente riscrivere il codice da zero.
Il percorso per arrivare alla Mortars App non è stato privo di ostacoli:
I soldati della celebre 82ª Airborne Division hanno testato l’applicazione sul campo, riuscendo ad adottarla “con pochissimo addestramento” grazie a un’interfaccia utente simile a quella delle app commerciali a cui i giovani militari sono già abituati.
L’Esercito ha confermato che sono già in cantiere ulteriori aggiornamenti del software, richiesti a ritmi sempre più serrati dai comandi operativi. Grazie alla struttura modulare, lo sviluppo futuro sarà molto più rapido ed economico.
“Poiché il software è sia modulare che altamente flessibile, qualsiasi aggiornamento significativo o variante partirà da una base operativa già matura”, ha dichiarato l’Esercito. “Questi progetti richiederanno meno sviluppatori, meno risorse e consegneranno i prodotti ai combattenti al fronte molto più velocemente rispetto al passato.”
I cieli dei teatri operativi odierni — dalle acque tese del Golfo Persico alle trincee…
La notte di guerra tra Stati Uniti e Iran nel corridoio strategico dello Stretto di…
Dopo anni di tensioni, annunci e false partenze, il progetto franco-tedesco-spagnolo per il caccia di…
Si sono concluse in Romania le esercitazioni multinazionali “Scorpions Legacy 2026” e “Dacia Lancer 2026”,…
La recente Regimental Sergeant Majors' Convention, tenutasi presso la prestigiosa Royal Military Academy di Sandhurst…
Roma – Addio all'illusione di guerre brevi, incruente e decise esclusivamente dalla superiorità tecnologica. Il…