Il programma americano dedicato all’introduzione di sistemi robotici nelle forze armate ha una storia lunga diversi decenni, durante i quali gli investimenti sono cresciuti in modo significativo. Dal 2014, quando l’investimento nella sola US Army (Esercito) ammontava a 20 milioni di dollari, si è assistito ad un’impennata fino a superare i 300 milioni di dollari approvati dal Congresso nel 2020.
Queste cifre si riferiscono a dati pubblici, poichè, a partire dal 2021, la maggior parte delle informazioni relative a questi investimenti è diventata classificata e soggetta a segreto di stato, rendendo difficile, se non impossibile, stimare l’entità degli investimenti futuri.
Despite the confidentiality surrounding the recent figures, statements made at the conference AUSA Global Force da un alto Ufficiale dell’esercito americano hanno gettato luce su un ulteriore sviluppo significativo, annunciando che potrebbe essere introdotto un plotone di droni e robotica all’interno delle brigate di combattimento corazzate.
In particular, the Brigadier General Geoffrey Norman, director of the Next Generation Combat Vehicle Cross Functional Team, confirmed that updates on force remodelling are ongoing: “Stiamo procedendo l’integrazione attraverso il sistema di difesa attuale, è ancora presto per parlare di numeri” stated.
These new platoons would be identified as robotic and autonomous systems, or RAS Platoons, segnalando un passo in avanti nell’integrazione della robotica nelle operazioni militari.
Con 11 brigate di combattimento corazzate attive e cinque nella guardia nazionale, l’esercito USA potrebbe dispiegare 16 plotoni RAS, assegnandone uno per brigata, oltre ad estenderli ad altri tipi di brigate di combattimento, come quelle di fanteria, aumentando ulteriormente questo numero.
Ucraina e Russia utilizzano droni dall’inizio del conflitto, impiegando robot terrestri per missioni che vanno dall’evacuazione dei feriti al trasporto di forniture in aree sotto attacco. L’esercito statunitense attualmente dispone di due plotoni RAS, uno nella 82nd Airborne Division and an experimental platoon at the Maneuver Centre of Excellence dell’esercito.
RAS platoons recently demonstrated their capabilities during the Project Convergence, a military technology testing event where drone-borne robotic vehicles flew over a city before armed ground robots went into action, at the National Training Centre at Fort Irwin in California, using a variety of drones, including the Ghost-X and the Squad Multipurpose Equipment Transport (SMET), un veicolo di trasporto che può essere munito di un’arma anticarro Javelin.
Norman emphasised that modularity, understood as the ability to replace components to suit different missions, is a key element of the programme.
However, despite the progress made, several problems still remain to be addressed.
The General Glenn Dean, programme manager for land combat systems, highlighted the challenges associated with controlling high-speed vehicles, revealing that vehicles exceeding 25 mph struggle to send images fast enough for soldiers to react in real time, due to network restrictions and the available frequency spectrum.
Delving deeper, Dean pointed out a systemic issue: “Non c’è abbastanza spettro assegnato alle operazioni militari nel modo in cui le conduciamo oggi” facendo riferimento alle limitazioni nelle bande di frequenza utilizzate tanto dagli utenti militari quanto civili, che vanno dal radar al WiFi e sottolineando la necessità di un aggiornamento o di un’espansione dello spettro di frequenza dedicato per accomodare le esigenze di comunicazione delle operazioni militari.
Direct control of the robots is still an important element as the systems do not yet have sufficient capacity to operate autonomously “L’autonomia non ha ancora raggiunto i livelli che aspiriamo ad ottenere” ha concluso Norman.
Travis Thompson, deputy director of the Soldier Lethality Cross Functional Team presso l’Army Futures Command, pointed out that the enhancement of the RAS Platoons will have a significant impact on the safety of soldiers, who traditionally account for the majority of casualties in conflicts.
Se l’esercito riuscirà ad ottimizzare l’uso di questi sistemi, potremo salvare numerose vite sul campo di battaglia” stressed “Stiamo parlando di scambiare acciaio con vite umane” .
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