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Droni kamikaze ucraini colpiscono basi intelligence, raffinerie di petrolio e infrastrutture elettriche russe

Nella notte del 21 agosto 2025 l’Ucraina ha lanciato una nuova ondata di attacchi con droni a lungo raggio contro obiettivi militari e infrastrutture strategiche in territorio russo e nelle zone occupate. Secondo le fonti di Kyiv, i raid hanno colpito una base del GRU in Crimea, una raffineria di petrolio nel Rostov e linee ferroviarie nella regione di Voronezh. Mosca, invece, afferma che tutti i velivoli senza pilota sarebbero stati abbattuti.

Attacco al GRU in Crimea

L’operazione più rilevante ha interessato un complesso del servizio di intelligence militare russo (GRU) nei pressi di Sebastopoli, città-chiave occupata dal 2014. Secondo i media locali, 10-15 droni ucraini hanno sorvolato l’area provocando forti esplosioni e incendi visibili anche da chilometri di distanza. L’organizzazione partigiana Atesh, già nel 2024, aveva identificato quella struttura come base di un’unità navale d’élite russa.
Immagini satellitari NASA (programma FIRMS) hanno registrato un rogo di circa 2 km² vicino alla pista di un aeroporto militare adiacente al compound.

Raffineria in fiamme a Rostov

Un secondo sciame di droni ha colpito la raffineria di Novoshakhtinsk, nel cuore della regione di Rostov, uno dei principali impianti di trasformazione del greggio della Russia meridionale. Foto e video diffusi sui social mostrano colonne di fumo nero alzarsi dal sito, nonostante la presenza di sistemi di difesa aerea Pantsir e Tor, che non sarebbero riusciti a neutralizzare gli UAV. Secondo le immagini satellitari, le fiamme avrebbero interessato fino a 4 km² dell’impianto.
La raffineria, con una capacità di lavorazione di oltre 7 milioni di tonnellate di petrolio l’anno, era già stata colpita più volte dal 2022. La serie di attacchi contro le infrastrutture energetiche russe ha già generato carenze di carburante e rialzi dei prezzi interni.

Droni kamikaze ucraini colpiscono basi intelligence, raffinerie di petrolio e infrastrutture elettriche russe

Ferrovie sotto attacco a Voronezh

Un terzo raid ha preso di mira una stazione di trasformazione elettrica a Zhuravka, nella regione di Voronezh, fondamentale per l’alimentazione della rete ferroviaria locale. Le esplosioni hanno causato danni ai sistemi di trasmissione, con ritardi per almeno 19 treni in transito.
Secondo i media ucraini, si tratterebbe del 17° attacco dall’inizio del conflitto contro questo nodo ferroviario, parte di una campagna mirata a ostacolare i movimenti delle truppe russe e ridurre la capacità logistica verso il fronte.

La versione di Mosca

Il Ministero della Difesa russo ha dichiarato di aver abbattuto 49 droni ucraini nella sola notte del 21 agosto: 21 su Rostov, 7 su Voronezh e 4 in Crimea. Nella stessa nota, Mosca ha confermato incendi e danni a infrastrutture elettriche, attribuendoli ai resti dei velivoli abbattuti.
Intanto, nei cieli del Mar Nero, sono stati tracciati voli di sorveglianza di aerei NATO, tra cui un P-8A Poseidon della US Navy e un Bombardier della Turchia, alimentando i sospetti del Cremlino sulla condivisione di dati d’intelligence con Kyiv.

Droni kamikaze ucraini colpiscono basi intelligence, raffinerie di petrolio e infrastrutture elettriche russe

Gli attacchi con droni confermano la strategia ucraina di colpire in profondità il territorio russo, mirando a basi di intelligence, infrastrutture energetiche e logistiche, nel tentativo di logorare la macchina bellica di Mosca e ridurre la capacità di sostenere le operazioni al fronte.

Source: https://www.kyivpost.com/post/58706https://www.kyivpost.com/post/58706

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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