The War of the Drones: The New 'No Man's Land' Disrupting the Boundaries of Conflict - brigadefolgore.net
The evolution of drone warfare has radically changed the nature of modern conflicts, expanding 'no-man's land' far beyond historical borders. In the war in Ukraine, the massive use of drones has led to a death zone stretching for tens of kilometrescreating a new dimension in modern battles. This phenomenon represents the extreme expansion of the concept of 'no man's land', which in passato era un’area stretta e pericolosa tra due trincee nemiche, divenendo ora un territorio vasto e letale dove ogni movimento è rischioso. Oggi, l’area interposta tra le forze nemiche non è più solo una linea di separazione, ma un ampio spazio dominato dalla sorveglianza e dall’attacco continuo, dove l’ombra dei droni determina ogni passo sul campo di battaglia.
The term 'no man's land was coined during the First World War per descrivere l’area mortale tra due trincee nemiche, un campo minato di pericoli dove nessuna delle due parti osava avanzare per paura di essere colpita dal nemico. Questa zona di morte era spesso limitata a un’area di circa 100 metri di larghezza, un confine stretto e pericoloso che segnava il limite della guerra aperta. Durante la Seconda Guerra Mondiale, con l’introduzione dei carri armati e una maggiore mobilità, questa zona si allargò notevolmente, arrivando a circa 500 metri.
Today, however, the drone war has changed everything. In Ukraine, the kill zone between the front lines now extends up to 10-15 kilometres, con i droni che sorvegliano costantemente e colpiscono senza sosta. I militari usano droni in quantità impressionante – migliaia ogni giorno – per monitorare e colpire, ampliando di fatto la “terra di nessuno” a una scala inimmaginabile per chiunque abbia vissuto i conflitti precedenti. Il concetto di “terra di nessuno” non si limita più a una zona fisica tra due trincee, ma extends over a large portion of the battlefield, where every movement is monitored and every opponent is vulnerable.
The risk of exposure to attack has increased disproportionately, so much so that the military forces of countries such as the United States is planning the first lines of defence no longer as areas occupied by soldiers, but as virtual zones dominated by drones and robots. La nuova “terra di nessuno” si spinge ora a distanze notevolmente più ampie, dove l’azione è dominata dalla tecnologia e dalla guerra aerea automatizzata.
In Ukraine, the concept of 'drone line' is redefining warfare. This area, extending 10-15 kilometres from the front, is dominated by drones, which offer constant surveillance and real-time attack capabilities. The drones act as the eyes and hands of the forces on the ground, greatly improving the response capability of the infantry, which can now count on continuous air support, capable of identifying and destroying the enemy before they can react.
I droni non solo forniscono intelligence in tempo reale, ma vengono anche integrati in sistemi di attacco coordinati con l’artiglieria e la fanteria, creando una rete letale distribuita che rende difficile per l’avversario disabilitare l’intero sistema. Con il ricorso a droni in sciami e la creazione di catene di attacco autonome, le forze ucraine sono in grado di rispondere rapidamente a qualsiasi cambiamento sul campo di battaglia, riducendo al minimo i rischi per i propri soldati.
Questa evoluzione ha anche un impatto significativo sul modo in cui vengono concepite le operazioni difensive. Le forze nemiche, infatti, sono costrette a navigare attraverso zone altamente sorvegliate, dove l’uso di grandi masse di truppe è diventato quasi suicida a causa della capacità di rilevamento e colpo immediato dei droni. L’efficacia dei droni come moltiplicatori di forza è tale che non solo compensa la scarsità di munizioni e di soldati, ma eleva l’Ucraina in una guerra asimmetrica, dove la tecnologia permette di contrastare la superiorità numerica russa.
Looking to the future, drone warfare is set to further expand these lethal zones. Developing technologies promise drones with greater autonomy and range, which could dominate large areas of the battlefield. Enemy forces will find it increasingly difficult to move without being intercepted, while the possibility of long-range attacks will become more and more realistic.
Artificial intelligence (AI)-powered drone swarms represent the immediate future of conflict. These drones would not only act autonomously, but would be able to adapt to battlefield conditions in real time, creating a new dimension of warfare. Their ability to coordinate and attack simultaneously from different directions presents an unprecedented challenge to traditional defences.
The evolution of electronic warfare (EW) technologies to counter drones will make the battlefield even more dynamic and competitive. With an ongoing game of technological advances and counter-advances, war zones are expected to expand further, creating contested spaces where control of airspace becomes the key to victory.
No-man's-land' has reached new dimensions. The use of drones has expanded the lethal zones beyond prediction, turning the conflict into a space where every movement is guarded and vulnerable. Drone warfare is not just a matter of advanced technology, but represents a real revolution in the way of fighting, where the old front lines are outdated. Future warfare will not just be fought between soldiers, but between autonomous machines dominating ever larger and more lethal spaces.
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