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Bold Quest 2025: Italia protagonista nell’esercitazione multinazionale in Virginia

È in corso presso l’U.S. National Guard Maneuver Training Center di Fort Pickett, in Virginia (USA), l’edizione 2025 dell’esercitazione multinazionale Bold Quest, attività annuale a guida dello U.S. Joint Staff J6 che vede la partecipazione congiunta di forze armate statunitensi, alleate e partner industriali.

La Bold Quest si configura come una “operational demonstration and assessment exercise” finalizzata a migliorare l’interoperabilità tattica, tecnica e procedurale tra le forze coinvolte. Obiettivo primario di questa edizione è la sperimentazione e lo sviluppo del Coalition Joint All Domain C2 (CJADC2), un modello che punta a integrare il comando e controllo nei diversi domini – terra, aria, mare, spazio e cyber – attraverso scenari Live, Virtual & Constructive (LVC).

Interoperabilità multinazionale e scenari multi-dominio

Sul terreno sono presenti oltre 1.000 militari e civili dell’industria della difesa appartenenti a 24 Paesi. Il focus principale è mettere alla prova soluzioni tecnologiche avanzate di C2 (Command and Control), verificandone l’efficacia in un contesto multinazionale caratterizzato da sfide multi-dominio.

La Bold Quest rappresenta infatti una piattaforma unica per testare in condizioni realistiche la capacità di condividere informazioni critiche, sincronizzare manovre e integrare sistemi d’arma e sensori appartenenti a nazioni diverse. In questo modo si rafforza la resilienza delle coalizioni e si accorciano i tempi di risposta alle minacce sul campo.

Bold Quest 2025: Italia protagonista nell’esercitazione multinazionale in Virginia

La partecipazione italiana: San Marco, Esercito e industria

L’Italia gioca un ruolo di rilievo in questa edizione 2025.
Per la Navy  è presente la Brigata Marina San Marco (BMSM), mentre per l’ Italian Army prendono parte l’unità del Comando Validazione e Innovazione (COMVIE.) and the Centro Fire Targeting & Info Ops del Comando di Artiglieria.

Sul fronte industriale, la componente nazionale è rappresentata da tre attori di primo piano:

  • A.ST.I.M. srl, azienda ravennate che ha schierato il sistema di C2 TALON TMS MK4 (Target Acquisition Land Observation and Navigation Tactical Mission System);
  • Fincantieri Nextech, presente con il sistema SitaWare Headquarters (HQ) denominato Imperio;
  • Leonardo Company, che contribuisce con il Multi Data Link Processor (MDLP), elemento chiave per la gestione e l’integrazione dei flussi dati.

Verso una coalizione digitale integrata

La Bold Quest 2025 non è solo un banco di prova tecnologico, ma anche un laboratorio politico e militare che consente di consolidare la fiducia tra alleati, potenziare la cooperazione e validare concetti operativi innovativi. Per l’Italia, la partecipazione congiunta delle Forze Armate e dell’industria rappresenta un’occasione preziosa per testare sul campo soluzioni nazionali, confrontarle con quelle degli alleati e contribuire attivamente al percorso che condurrà verso una coalizione digitale e integrata.

Con il CJADC2, il futuro del comando e controllo appare sempre più interconnesso, resiliente e multidominio: un orizzonte che Bold Quest 2025 contribuisce a rendere realtà.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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