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5 febbraio 2026: la NASA parte verso la Luna con Artemis II

Il sogno del ritorno sulla Luna si fa sempre più concreto. La NASA ha annunciato che la missione Artemis II, la prima con equipaggio del nuovo programma lunare, sarà lanciata il 5 febbraio 2026. Una data che segna l’inizio di una nuova fase nell’esplorazione spaziale, con l’obiettivo dichiarato di riportare l’uomo sul suolo lunare entro la fine del decennio.

La missione Artemis II: un volo attorno alla Luna

Artemis II non prevede un atterraggio, ma sarà fondamentale per testare il sistema di lancio Space Launch System (SLS) e la capsula Orion con astronauti a bordo. Durante la missione, l’equipaggio orbiterà intorno alla Luna in un viaggio di circa dieci giorni, verificando tutte le procedure necessarie per garantire la sicurezza nelle future missioni di allunaggio.

Gli astronauti selezionati, tra cui figure di spicco come Reid Wiseman e Christina Koch, avranno il compito di raccogliere dati fondamentali sulla resistenza dei sistemi di bordo e sull’impatto delle radiazioni lunari.

5 febbraio 2026: la NASA parte verso la Luna con Artemis II

La NASA ha accelerato i tempi per una serie di motivi. Anzitutto la concorrenza internazionale: la Cina ha già annunciato la propria missione con equipaggio sulla Luna entro il 2030, e la Russia, nonostante le difficoltà, continua a investire nei suoi programmi spaziali. Anche l’India, reduce dal successo dell’allunaggio di Chandrayaan-3, si è affermata come nuovo attore nel panorama spaziale globale.

Inoltre, vi è un chiaro interesse economico e strategico. La Luna è considerata una “piattaforma logistica” per l’esplorazione più profonda, a partire da Marte. Le sue risorse, in particolare l’elio-3 e i depositi di ghiaccio d’acqua nei crateri polari, potrebbero rivelarsi cruciali per sostenere basi permanenti e missioni a lungo raggio.

Il programma Artemis non mira solo a ripetere i traguardi di Apollo, ma a costruire una presenza stabile. Artemis III, prevista per il 2027, dovrebbe segnare il ritorno degli astronauti sul suolo lunare, mentre le successive missioni punteranno alla realizzazione di basi semipermanenti. In parallelo, il progetto Gateway – una stazione orbitale attorno alla Luna – fungerà da piattaforma intermedia tra Terra e superficie lunare.

La partecipazione internazionale è un pilastro del programma: l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), il Giappone (JAXA) e il Canada (CSA) contribuiscono con moduli, tecnologie e astronauti, consolidando una rete di cooperazione senza precedenti.

Le sfide da superare

Nonostante l’entusiasmo, le difficoltà restano considerevoli. I costi del programma sono enormi: si stima che entro il 2026 il budget supererà i 90 miliardi di dollari. Inoltre, la NASA dovrà dimostrare che i nuovi sistemi sono affidabili, dopo i ritardi e le difficoltà tecniche che hanno caratterizzato lo sviluppo dello SLS e della capsula Orion.

La sicurezza dell’equipaggio è l’altro grande punto critico. Le missioni Artemis espongono gli astronauti a radiazioni cosmiche molto più intense rispetto alle missioni in orbita terrestre. Per questo, i test di Artemis II saranno decisivi per verificare la protezione dei sistemi e la resistenza fisica degli equipaggi.

Il ritorno sulla Luna ha anche un forte valore simbolico. Dopo oltre cinquant’anni dall’ultima missione Apollo, gli Stati Uniti vogliono riaffermare la loro leadership nell’esplorazione spaziale. In un contesto di competizione geopolitica con la Cina, la conquista dello spazio torna a essere uno strumento di soft power e influenza internazionale.

5 febbraio 2026: la NASA parte verso la Luna con Artemis II

Al tempo stesso, la missione Artemis II mira a riaccendere l’entusiasmo dell’opinione pubblica e a ispirare nuove generazioni di scienziati, ingegneri e astronauti. Proprio come negli anni ’60, la sfida lunare diventa un catalizzatore di innovazione tecnologica e progresso scientifico.

Uno sguardo al futuro

Se Artemis II si concluderà con successo, il 2026 sarà ricordato come l’anno che ha rilanciato la corsa alla Luna. Ma sarà solo l’inizio: Artemis III e le missioni successive porranno le basi per un insediamento umano stabile.

La visione della NASA è chiara: la Luna come trampolino verso Marte e oltre. E mentre l’umanità si prepara a compiere nuovi passi nel cosmo, la data del 5 febbraio 2026 rimarrà impressa come il giorno in cui l’avventura lunare è tornata ad essere realtà.

Source: https://www.nasa.gov/

Condoralex

Born Alessandro Generotti, C.le Maj. Parachutist on leave. Military Parachutist Patent no. 192806. 186th RGT Par. Folgore/5th BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Founder and administrator of the website BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger and computer scientist by profession.

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