Dopo quattro decadi di servizio e un ruolo cruciale nella giornata che ha cambiato la storia moderna degli Stati Uniti, il tenente generale dell’Aeronautica militare statunitense Marc Sasseville ha concluso la sua carriera militare. La notizia, riportata in un’esclusiva di ABC News da Martha Raddatz e altri giornalisti, segna l’addio alle armi di uno dei piloti che l’11 settembre 2001 fu pronto a sacrificare la propria vita per difendere il Paese.
La missione disperata dell’11 settembre
Il 11 settembre 2001, in seguito agli attacchi al World Trade Center e al Pentagono, Sasseville ricevette l’ordine di intercettare il volo United Airlines 93, dirottato dai terroristi e diretto a Washington. Poiché i caccia decollati d’urgenza dalla Joint Base Andrews non erano armati con missili, Sasseville e la collega ventiseienne Heather Penney presero una decisione drammatica: se necessario, avrebbero speronato l’aereo di linea con i loro caccia, trasformando l’operazione in una missione suicida. Sasseville avrebbe puntato la sezione anteriore del velivolo, mentre la Penney quella di coda.
Il sacrificio dei passeggeri e il ritorno alla normalità
Prima che i piloti potessero compiere l’estremo gesto, i passeggeri e l’equipaggio del volo 93 si ribellarono ai dirottatori, facendo precipitare l’aereo in un campo vuoto a Shanksville, in Pennsylvania.
- Dopo aver fatto rifornimento, Sasseville prese nuovamente il volo per una missione di pattugliamento, scortando l’Air Force One con a bordo il presidente George W. Bush di ritorno a Washington.
- Tornato a casa dalla moglie Karin e dai due figli piccoli, inizialmente mantenne il massimo riserbo sulla missione suicida a cui era preparato.
La conclusione di una carriera straordinaria
Nel corso degli anni successivi, Sasseville ha continuato la sua ascesa nelle forze armate fino a diventare generale a tre stelle e vice capo della Guardia Nazionale. Ha effettuato il suo ultimo volo su un F-16 lo scorso 15 maggio, partendo proprio dalla Joint Base Andrews da cui era decollato ventitré anni prima.
Alla cerimonia di pensionamento, svoltasi alla presenza della famiglia, Sasseville ha dichiarato: “È stato un immenso onore e un privilegio servire, e un’opportunità davvero rara per me e la mia famiglia di fare la differenza”. Ora, dopo quarant’anni di servizio, il generale ha intenzione di dedicarsi alla famiglia, viaggiare e riprendere a giocare a golf per riscoprire una vita normale.
Fonte di riferimento: ABC News (“F-16 pilot who was prepared to take on suicide mission to save lives on 9/11 retires”, Martha Raddatz et al., giugno 2024).
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