L’amministrazione statunitense ha assunto impegni giuridicamente vincolanti per 307 milioni di dollari destinati all’assistenza militare all’Ucraina, nell’ambito dei 400 milioni approvati dal Congresso alla fine del 2025.
Secondo tre fonti a conoscenza del piano citate da Reuters sotto anonimato, Washington intende formalizzare anche i restanti 93 milioni di dollari entro il 30 settembre, data di chiusura dell’anno fiscale statunitense. In assenza dell’obbligazione entro quella scadenza, i fondi non utilizzati decadrebbero.
Le risorse appartengono alla Ukraine Security Assistance Initiative (USAI), il programma attraverso il quale il Pentagono acquista armamenti, equipaggiamenti e servizi dall’industria della difesa per conto dell’Ucraina.
Il Dipartimento della Difesa statunitense non ha commentato le informazioni raccolte da Reuters.
Prime consegne avviate a settembre
Le prime consegne finanziate attraverso questi fondi sono iniziate nel corso di settembre 2026.
Secondo le fonti citate dall’agenzia, comprendono armi offensive, equipaggiamenti e parti di ricambio per veicoli blindati. Il resto delle forniture dovrebbe essere consegnato progressivamente entro ottobre 2029.
La tempistica evidenzia una caratteristica del programma USAI: l’obbligazione dei fondi non coincide con l’immediata consegna degli equipaggiamenti.
Il denaro deve essere formalmente impegnato attraverso contratti entro la scadenza prevista, mentre produzione, pagamenti e consegne possono proseguire negli anni successivi.
I Patriot non sono compresi
Una delle fonti ha precisato che il pacchetto non comprende missili intercettori Patriot, nonostante Kyiv continui a richiedere ulteriori munizioni per i propri sistemi di difesa aerea.
Le disponibilità mondiali di intercettori Patriot sono sotto pressione per effetto della domanda generata dai conflitti in Ucraina e Iran.
L’esclusione dei Patriot dal pacchetto non riguarda eventuali altre iniziative statunitensi relative al sistema.
Reuters ricorda infatti che l’amministrazione Trump ha approvato una proposta per consentire all’Ucraina di produrre intercettori Patriot su licenza. Si tratta però di un’iniziativa distinta dai 400 milioni finanziati attraverso la USAI.
Le tensioni con il Congresso
La gestione dei fondi aveva provocato tensioni tra il Pentagono e il Congresso degli Stati Uniti.
Esponenti democratici e alcuni parlamentari repubblicani avevano criticato il Dipartimento della Difesa per il ritardo nell’impiego di risorse che erano state approvate con sostegno bipartisan nel dicembre 2025.
Reuters aveva inoltre riferito che alcuni equipaggiamenti acquistati attraverso il programma avrebbero potuto richiedere anni prima di arrivare alle forze ucraine.
Diversi parlamentari avevano contestato una tempistica considerata particolarmente lunga per forniture destinate a un conflitto ancora in corso.
L’incontro tra Trump e Zelensky
Il presidente statunitense Donald Trump ha incontrato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky il 22 settembre a New York, a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite.
Dopo il colloquio, Zelensky ha riferito che i due leader avevano discusso gli sforzi per porre fine alla guerra con la Russia, compresa la possibilità di un cessate il fuoco bilaterale riguardante gli obiettivi energetici.
Reuters osserva che negli ultimi mesi Trump ha assunto posizioni più favorevoli all’Ucraina rispetto alla fase iniziale del suo secondo mandato, citando tra gli sviluppi recenti l’autorizzazione relativa alla produzione dei Patriot e la firma di una legge sulle sanzioni contro la Russia.
Restano da formalizzare 93 milioni
Il passaggio ancora da completare riguarda quindi gli ultimi 93 milioni di dollari.
Secondo le fonti Reuters, l’amministrazione prevede di impegnarli formalmente entro il 30 settembre, evitando che la quota residua dello stanziamento decada alla fine dell’anno fiscale.
Le somme non devono essere materialmente spese entro quella data: è sufficiente che siano vincolate attraverso gli strumenti contrattuali previsti.
Se l’operazione sarà completata, l’intero stanziamento da 400 milioni di dollari approvato dal Congresso resterà quindi disponibile per finanziare le forniture previste dal programma USAI.
Sintesi
Gli Stati Uniti hanno formalmente impegnato 307 dei 400 milioni di dollari approvati dal Congresso per l’assistenza militare all’Ucraina e prevedono di vincolare i restanti 93 milioni entro il 30 settembre. Le prime consegne sono già iniziate,
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