Addio alle schegge, benvenuta sovrapressione. Dopo decenni di attesa, il Pentagono aggiorna il proprio arsenale ravvicinato con la M111 Offensive Hand Grenade (OHG), un’arma pensata per le sfide dei conflitti moderni tra palazzi e corridoi.
L’approvazione della M111 segna un traguardo fondamentale: è la prima granata letale di nuova generazione introdotta dai tempi della guerra del Vietnam. Sviluppata dal Capabilities Program Executive Ammunition and Energetics (CPE A&E) in collaborazione con l’Arsenale di Picatinny, questa bomba a mano non è solo un aggiornamento, ma un vero cambio di filosofia bellica.
La M111 va a colmare il vuoto lasciato dalla Mk3A2, la granata offensiva introdotta nel 1968 e ritirata frettolosamente negli anni ’70 quando si scoprì che il suo rivestimento conteneva amianto, un rischio non proprio ideale per la salute dei soldati sul campo.
A differenza delle classiche granate “a frammentazione” (come la celebre M67), la M111 non punta a colpire il nemico con centinaia di schegge metalliche. La sua forza risiede nella sovrapressione da esplosione (BOP).
Il vantaggio tattico: In un ambiente chiuso, la pressione dell’aria si propaga ovunque. Mentre una scheggia può essere fermata da un divano o da un tavolo, l’onda d’urto della M111 “aggira” gli ostacoli, saturando stanze e corridoi.
Il combattimento urbano è sporco, caotico e confinato. La M111 è stata ottimizzata proprio per questi scenari:
L’introduzione della M111 conferma la direzione intrapresa dall’Esercito statunitense: tecnologia più pulita, effetti più mirati. In un mondo dove il campo di battaglia è sempre più spesso una metropoli, avere un’arma che abbatte il nemico senza abbattere l’intero edificio non è solo un vantaggio, è una necessità.
Fonte: https://www.agi.it/estero/news/2026-04-05/esercito-usa-bomba-a-mano-combattimento-urbano-36450674/
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