UK Veterans’ Survey: situazione dei Veterani nel mondo del Lavoro post Servizio Militare - brigatafolgore.net
Il Veterans’ Survey 2022, pubblicato dall’Office for National Statistics (ONS) il 23 aprile 2025, fornisce un quadro approfondito della condizione lavorativa dei veterani britannici.
Secondo i dati raccolti, meno della metà dei veterani (46,9%) risultava impiegato o lavoratore autonomo, mentre un numero pressoché uguale (46,1%) era in pensione. La maggior parte di coloro che lavoravano era impiegata nel settore privato (62%), seguito dal settore pubblico (29,7%) e, in misura minore, dal settore non-profit (5,7%).
Il sondaggio ha anche evidenziato come più di un veterano su cinque (20,9%) avesse cercato attivamente di cambiare lavoro nelle quattro settimane precedenti l’intervista, spinto dal desiderio di migliorare il salario, il bilanciamento vita-lavoro o progredire professionalmente.
Un dato significativo è che oltre la metà dei veterani (52,5%) ha dichiarato di aver accettato, almeno una volta, un impiego a un livello di esperienza o competenze inferiore rispetto al loro ultimo incarico militare. I principali motivi? La scarsità di opportunità lavorative e il mancato riconoscimento, da parte dei datori di lavoro, delle competenze trasferibili maturate durante il servizio.
In termini di attività economica, il 48,3% dei veterani era considerato economicamente attivo, un dato superiore rispetto a quello registrato nel Censimento 2021 per Inghilterra e Galles (42,4%). Tuttavia, cautela è necessaria nell’effettuare confronti diretti con la popolazione generale, data la diversa distribuzione per età e sesso.
Le difficoltà nella transizione sono state ulteriormente approfondite tramite analisi qualitative: veterani disoccupati e reduci da meno di cinque anni lamentano carenze nei servizi di supporto alla carriera, nella gestione delle problematiche di salute, soprattutto mentale, e nell’integrazione nel mondo civile.
Un aspetto centrale emerso dallo studio riguarda l’utilizzo delle competenze acquisite nelle Forze Armate nel mercato del lavoro civile. L’85,4% dei veterani si è detto consapevole di possedere competenze trasferibili, e l’81,4% ha dichiarato di averle effettivamente utilizzate in ambito civile. Tuttavia, la piena valorizzazione di queste capacità rimane una sfida.
Infatti, più della metà degli intervistati ha ammesso di aver dovuto accettare lavori al di sotto delle proprie qualifiche professionali. Le ragioni principali sono la mancanza di alternative (citata come prima causa) e l’incapacità dei datori di lavoro di riconoscere il valore delle competenze militari.
Alcuni segmenti della popolazione veterana risultano più vulnerabili a questa forma di sottoccupazione:
Dai dati emerge anche una differenza significativa a seconda del ramo di provenienza: i veterani della Royal Air Force risultano meno soggetti a sottoccupazione rispetto a quelli dell’Esercito britannico e della Royal Navy.
Nonostante le difficoltà nel mondo del lavoro, molti veterani continuano a contribuire attivamente alla società. Più della metà (53,5%) ha offerto volontariamente il proprio tempo a organizzazioni, club o enti di beneficenza negli ultimi dodici mesi, una percentuale superiore rispetto alla popolazione generale (37,2%).
Le principali motivazioni addotte da chi non ha svolto attività di volontariato includono:
È interessante osservare come il volontariato sia strettamente legato al senso di appartenenza alla comunità: i veterani che si sentivano parte integrante della loro comunità locale erano più inclini a prestare volontariato (62,8%) rispetto a chi non avvertiva questo senso di appartenenza (44,2%).
Inoltre, il dato sulla partecipazione al volontariato è rimasto pressoché invariato tra veterani disabili e non disabili, evidenziando una resilienza e una volontà di impegno sociale radicata, nonostante le eventuali limitazioni fisiche o psicologiche.
Alla luce delle criticità emerse, negli ultimi anni sono stati avviati nuovi programmi per migliorare il supporto ai veterani, come il rinnovato Career Transition Partnership (CTP) operativo da ottobre 2024 e l’iniziativa “Op ASCEND” lanciata nel marzo 2025. Questi programmi mirano a offrire:
L’analisi qualitativa evidenzia anche alcune richieste concrete da parte dei veterani:
Se da un lato è chiaro che molto è stato fatto, dall’altro rimane evidente la necessità di un impegno costante per trasformare la riconoscenza verso i veterani in opportunità concrete. Il Veterans’ Survey 2022 ci ricorda che, al di là delle statistiche, ogni dato rappresenta storie di impegno, sacrificio e resilienza che meritano pieno riconoscimento e sostegno nella vita civile.
Fonte: https://www.gov.uk/government/publications/employment-analysis-of-uk-armed-forces-veterans
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