UE: Preparatevi a 72 ore di emergenza. Sullo sfondo, l’ombra di Mosca

Scorte alimentari, acqua, farmaci e batterie per almeno 72 ore. L’Unione europea si prepara a chiedere ufficialmente ai cittadini dei Paesi membri di organizzarsi per sopravvivere autonomamente ai primi tre giorni in caso di emergenza. La misura – che a una prima lettura può sembrare eccessiva – si inserisce in un contesto molto più ampio e preoccupante: le recenti analisi di intelligence secondo cui la Russia potrebbe lanciare un attacco militare contro l’Europa entro i prossimi cinque o dieci anni.

A riportarlo è El País, che ha visionato in anteprima la bozza della Strategia di Preparazione dell’Unione, presentata oggi dalla Commissione europea. Un documento che, senza mezzi termini, invita gli Stati membri a predisporre piani concreti per rafforzare la resilienza civile e a coinvolgere direttamente la popolazione nella logica della prevenzione e dell’autodifesa.

“La preparazione e la resilienza dell’Europa di fronte alla violenza armata potrebbero essere messe alla prova in futuro”, si legge nella bozza.

Uno scenario sempre meno ipotetico

La nuova strategia arriva mentre crescono i timori su una possibile escalation da parte di Mosca. Le agenzie di sicurezza di diversi Paesi membri, compresa la Germania, hanno cominciato a delineare scenari di conflitto realistici, sottolineando come la Russia, nonostante l’impegno in Ucraina, stia potenziando la propria capacità militare anche sul fronte europeo.

Bruxelles risponde con un pacchetto di 30 misure strategiche, tra cui la creazione di scorte comuni europee (cibo, energia, medicinali), simulazioni interstatali di emergenza, formazione della popolazione civile e una piattaforma digitale per allarmi e indicazioni pratiche in tempo reale.

Ma il passaggio più delicato è quello relativo all’uso di risorse militari congiunte tra Stati membri: una possibilità prevista dai Trattati europei ma che, in questo contesto, assume un significato tutt’altro che teorico.

Cambiare mentalità per affrontare lo stao di emergenza

La Commissione europea parla chiaramente di “cambiamento di mentalità”: dall’idea di un’Europa immune dalla guerra, a una società pronta a reagire a crisi violente, improvvise e interconnesse. Per questo, oltre alla risposta militare, si insiste sulla preparazione civile all’emergenza: ogni cittadino europeo deve essere in grado di resistere per almeno tre giorni in assenza di servizi essenziali.

Nei prossimi mesi, un’altra strategia integrativa si concentrerà sulla protezione delle infrastrutture critiche e sulla lotta alle minacce ibride, come attacchi informatici e campagne di disinformazione. Anche questi, secondo la Commissione, strumenti già attivi nell’arsenale geopolitico russo.

L’Europa e la prova della storia

La nuova linea strategica è chiara: non si tratta di allarmismo, ma di realismo. Il conflitto in Ucraina ha mostrato che la guerra può tornare a bussare alle porte dell’Europa. E se il Cremlino decidesse di estendere la sua pressione oltre i confini attuali, l’Ue vuole farsi trovare pronta. Almeno per 72 ore.

Fonte: https://elpais.com/internacional/2025-03-26/agua-comida-y-medicinas-que-incluir-en-un-kit-de-emergencia-como-el-que-recomienda-la-ue.html

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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