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Terremoto alla Cyber Sicurezza: si dimette Frattasi. Tra il nome di Quacivi e il nodo strategico della Difesa

ROMA – Il Prefetto Bruno Frattasi ha rassegnato oggi, 21 maggio 2026, le proprie dimissioni da Direttore Generale dell’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN). La decisione, arrivata ufficialmente per “motivi personali”, apre una delicata fase di transizione per la governance della difesa digitale italiana.

Il Consiglio dei ministri di domani sera sarà chiamato a deliberare sul successore: in pole position per raccogliere l’eredità c’è Andrea Quacivi, ex amministratore delegato di Sogei, una scelta che segnerebbe un netto cambio di passo virando verso un profilo marcatamente tecnico e manageriale.

Terremoto alla Cyber Sicurezza: si dimette Frattasi. Tra il nome di Quacivi e il nodo strategico della Difesa – brigatafolgore.net

Le radici di un addio annunciato: le tensioni dei mesi scorsi

Sebbene la notizia sia rimbalzata come un lancio d’agenzia improvviso, la parabola che ha portato all’uscita di Frattasi si è consumata lungo mesi di forte pressing politico e istituzionale. Già nella primavera dello scorso anno, parlando a Il Foglio, il Prefetto aveva ammesso lo stato di precarietà della sua leadership con parole nette: “Ho le spalle grosse, non so se pago guerre sotterranee… Non sono uno scienziato informatico, il mio mandato è a disposizione”.

A logorare definitivamente i rapporti con l’esecutivo sono stati due fronti caldi emersi con forza negli ultimi mesi:

  • I casi Uffizi e La Sapienza: Gli attacchi hacker che all’inizio del 2026 hanno colpito la Galleria degli Uffizi di Firenze e l’Università La Sapienza di Roma hanno riacceso i riflettori sulla vulnerabilità della Pubblica Amministrazione, esponendo l’ACN a severe critiche sulla tempestività e sulla postura di difesa preventiva.
  • La gestione del personale: Sulla stampa specializzata e in Parlamento erano aumentati i malumori per una presunta eccessiva “burocratizzazione” di Via di Fontana Rotonda. L’accusa principale riguardava la preferenza per profili amministrativi provenienti dal Viminale a scapito di ingegneri, scienziati informatici ed esperti operativi di prima linea.
Crosetto incontra le sigle sindacali militari: “Lo Stato deve dare attenzione concreta a chi lo serve in uniforme.” – brigatafolgore.net

Il “fronte militare” e lo spezzatino delle competenze

Un peso decisivo nell’accelerazione della crisi al vertice dell’ACN è arrivato proprio dagli ambienti della Difesa. Nei mesi precedenti all’addio di Frattasi, il dibattito sulla gestione delle minacce ibride nello spazio cibernetico si era fatto incandescente.

Il Ministro della Difesa, Guido Crosetto, era intervenuto apertamente denunciando le debolezze dell’attuale architettura di sicurezza: “Così non va. Manca una governance comune per gestire questo settore così delicato per l’Italia”. Sotto la lente della Commissione parlamentare era finito il cosiddetto “spezzatino delle competenze”, un assetto frammentato che vede oggi sovrapporsi e talvolta ostacolarsi i canali di Difesa, Interno, Servizi Segreti e Farnesina.

Il dualismo tra ACN e strutture militari

Se l’atto d’intesa siglato nel 2025 tra lo Stato Maggiore della Difesa e l’ACN aveva provato a gettare un ponte istituzionale, i nodi dottrinali sono rimasti scoperti:

  1. Approccio civile vs. operativo: Gli ambienti militari e della difesa strategica hanno spinto per una centralità più marcata delle strutture operative, come il Comando Operativo in Rete (COR) della Difesa, ritenute più idonee a rispondere a minacce cibernetiche statuali (con particolare riferimento ai collettivi filorussi e filoiraniani) rispetto a un’agenzia a trazione marcatamente civile.
  2. Guerra ibrida: La gestione del quinto dominio di scontro (il cyber) richiede una catena di comando snella e integrata con i requisiti NATO, un terreno dove la visione burocratica dell’ex Prefetto ha trovato forti resistenze nell’apparato militare dello Stato.
Terremoto alla Cyber Sicurezza: si dimette Frattasi. Tra il nome di Quacivi e il nodo strategico della Difesa – brigatafolgore.net

Le sfide urgenti per la nuova guida

Chiunque siederà al vertice di Via di Fontana Rotonda – con Andrea Quacivi in pole position – dovrà immediatamente ricucire i rapporti con il comparto Difesa e Intelligence, completare la messa a terra della direttiva europea NIS2 e sbloccare l’efficacia dei fondi PNRR destinati alla resilienza delle infrastrutture critiche nazionali. La protezione cibernetica nazionale, in un quadro di instabilità globale, non può più permettersi asimmetrie tra chi scrive le regole e chi difende i confini digitali del Paese.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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