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Spagna, terrorista islamico neutralizzato a colpi di MP5 dai reparti speciali in un appartamento di Madrid

Una giornata di violenza si è conclusa nel sangue nel distretto madrileno di Puente de Vallecas, dove un giovane di 18 anni, spagnolo di origine magrebina, è stato gravemente ferito dai reparti speciali della Policía Nacional. L’intera vicenda è stata trattata come un possibile atto di matrice jihadista, con l’attivazione del dispositivo antiterrorismo e delle unità d’élite della Polizia Nazionale Spagnola.

Le aggressioni in strada e il primo intervento della Policía Municipal

Tutto è cominciato nel primo pomeriggio, intorno alle 14:00, in calle Martínez de la Riva della capitale spagnola. Il giovane ha aggredito tre persone con un coltello di grandi dimensioni: una donna anziana è stata colpita alla nuca, mentre due uomini più giovani hanno riportato rispettivamente una ferita alla schiena e un taglio al braccio. Le vittime sono state soccorse e trasportate in ospedale in condizioni non gravi, mentre l’aggressore è riuscito ad allontanarsi, presumibilmente dirigendosi verso l’abitazione di famiglia, situata poco distante, in calle Peña de Atalaya 69, nel quartiere di San Diego, zona già nota per degrado urbano e traffico di droga.

Verso le 16:45 il fratello del giovane ha chiamato i servizi di emergenza, segnalando che il ragazzo si trovava chiuso in casa, armato di un coltello, in stato di forte agitazione e con le facoltà mentali completamente alterate, probabilmente a causa dell’assunzione di droghe. Sul posto sono arrivate pattuglie della Policía Municipal. I familiari, a quel punto, erano già all’esterno dell’appartamento.

Quando gli agenti hanno aperto la porta, il giovane ha assunto immediatamente un atteggiamento estremamente aggressivo: ha urlato frasi del tipo «Vi ammazzo», ha minacciato i poliziotti e ha brandito il coltello verso di loro. Un agente municipale e uno nazionale hanno fatto uso delle pistole taser, ma le scariche non hanno avuto l’effetto sperato: il soggetto non è caduto, non ha lasciato l’arma e ha continuato a urlare e agitarsi. Subito dopo ha richiuso violentemente la porta, si è barricato all’interno e ha proseguito con le minacce, arrivando a dire che li avrebbe «portati con sé» e iniziando a gridare ripetutamente “Allahu Akbar”.

Il quartiere transennato dalla Polizia spagnola a Madrid sabato 22 novembre – Copyright ABC

L’irruzione dei reparti speciali

Di fronte all’escalation e al collegamento con le coltellate avvenute poche ore prima in strada, l’intervento è stato classificato come possibile attentato di matrice islamista. È stato quindi richiesto il supporto del Subgrupo Operativo Antiterrorista de Reacción (SOAR), unità specializzata delle Unidades de Intervención Policial (UIP), dotata di scudi balistici, equipaggiamento antiterrorismo ed armi d’assalto.

Giunti sul posto, gli operatori del SOAR hanno più volte intimato al giovane di uscire e arrendersi, ma dall’interno sono arrivati soltanto nuove minacce e ulteriori urla di “Allahu Akbar”. Valutato il rischio per gli agenti e per i vicini, è stata decisa l’irruzione. Quando la porta è stata sfondata, nel corridoio stretto dell’appartamento il giovane si è lanciato contro i poliziotti con il coltello in pugno, cercando il contatto fisico a distanza ravvicinata e continuando a invocare «Allahu Akbar».

Rapidamente i reparti speciali hanno aperto il fuoco con le H&K MP5, esplodendo tre colpi che hanno raggiunto l’aggressore alla zona lombare, al torace e all’anca, riuscendo a fermare l’assalto. Dopo aver verificato che nell’abitazione non fossero presenti altre minacce, gli agenti hanno prestato i primi soccorsi tamponando le ferite, in attesa dei sanitari del Samur-Protección Civil, che sono riusciti a stabilizzare il giovane prima di trasferirlo in condizioni gravi all’ospedale Gregorio Marañón.

L’area è stata transennata e la scena si è svolta sotto gli occhi dei residenti, in un quartiere già segnato da criminalità e traffici di droga. La vicenda è ora al centro di un’indagine dell’antiterrorismo spagnolo, che sta approfondendo il grado di radicalizzazione del giovane e valutando l’episodio come possibile azione di un “lupo solitario” jihadista, sullo sfondo di abuso di stupefacenti e odio dichiarato verso le forze dell’ordine.

Fonte: https://www.abc.es/espana/madrid/joven-policia-disparo-vallecas-ataco-agentes-cuchillo-20251123121725-nt.html

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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