Quando si parla di tecnologia militare si pensa subito a droni, sensori e corazze. Ma sul campo, spesso è una cosa molto più semplice a decidere se un mezzo “vive” o “muore”: la mobilità. Una gomma bucata, in una zona piena di detriti e schegge, può fermare un veicolo e trasformarlo in un bersaglio o in un problema logistico.
Da questa esigenza nasce una soluzione curiosa e promettente: ruote airless segmentate, sviluppate dalla startup ucraina Qirim Technology, pensate per eliminare il rischio di foratura sostituendo lo pneumatico tradizionale con una struttura a moduli solidi montati su un telaio metallico.
Invece di una gomma “continua” gonfiata ad aria, la ruota è composta da segmenti intercambiabili: se una parte viene danneggiata, non serve cambiare tutto. Si rimpiazza solo il segmento colpito, riducendo tempi di fermo e complessità di riparazione, specialmente in condizioni operative difficili.
Secondo l’azienda, i segmenti possono essere prodotti anche con gomma vulcanizzata riciclata e sono progettati per mantenere trazione e flessibilità su terreni complicati come fango e neve, tipici degli scenari di prima linea.
Questa tecnologia è particolarmente adatta ai droni terrestri (UGV) e ai mezzi senza equipaggio: piattaforme che lavorano in aree piene di frammenti metallici e che spesso non possono permettersi riparazioni lunghe o rischiose. Un UGV fermo per una foratura può significare missione fallita, o peggio recupero sotto minaccia.
Qirim Technology sostiene inoltre che il sistema sia scalabile in diverse misure, con la prospettiva di adattarlo anche a veicoli più grandi. Per un esercito moderno, la direzione è chiara: meno soste, meno vulnerabilità, più continuità operativa. Per l’Esercito Italiano, una possibile via “realistica” sarebbe osservare e testare queste ruote prima su robotica terrestre e mezzi del Genio, dove il vantaggio di non fermarsi per una gomma è immediato e misurabile.
La diplomazia internazionale tollera molti difetti, ma non la sconsideratezza che mette a rischio la…
Per la prima volta dall'inizio dell'invasione russa nel 2022, Washington ha dato segnali di apertura…
Il Pentagono sta vivendo la sua trasformazione più radicale dal secondo dopoguerra, ma dietro la…
Il delicato equilibrio della diplomazia internazionale è stato scosso da una leggerezza comunicativa che ha…
In un Libano segnato da forti tensioni e criticità umanitarie, la Difesa italiana continua a…
La tensione lungo il confine tra Ucraina e Bielorussia ha raggiunto un punto di rottura…