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Rubli e reclute: il nuovo volto dell’arruolamento russo

«Se muori in Ucraina, la tua famiglia riceverà milioni». In Russia è diventata quasi una formula pubblicitaria, una promessa sinistra e concreta che trasforma la guerra in un investimento. Nelle campagne più povere, nei villaggi della Buriazia e della Bashkiria, dove lo stipendio medio mensile non supera i 400 euro, l’adesione all’esercito è diventata l’unica via per un riscatto economico. Anche a costo della vita. Nel 2024 oltre mille persone al giorno si sono arruolate nell’esercito russo: stipendi e bonus faraonici attirano i più poveri. Ma il sistema vacilla sotto il peso dei costi.

Nel 2024, secondo quanto riferito dall’ex presidente Dmitry Medvedev, più di 1.000 nuovi soldati al giorno hanno firmato un contratto con il Ministero della Difesa: oltre 450.000 uomini in un anno. Un’affluenza mai vista, che sembra sufficiente a compensare — secondo fonti NATO — le perdite quotidiane al fronte, stimate in circa 1.000 caduti al giorno.

Rubli e reclute: il nuovo volto dell’arruolamento russo – brigatafolgore.net

Il «listino della guerra»

Le cifre parlano chiaro. Chi firma un contratto da volontario (i cosiddetti kontraktniki) riceve una tantum di 2,3 milioni di rubli (circa 24.600 euro), a cui si sommano stipendi mensili da 210.000 rubli (2.250 euro) e bonus aggiuntivi per ogni azione in prima linea. Si arriva a 500 euro per ogni giorno di offensiva, o per ogni chilometro conquistato. L’abbattimento di un carro armato Leopard o Abrams vale 5.300 euro, la cattura di un mezzo occidentale può fruttare 10.600 euro. E se si muore? L’equivalente di 143.000 euro viene versato alla famiglia del caduto: quasi 28 anni di stipendio per un insegnante della Buriazia.

A Mosca, la capitale finora risparmiata dagli effetti diretti del conflitto, la corsa all’arruolamento è ripresa con forza: oltre 6.300 nuovi volontari solo nei primi mesi del 2025, complice la paura che la tregua possa far svanire i premi promessi. Lo Stato ha aperto punti di raccolta nelle stazioni della metropolitana e moltiplicato gli incentivi. In regioni come la Bashkiria, si toccano i 3,4 milioni di rubli (quasi 37.000 euro) di bonus iniziali, più del triplo del reddito annuo medio.

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Un modello insostenibile?

Dietro questo meccanismo c’è una macchina finanziaria sempre più sotto pressione. Secondo un’analisi del German Institute for International and Security Affairs (SWP), solo nel 2024 il reclutamento ha assorbito circa 2 miliardi di rubli al giorno (22 milioni di dollari), di cui 1,5 miliardi (18,3 milioni) a carico dei bilanci regionali. Alcune repubbliche locali stanno destinando quasi il 3% del loro budget annuale all’arruolamento, rischiando il collasso finanziario — come accaduto nella regione di Samara, dove il bonus una tantum aveva raggiunto i 42.000 euro.

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Intanto, il Fondo sovrano russo, il National Wealth Fund, si è drasticamente ridotto: dalle riserve liquide iniziali di oltre 140 miliardi di dollari nel 2022, oggi ne restano solo 40 miliardi, il minimo storico dal 2008. Secondo George Barros, analista dell’Institute for the Study of War, «il sistema ha funzionato per due anni e mezzo, ma ora sta iniziando a cedere». Questo sistema , non è destinato a durare. Nonostante i numeri impressionanti del 2024 – oltre 440.000 nuovi kontraktniki – gli esperti avvertono che la macchina del reclutamento potrebbe incepparsi entro 12-16 mesi

Eppure, Mosca continua a prepararsi a una guerra lunga, non solo contro Kyiv, ma contro l’Occidente. Il budget della Difesa è raddoppiato nel 2024, raggiungendo i 108 miliardi di euro, il 28% della spesa pubblica e oltre il 7% del PIL, se si includono le voci segrete. Con questi fondi, l’esercito russo punta a raggiungere 1,5 milioni di effettivi e a costituire 16 nuove divisioni e 14 brigate. Il modello non è più quello delle forze snelle e professionali volute dopo la riforma del 2008, ma il ritorno a un esercito di massa, capace di sostenere guerre di logoramento.

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Povertà, non patriottismo

L’equazione è spietata. Nelle aree dove lo Stato ha fallito nel garantire servizi e opportunità, la guerra è diventata l’unica politica sociale efficace. Non è questione di patriottismo: è matematica. Con il giusto prezzo, anche la vita di un figlio può diventare la chiave per cambiare il destino di una famiglia. Il Cremlino ha scelto di non ricorrere a una nuova mobilitazione generale per evitare proteste nelle città, ma il prezzo di questa “mobilitazione economica” potrebbe rivelarsi altissimo.

Il 2025 sarà un anno cruciale. Se il ritmo degli arruolamenti dovesse calare o le risorse terminare, il fragile equilibrio su cui poggia l’Armata russa potrebbe andare in frantumi. Nel frattempo, le famiglie della Russia profonda continuano a firmare contratti, nella speranza che quei milioni promessi non diventino davvero soldi per la bara.

Fonte: https://www.swp-berlin.org/10.18449/2024C24/

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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