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Parma, disinnescata una bomba d’aereo da 500 libbre: evacuati circa 6.000 residenti

Gli artificieri del 2° reggimento Genio Pontieri hanno rimosso le spolette prima di trasferire e far brillare l’ordigno.

Scaricamento Ordigno per il collocamento nella buca fornello
Scaricamento Ordigno per il collocamento nella buca fornello - © Esercito Italiano
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Parma, disinnescata una bomba d’aereo da 500 libbre: evacuati circa 6.000 residenti
Scaricamento Ordigno per il collocamento nella buca fornello - © Esercito Italiano
Redazione Redazione 28 settembre 2026 2 min di lettura 0 Scarica PDF

A Parma gli artificieri del 2° Reggimento Genio Pontieri hanno disinnescato una bomba d’aereo americana da 500 libbre risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Una camera di espansione ha permesso di limitare a 468 metri il raggio della zona di sicurezza, con l’evacuazione di circa 6.000 residenti. L’ordigno è stato poi trasportato a Rubbiano di Solignano e fatto brillare.

L’Esercito Italiano è intervenuto nel Comune di Parma per disinnescare una bomba d’aereo americana da 500 libbre, risalente alla Seconda Guerra Mondiale.

L’ordigno era stato trovato in un cantiere all’interno di un’ex area militare, durante una bonifica sistematica condotta da una ditta specializzata nella ricerca di residuati bellici. Nel giugno dello scorso anno, nella stessa area, erano già stati bonificati altri due ordigni.

Rimosse le due spolette

L’intervento è stato eseguito nella mattina del 28 settembre 2026 dagli artificieri del 2° reggimento Genio Pontieri, di stanza a Piacenza.

Le operazioni si sono svolte sotto il coordinamento della Prefettura di Parma e del Comando Territoriale Nord dell’Esercito di Padova. I militari hanno rimosso sul posto i due sistemi d’innesco, cioè le spolette.

Una volta reso inerte, il residuato bellico è stato trasportato in una cava a Rubbiano di Solignano, dove è stato fatto brillare.

Una struttura per contenere gli effetti

La complessità dell’intervento e l’elevata urbanizzazione dell’area hanno richiesto ulteriori misure di sicurezza. Per contenere i disagi alla popolazione, il Genio dell’Esercito ha costruito intorno alla bomba una camera di espansione in terra rinforzata.

La struttura era progettata per contenere gli effetti di un’eventuale esplosione accidentale durante il disinnesco. Questa misura ha permesso di ridurre il raggio della zona di sicurezza a 468 metri.

Lo sgombero della cosiddetta zona rossa ha comunque comportato l’evacuazione di circa 6.000 residenti.

Centotrenta interventi dall’inizio dell’anno

Dall’inizio dell’anno, il 2° reggimento Genio Pontieri ha effettuato 130 interventi di bonifica su ordigni bellici di diversa tipologia nelle nove province assegnate alla sua competenza territoriale.

Si tratta di Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena, Massa-Carrara, Pisa, Lucca, Livorno e La Spezia.

La bonifica dei residuati bellici rientra tra le attività permanenti svolte dall’Esercito Italiano a favore della collettività. Ogni anno gli artificieri intervengono su migliaia di ordigni rinvenuti in Italia, nell’ambito delle attività per la sicurezza dei cittadini e la tutela dell’ambiente.

© Esercito Italiano

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