Onorificenze OMRI 2025: l’Italia premia il Generale Cavoli e la paracadutista partigiana Paola Del Din - brigatafolgore.net
Come da tradizione, il Presidente della Repubblica ha conferito le onorificenze dell’Ordine “Al merito della Repubblica Italiana” (OMRI), pubblicate nella Gazzetta Ufficiale del 9 aprile 2025. Tra i nomi di rilievo figurano due figure simboliche di mondi solo apparentemente distanti: da un lato, il Generale statunitense Christopher Gerard Cavoli, Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa (SACEUR); dall’altro, la partigiana friulana Paola Del Din, già medaglia d’oro al valor militare, ora decorata con il massimo grado dell’OMRI.
L’OMRI, istituito con legge nel 1951, rappresenta la più alta onorificenza della Repubblica. È destinato a riconoscere le benemerenze verso la Nazione acquisite nei campi della cultura, delle arti, dell’economia, della funzione pubblica, del sociale e – come in questo caso – nei servizi resi nelle carriere civili e militari. L’Ordine è suddiviso in sei gradi: Cavaliere, Ufficiale, Commendatore, Grande Ufficiale, Cavaliere di Gran Croce e, in casi rarissimi, Gran Cordone.
Non attribuisce vantaggi materiali o privilegi formali: la sua importanza è esclusivamente morale e simbolica. Le onorificenze sono conferite due volte all’anno, il 2 giugno (Festa della Repubblica) e il 27 dicembre (anniversario della Costituzione), e pubblicate nella Gazzetta Ufficiale.
Nato in Germania nel 1964 da una famiglia italo-americana, Christopher Cavoli è una delle personalità più autorevoli del panorama militare occidentale. Dopo aver guidato il Comando Europeo degli Stati Uniti, è stato nominato nel 2022 SACEUR, ovvero Comandante Supremo delle Forze Alleate in Europa, il vertice operativo militare della NATO.
Con decreto del 20 febbraio 2025, il generale è stato insignito del titolo di Grande Ufficiale dell’Ordine OMRI, in segno di riconoscenza per il ruolo chiave che ricopre nella cooperazione militare tra Italia e Alleanza Atlantica. La sua presenza costante nei principali teatri strategici, la capacità diplomatica nel coordinamento multinazionale e il sostegno alla modernizzazione delle forze armate europee sono elementi che hanno portato le autorità italiane a riconoscerne pubblicamente il contributo.
Questo conferimento non ha solo valore simbolico, ma rappresenta anche un messaggio politico di vicinanza tra Roma e Bruxelles, in un periodo segnato da tensioni geopolitiche e da un rinnovato impegno collettivo nella difesa europea.
Se Cavoli rappresenta la continuità della sicurezza transatlantica, Paola Del Din incarna lo spirito fondativo della Repubblica italiana. Classe 1923, friulana, è stata partigiana nella Brigata Osoppo, prima donna paracadutista italiana, agente del SOE britannico, e protagonista di azioni eroiche dietro le linee naziste durante la Seconda guerra mondiale.
Nel 2025, a 101 anni, ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce, massimo grado ordinario previsto per i cittadini italiani viventi. La decorazione suggella una vita al servizio della libertà e della memoria storica.
La sua figura è tornata al centro dell’attenzione internazionale il 9 aprile, quando re Carlo III l’ha citata solennemente nel suo discorso al Parlamento italiano, ricordandone il coraggio e il ruolo fondamentale nella Resistenza. “So che in questo giorno stiamo tutti pensando a Paola, che ora ha 101 anni, e rendiamo omaggio al suo coraggio”, ha dichiarato il sovrano, celebrandola come “unica medaglia d’oro al valor militare della Resistenza ancora in vita”.
La Del Din fu addestrata a Londra dai servizi britannici e paracadutata in Friuli nella primavera del 1945. In precedenza, aveva già superato il fronte per consegnare documenti segreti al Comando Alleato. La sua azione fu fondamentale per la riuscita delle operazioni “Bigelow”, e il suo nome è rimasto legato a valori come l’onore, l’intelligenza e la determinazione.
Accanto a Cavoli e Del Din, numerosi ufficiali delle Forze Armate italiane sono stati insigniti con vari gradi dell’OMRI. Tra questi, citiamo:
Questi nomi, pur rappresentando solo una parte dei decorati, sono indicativi dell’impegno, della preparazione e della lealtà che contraddistinguono il personale delle Forze Armate, in patria e all’estero.
Le onorificenze OMRI 2025 restituiscono una fotografia dell’Italia che resiste, che protegge e che ricorda. Una Repubblica che guarda al futuro senza dimenticare il passato, e che riconosce il valore tanto dei suoi alleati quanto dei suoi figli e figlie che hanno difeso la libertà con la vita.
Il tributo a Cavoli e Del Din, pur provenendo da esperienze lontane, converge su un unico principio: servire la libertà è il più alto degli onori.
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