Narashino, Chiba. È l’appuntamento che in Giappone apre simbolicamente l’anno operativo dei paracadutisti: 令和8年 降下訓練始め (Kōka Kunren Hajime), quest’anno presentato anche con il nome internazionale NYJIP26 – New Year Jump in Indo-Pacific 2026. Data e luogo sono quelli fissati dai documenti ufficiali: 11 gennaio 2026, Narashino Garrison e Narashino Training Area.
Dentro questa cornice—sempre più “Indo-Pacifico” e sempre meno solo “evento di reparto”—l’Italia compare in modo riconoscibile con la rappresentanza italiana della Brigata Paracadutisti “Folgore”, e tra le autorità/ospiti il Vice Comandante, Col. Gianni Copponi.
La “promessa” di questa giornata è scritta nero su bianco già nelle comunicazioni dell’Esercito giapponese: pregare per la sicurezza delle attività aviolancistiche nell’anno e, allo stesso tempo, rafforzare le relazioni con i reparti aviotrasportati di Paesi alleati e partner.
Nel 2026 la lista è da grande evento multilaterale: 14 Paesi partecipanti oltre al Giappone, tra cui Italia, Stati Uniti e un ampio blocco europeo e indo-pacifico (Australia, Belgio, Canada, Francia, Germania, Paesi Bassi, Filippine, Polonia, Singapore, Thailandia, Turchia, Regno Unito, USA).
E quando sul terreno, a fine dimostrazione, si compone il “quadro bandiere”, il messaggio è chiarissimo: questa non è più soltanto una tradizione interna—è una fotografia politica e militare della rete di cooperazione che Tokyo vuole rendere visibile.
Tra le cose che hanno fatto parlare di questa edizione c’è una presenza inedita: un quadrupede robotico, indicato in ambito stampa e industria come Vision 60 (Ghost Robotics). La stampa giapponese lo ha raccontato senza mezzi termini: “è apparso il robot-dog” (“ロボット犬が登場”), inserendolo nel racconto dell’evento.
La stampa di settore internazionale aggiunge il dettaglio tattico che spiega perché questa comparsa pesa: durante una fase con inserzione da elicotteri CH-47J, sarebbero stati impiegati due quadrupedi come supporto di ricognizione avanzata davanti alla squadra, con la dicitura “reconnaissance by UGV” associata al filmato.
In una manovra rapida, la domanda è sempre la stessa: cosa c’è oltre il primo l’orizzonte? Mettere “qualcosa che vede” davanti ai primi uomini—un assetto sacrificabile, sensorizzabile, capace di avanzare su terreno irregolare—significa guadagnare secondi e metri di consapevolezza, riducendo l’esposizione iniziale del personale. Ed è esattamente il tipo di vantaggio che i reparti aviolanciabili cercano di monetizzare appena toccano terra.
In sintesi, NYJIP26 2026 è stato un “capodanno” particolare — accanto al debutto del robot-dog e alla cornice multinazionale—spicca quello italiano: la Brigata Paracadutisti “Folgore”, con il Vice Comandante, dentro il fotogramma di una cooperazione Indo-Pacifico che Tokyo vuole rendere sempre più concreta.
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