Categories: Internazionali

NATO: L’Italia protagonista nella “Cold Response 2026” tra i ghiacci dell’Artico

Roma, 19 gennaio 2026 – A marzo il Nord Europa tornerà a essere teatro di una delle principali esercitazioni invernali dell’Alleanza Atlantica: Cold Response 26, attività multinazionale a guida norvegese che si svolgerà in Norvegia, Finlandia e Svezia dal 9 al 20 marzo 2026.

Secondo quanto comunicato dalle Forze di Difesa finlandesi, la parte in Finlandia – organizzata nell’area di Rovajärvi – coinvolgerà circa 7.500 soldati provenienti da Finlandia, Svezia, Stati Uniti, Francia, Italia e Regno Unito.
Nel complesso, la Norvegia indica circa 25.000 partecipanti da 14 nazioni, con attività terrestri e aeree concentrate soprattutto nella Norvegia settentrionale e nella Finlandia del nord, e una componente marittima al largo della costa norvegese.

NATO: L’Italia protagonista nella “Cold Response 2026” tra i ghiacci dell’Artico

Logistica e rinforzi: il “test” finlandese

Per Helsinki, Cold Response 26 è soprattutto un banco di prova su un punto spesso decisivo in scenari ad alta intensità: la capacità di far arrivare forze e rifornimenti e renderli operativi in tempi rapidi, nonostante distanza, clima e vincoli infrastrutturali. Il colonnello Marko Kivelä, comandante della Brigata Jaeger e direttore della manovra terrestre per l’esercito finlandese, sottolinea che l’esercitazione è la più importante dell’anno “in particolare” per la verifica della prontezza logistica, con un numero rilevante di truppe che sarà trasferito in Finlandia via strada e via aria.

I numeri diffusi dalle Forze di Difesa finlandesi descrivono una struttura “mista” tipica delle esercitazioni di rinforzo Nato: circa 4.000 militari alleati (di cui 2.000 svedesi) e 3.500 finlandesi, con un peso significativo dei riservisti (circa 2.000).
Tra gli elementi più rilevanti, la presenza in Finlandia di un quartier generale di divisione svedese con unità subordinate.

L’obiettivo dichiarato è addestrare il rafforzamento dell’area settentrionale della Nato e la cooperazione in difficili condizioni artiche, migliorando la capacità di rispondere a crisi e minacce e l’interoperabilità tra alleati.

Il quadro norvegese: esercitazione “multi-dominio” e comando congiunto

Oslo inquadra Cold Response 26 come un’esercitazione multi-dominio (terra, mare, aria, cyber e spazio) e spiega che, oltre alla fase “live”, è prevista una simulazione su larga scala per aumentare complessità e realismo e testare processi decisionali a livello strategico-operativo.
La Norvegia segnala inoltre che l’esercitazione è guidata da un quartier generale norvegese-statunitense a Reitan, vicino Bodø, ed è pensata anche per rafforzare l’integrazione nordica all’interno dell’Alleanza.

NATO: L’Italia protagonista nella “Cold Response 2026” tra i ghiacci dell’Artico

Focus Italia: presenza già indicata, “probabile” un contributo con Alpini e componente anfibia

Nel comunicato finlandese l’Italia è esplicitamente elencata tra i Paesi che prenderanno parte al segmento in Finlandia. Tuttavia, i dettagli sul contributo nazionale (reparti, numeri e piattaforme) non sono ancora stati resi pubblici dalle autorità coinvolte.

Detto questo, in linea con le precedenti edizioni e con le recenti grandi esercitazioni artiche a guida norvegese, è verosimile che Roma punti su un profilo “coerente” con l’ambiente operativo:

  • Alpini (per mobilità e combattimento in terreno montano/invernale): già in Cold Response 22 l’Italia schierò un gruppo tattico su base 3° Reggimento Alpini (Brigata Taurinense).
  • Marina Militare e capacità anfibia: sempre in Cold Response 22 la Marina partecipò con Nave Garibaldi e una compagnia della Brigata Marina San Marco.
  • Un’impostazione simile si è vista anche in Nordic Response 2024 (esercitazione artica guidata dalla Norvegia), dove l’Italia ha impiegato Garibaldi, San Giorgio con una forza da sbarco di Fucilieri di Marina, e un contingente di Alpini in funzione di forze d’opposizione.
NATO: L’Italia protagonista nella “Cold Response 2026” tra i ghiacci dell’Artico

In sintesi: la partecipazione italiana a Cold Response 26 è già prevista a livello Paese, e è plausibile – come da prassi recente – un contributo che combini Alpini e un assetto della Brigata Marina San Marco con supporto della Marina, ma l’ufficialità su “quali reparti” e “con quali numeri” arriverà con i comunicati operativi più vicini all’avvio dell’esercitazione.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

Recent Posts

Oltre UNIFIL: Il riposizionamento strategico dell’Italia in Libano

Il delicato scacchiere libanese sta vivendo una fase di profonda mutazione. Con l’approssimarsi della scadenza…

1 giorno ago

Il primo lancio verso il comando: gli Allievi Marescialli del 27° Corso Volontà conseguono il brevetto di paracadutismo

Conseguire il brevetto di abilitazione al lancio con il paracadute rappresenta molto più di un…

2 giorni ago

Oltre la Guerra: così i chip e gli stretti marittimi mettono in scacco l’Occidente

La concezione novecentesca della guerra è morta. Per decenni abbiamo identificato il conflitto armato con…

2 giorni ago

Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini

Roma, 1 luglio 2026 – Uno strumento militare "agile e flessibile" capace di agire come…

2 giorni ago

LECCE: L’ITALIA GUIDA L’INIZIATIVA NATO TASK FORCE X CENTRAL MEDITERRANEAN

Hanno preso il via ieri, in Puglia e nel settore meridionale del Mar Adriatico, le…

2 giorni ago

L’Autonomia Strategica dei Cieli: Come l’Europa deve dotarsi di capacità produttive nella Drone Warfare

Il conflitto moderno ha decretato in modo inequivocabile la centralità dei sistemi aeromobili a pilotaggio…

3 giorni ago