Gli Stati Uniti stanno spingendo per una rimodulazione delle posizioni di comando in alcuni dei principali quartier generali NATO: l’idea, secondo fonti citate dalla stampa internazionale, è cedere la guida di due comandi oggi statunitensi e assumerne uno oggi europeo, nell’ambito di un più ampio riequilibrio dei ruoli.
Nel dettaglio riportato da Reuters, JFC Naples (Napoli) e JFC Norfolk (Virginia, USA) — attualmente guidati da ufficiali USA — passerebbero a una leadership europea. Sempre secondo Reuters, gli Stati Uniti manterrebbero un ruolo centrale e continuerebbero a guidare comandi operativi importanti, tra cui Air Command, Maritime Command e Land Command, in una logica di assetto complessivo e non di disimpegno.
Altre ricostruzioni giornalistiche (in linea con l’estratto che hai riportato) indicano che l’Italia potrebbe assumere la responsabilità di personale/leadership a Napoli, mentre il Regno Unito quella di Norfolk; inoltre gli USA prenderebbero l’Allied Maritime Command (MARCOM) nel Regno Unito.
Una risposta attribuibile a un “NATO official” sintetizza così l’impostazione:
“Gli Alleati hanno concordato una nuova distribuzione delle responsabilità degli alti ufficiali nella NATO Command Structure, nella quale gli Alleati europei, inclusi i membri più recenti, avranno un ruolo più prominente nella leadership militare dell’Alleanza. Forniremo ulteriori dettagli a tempo debito. La decisione riguarda la pianificazione delle future rotazioni.”
Il messaggio chiave, in questa cornice, è che si tratta di una decisione collegata alle rotazioni future e che i dettagli operativi verranno comunicati in seguito.
Il riassetto, letto in controluce, è un esercizio di common sense: se l’obiettivo è che l’Europa si assuma più responsabilità sulla propria sicurezza, allora deve anche avere più peso nella guida militare e nella gestione dei comandi. È un modo concreto di tradurre in struttura ciò che da anni si chiede sul piano politico e finanziario.
Allo stesso tempo, la notizia non va raccontata come “ritirata americana”. La dinamica descritta da Reuters — con gli USA che conservano la leadership di comandi operativi cruciali — sostiene l’idea di un’America assolutamente engaged and committed, mentre l’Europa fa un passo avanti nella catena di comando.
In breve: più Europa nella leadership, stessa Alleanza, e un meccanismo (le rotazioni) che serve a pianificare il futuro senza scossoni. Se e quando la NATO pubblicherà i dettagli, la misura della svolta si vedrà nei nomi, nelle date e nelle responsabilità formalizzate.
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