Minaccia russa, l’Europa fa sul serio: 1.500 paracadutisti al lancio in Francia nella ex. Orion-26 - brigatafolgore.net
La Francia alza il livello e prepara le proprie forze, insieme ai Paesi alleati, allo scenario di guerra ad alta intensità in Europa. Con l’esercitazione Orion 26, Parigi ha avviato la più grande manovra militare sul suolo francese dai tempi della Guerra Fredda, un chiaro segnale strategico nel contesto del deterioramento della sicurezza continentale e dell’aumento delle tensioni con la Russia.
L’esercitazione, iniziata l’8 febbraio, si sviluppa su un arco temporale di tre mesi e coinvolge oltre 10.000 militari, 25 unità navali e 140 velivoli, configurandosi come una prova generale di difesa collettiva europea, pur al di fuori di un comando NATO.
Uno dei momenti chiave di Orion 26 è stato il lancio massiccio di circa 1.500 paracadutisti francesi e britannici, effettuato tra la Base aerea 123 di Orléans-Bricy e l’area di Coëtquidan, in Bretagna.
Un’azione pensata per testare rapidità decisionale, coordinamento multinazionale e capacità di combattimento immediato, elementi fondamentali in uno scenario di escalation rapida.
«È un’operazione piuttosto audace», ha dichiarato a Euronews il Colonnello Colomban de Poncharra, comandante del 3° Reggimento Paracadutisti dei Marines francesi.
Orion 26 è costruita attorno a tre concetti chiave della guerra contemporanea:
Le unità aviotrasportate devono essere in grado di resistere per 48–72 ore in ambiente ostile, operando con droni, munizionamento, sensori e sistemi di comunicazione propri, senza supporto immediato.
«Il ruolo dei paracadutisti è creare una breccia locale, sbloccare un fronte tattico e permettere l’ingresso di forze più pesanti», ha spiegato de Poncharra.
Una dottrina che riflette il ritorno a operazioni convenzionali su larga scala, dopo decenni di missioni di stabilizzazione.
Pur non essendo un’esercitazione NATO, Orion 26 presenta una forte dimensione multinazionale e interforze, coinvolgendo esercito, marina e aeronautica francesi insieme a contingenti alleati.
«Questa esercitazione è speciale per la sua dimensione congiunta e multinazionale», ha spiegato sempre a Euronews il Tenente Dorian del 3° Reggimento di fanteria paracadutista dei Marines «Sul nostro velivolo operano anche militari britannici».
Tra i Paesi coinvolti figurano anche militari italiani, impegnati in attività di lancio e coordinamento con le unità francesi.
Lo scenario operativo ruota attorno a un conflitto simulato tra due Stati immaginari, “Arnland” e “Mercury”, utilizzati come rappresentazione indiretta delle attuali tensioni con la Russia.
Dalla guerra ibrida, cyber, pressione politica e destabilizzazione, lo scenario evolve rapidamente verso un conflitto armato convenzionale, con controllo del territorio, superiorità aerea e manovra combinata.
Orion 26 è molto più di un’esercitazione: è un messaggio politico e militare.
La Francia dimostra di voler assumere un ruolo guida nella preparazione militare europea, rafforzando la cooperazione tra alleati e testando sul campo la capacità di affrontare un conflitto ad alta intensità sul continente.
Paracadutisti al lancio, grandi manovre, interoperabilità reale: l’Europa si prepara allo scenario peggiore, nella speranza di non doverlo mai affrontare.
Fonti:
https://www.defense.gouv.fr/orion-2026-armees-francaises-face-au-combat-haute-intensite
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