MCAT26: la Marina Militare si addestra al Combattimento
Ha ufficialmente preso il via il “Maritime Combat and Advanced Training 2026” (MCAT26), l’evento addestrativo di livello avanzato della Marina Militare che vede impegnati gli assetti della Squadra Navale in un’articolata serie di attività distribuite tra il Mar Ionio, il Golfo Ligure e il Mar di Sardegna.
Pianificato, diretto e coordinato dal Reparto Addestramento del Comando in Capo della Squadra Navale (CINCNAV), il MCAT26 rappresenta un innovativo format di addestramento. Pur sviluppandosi attraverso attività seriali a difficoltà crescente, l’esercitazione vede il contemporaneo coinvolgimento di tre differenti Comandanti Tattici:
A supervisionare l’intero andamento, con compiti di analisi e valutazione delle performance addestrative, è presente il Centro Addestramento Aeronavale della Marina (MARICENTADD).
Il cuore pulsante del MCAT26 è rappresentato dalle attività di Air Defence nel Mar Ionio. In questo bacino, la portaerei Cavour e le principali unità d’altura (tra cui il cacciatorpediniere Andrea Doria, le fregate FREMM e le moderne unità combattenti multi-missione) operano in contesti ad alta intensità a fianco di sommergibili e assetti aerei. Per spingere al massimo il realismo e consolidare le procedure tattiche di reazione, la Forza Armata sta impiegando anche avanzati sistemi unmanned.
Nel frattempo, nelle acque della Sardegna, Nave San Giorgio funge da fulcro per le manovre anfibie della Brigata Marina San Marco. I Fucilieri del 1° Reggimento si stanno inoltre addestrando nel combattimento urbano all’interno del nuovo simulatore MOUT (Military Operations in Urban Terrain) Village di Capo Teulada.
L’edizione 2026 si distingue anche per la sperimentazione di scenari complessi non convenzionali. Presso l’ex Centrale Nucleare di Borgo Sabotino (Latina), è stata simulata un’emergenza di natura CBRN (Chimica, Biologica, Radiologica e Nucleare). L’operazione ha visto l’intervento congiunto di unità specialistiche della Marina affiancate da un dispositivo inter-agenzia composto dal 7° Reggimento “Cremona” dell’Esercito Italiano, dall’Arma dei Carabinieri e dalle altre componenti civili e militari deputate alla gestione di tali crisi.
Contemporaneamente, nel Golfo Ligure, si sta svolgendo la ITA MINEX 26. Unità cacciamine e sistemi unmanned sono impegnati nella ricerca, localizzazione e neutralizzazione di simulacri di mine, un’attività cruciale basata sul concetto di Distributed Maritime Operations per garantire la sicurezza delle linee di comunicazione marittime e l’accesso ai porti nazionali.
Un ruolo trasversale e abilitante è giocato dal Comando C4S della Marina Militare (Comando, Controllo, Comunicazioni, Computer e Sicurezza). Grazie all’integrazione di reti sicure, architetture digitali interoperabili e sistemi di supporto al comando, i leader di bordo e gli staff imbarcati possono operare in modo coordinato in uno scenario geograficamente frammentato e ad altissima complessità.
Il valore strategico del MCAT26 è sottolineato anche dalla sua dimensione internazionale. All’esercitazione partecipa infatti la fregata portoghese Alvares Cabral, operante sotto bandiera della European Maritime Force (EUROMARFOR), insieme a team specialistici di paesi alleati e partner. Una sinergia fondamentale per consolidare le procedure comuni e mantenere ai massimi livelli la prontezza operativa della Squadra Navale.
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