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Marina Militare: prontezza operativa e Forze Speciali al centro della sicurezza marittima

Nel contesto di una crescente instabilità del dominio marittimo, caratterizzato da minacce ibride, sabotaggi e terrorismo, la Marina Militare Italiana mantiene un livello di prontezza elevato e continuo per garantire la sicurezza delle rotte commerciali, delle linee di comunicazione marittime e delle infrastrutture critiche offshore.
Un attacco a una nave mercantile o a una piattaforma energetica non è un episodio isolato, ma un evento potenzialmente in grado di produrre effetti sistemici sulla sicurezza nazionale e sull’economia del Paese.

Fulcro di queste capacità è il Comando Raggruppamento Subacquei e Incursori “Teseo Tesei” (COMSUBIN), con sede nel Golfo di La Spezia, comando d’élite della Marina Militare nel settore delle operazioni speciali marittime.
Il COMSUBIN si articola nel Gruppo Operativo Incursori (GOI), specializzato nel contro-terrorismo marittimo e nelle operazioni ad alta intensità, e nel Gruppo Operativo Subacquei (GOS), responsabile delle attività subacquee, della bonifica e della neutralizzazione di ordigni esplosivi.

L’addestramento del COMSUBIN è concepito come processo continuo e permanente, finalizzato a garantire una capacità di intervento rapido e flessibile in scenari complessi e dinamici, in ambito nazionale e internazionale, con una forte integrazione tra assetti navali, aeronavali e subacquei.

Le esercitazioni Gold Finger e Black Shadow

In questo quadro si inseriscono le esercitazioni di contro-terrorismo marittimo Gold Finger e Black Shadow, considerate modelli operativi di riferimento per la gestione delle crisi in mare.

Gold Finger ha simulato un’operazione di assalto a una piattaforma offshore della ENI nell’Alto Adriatico, riproducendo uno scenario realistico di minaccia a un’infrastruttura energetica strategica.
L’obiettivo addestrativo era verificare la capacità di neutralizzare l’azione ostile e di ristabilire rapidamente il controllo dell’impianto, riducendo al minimo l’impatto su sicurezza, continuità produttiva e stabilità energetica.

Black Shadow ha invece ricreato una situazione di crisi a bordo di una nave da crociera in navigazione nel Basso Adriatico, coinvolgendo un’unità di MSC Crociere.
Lo scenario ha consentito di testare le procedure di intervento in presenza di numerosi civili, contesto nel quale rapidità decisionale, precisione esecutiva e coordinamento interforze risultano determinanti.

Esercitazione di contro-terrorismo marittimo Black Shadow, Fonte Marina Militare.

Secondo quanto comunicato dalla Marina Militare, entrambe le attività sono state condotte dal GOI con il supporto del Comando di Flotta e di assetti specialistici ad alta valenza operativa: elicotteri AW101, Unità Navale Polivalente ad Alta Velocità “Tullio Tedeschi”, una squadra IEDD del GOS e un velivolo P-72A del 41° Stormo di Sigonella con equipaggio misto Marina–Aeronautica Militare.
Le esercitazioni hanno evidenziato una solida capacità di comando e controllo e una piena integrazione interforze.

Proiezione operativa e capacità future

Accanto al contro-terrorismo marittimo, il GOI mantiene una spiccata capacità di proiezione operativa grazie al Maritime Craft Aerial Delivery System (MCADS).
Questo sistema consente l’inserimento simultaneo di operatori e mezzi navali leggeri tramite aviolancio da velivoli C-130J, permettendo di intervenire con la massima rapidità anche in aree lontane dalla terraferma.

In scenari addestrativi complessi, il MCADS ha dimostrato la possibilità di condurre operazioni di liberazione ostaggi su navi mercantili sequestrate in acque internazionali, grazie anche al contributo del personale della Brigata Paracadutisti Folgore per la preparazione delle piattaforme di lancio.

Aviolancio di carichi pesanti a cura della 46ª Brigata Aerea dell’Aeronautica Militare e del Battaglione Aereo del Centro Addestramento Paracadutisti (CAPAR), inquadrato nella Brigata Paracadutisti “Folgore”, Fonte Marina Militare.

Un ulteriore elemento di rilievo è rappresentato dall’esercitazione Delfino, che rafforza l’integrazione tra gli Incursori del GOI e la componente sommergibili della Marina Militare, in particolare con unità U212A a propulsione indipendente dall’aria (AIP).
Questa cooperazione amplia le opzioni di infiltrazione discreta e incrementa la flessibilità operativa in scenari ad alta complessità.

In prospettiva, la Marina Militare ha annunciato che il COMSUBIN disporrà di una capacità navale dedicata con la futura Nave per Operazioni Speciali e Soccorso Sommergibili Olterra, progettata per fungere da piattaforma di comando e controllo fino al livello di Task Group.
Nel complesso, le attività illustrate confermano il ruolo centrale delle Forze Speciali navali nella tutela delle rotte marittime, delle infrastrutture critiche e degli interessi nazionali, in un dominio marittimo sempre più conteso e strategicamente rilevante.

Fonte: https://www.navalnews.com/naval-news/2026/01/italian-navy-discloses-maritime-counter-terrorism-training-and-more-sf-activities/

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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