Si è conclusa MANTIDE 2026, esercitazione condotta dal 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione Acquisizione Obiettivi “Folgore” (RRAO), reparto delle Forze Speciali dell’Esercito.
L’attività è proseguita senza interruzioni per due settimane. Lo scenario ha interessato territori della Toscana, della Lombardia e dell’Emilia-Romagna.
Il 185° RRAO ha addestrato uno Special Operations Land Task Group (SOLTG) e una Special Operations Task Unit (SOTU). Le due componenti hanno pianificato e condotto attività nell’intero spettro delle Operazioni Speciali.
Pianificazione e missioni contro obiettivi sensibili
L’esercitazione ha permesso di verificare pianificazione, coordinamento e condotta di missioni per la raccolta informativa. Le attività hanno compreso Ricognizione Speciale (Special Reconnaissance) e Azione Diretta (Direct Action) contro obiettivi sensibili.
L’addestramento si è concentrato sul contrasto e sulla degradazione delle capacità dell’avversario. A questo scopo sono state impiegate in modo integrato le differenti capacità disponibili.
All’esercitazione ha partecipato anche il 4° Reggimento Artiglieria Controaerei “Peschiera”. Il reparto ha fornito personale e sistemi d’arma SAMP/T, utilizzati nel ruolo di Opposing Forces (OPFOR).
Il contributo ha aumentato il realismo dello scenario addestrativo. Ha inoltre consentito di verificare la capacità di operare in presenza di una minaccia strutturata.
Le capacità integrate del Reggimento
Nel corso di MANTIDE 2026 sono state impiegate le principali capacità del Reggimento. La loro integrazione consente al 185° RRAO di contribuire alla produzione di informazioni per i Comandi militari di vertice.
Nell’ambito della missione assegnata, il reparto può inoltre sviluppare le condizioni necessarie all’ingaggio dell’obiettivo. L’attività viene condotta con un’elevata autonomia operativa, riducendo la dipendenza dal concorso di piattaforme esterne.
Secondo quanto riferito dall’Esercito, l’esercitazione ha confermato la preparazione e l’interoperabilità raggiunte dal 185° RRAO. L’attività ha riguardato più in generale l’impiego delle Forze Speciali dell’Esercito nello strumento militare nazionale.
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