La Guerra Ibrida (Hybrid Warfare) è emersa come una caratteristica distintiva dei conflitti del XXI secolo, ridefinendo il modo in cui gli stati perseguono i loro obiettivi strategici. Non è una guerra dichiarata, ma una complessa miscela di strumenti convenzionali e non convenzionali volti a sfruttare le vulnerabilità di un avversario, spesso rimanendo al di sotto della soglia di un conflitto aperto.
La Guerra Ibrida si riferisce all’uso coordinato di molteplici strumenti di potere – sia militari che non militari – per raggiungere obiettivi strategici, rendendo difficile l’attribuzione e ritardando la risposta dell’avversario.
La NATO definisce le minacce ibride come “una combinazione ampia, complessa e adattiva di mezzi convenzionali e non convenzionali, inclusa la forza militare, gli attacchi informatici, la disinformazione, la coercizione economica e le operazioni per procura (proxy operations)“.
Questa strategia si basa su un vasto kit di strumenti, che spaziano dal digitale al fisico:
| Elemento | Descrizione | Esempi Contemporanei |
| Disinformazione e Operazioni di Informazione | Diffusione di narrazioni false o distorte per manipolare l’opinione pubblica, esacerbare le divisioni sociali e minare la fiducia nelle istituzioni democratiche. | Interferenza russa nelle elezioni, campagne di propaganda sui social media. |
| Cyber Attacchi | Attacchi informatici mirati alle infrastrutture critiche (reti elettriche, comunicazioni, trasporti) per creare caos e interrompere le operazioni governative. | Attacchi a reti governative o interruzione di forniture energetiche. |
| Coercizione Economica | Uso di sanzioni, embarghi commerciali o dipendenze energetiche (ad esempio, la fornitura di gas) per esercitare pressione politica sugli avversari. | Sfruttare le dipendenze energetiche europee da un fornitore specifico. |
| Forze Proxy e Irregolari | Sfruttamento di milizie, gruppi di mercenari (come il Gruppo Wagner) o movimenti ribelli per agire per conto di uno Stato, garantendo una plausibile negabilità. | Il sostegno a separatisti armati o l’uso di “omini verdi” senza insegne. |
| Sabotaggio Fisico | Attacchi mirati ad asset fisici come magazzini, fabbriche o infrastrutture militari per punire o interrompere il sostegno all’avversario. | Tentati incendi dolosi o atti di sabotaggio contro infrastrutture logistiche e militari in Europa. |
La Russia è l’esempio contemporaneo più citato nell’uso della Guerra Ibrida contro la NATO e l’Europa:
La Guerra Ibrida complica la sicurezza collettiva perché non si adatta ai modelli tradizionali di risposta militare.
Se la guerra convenzionale in Ucraina dovesse rallentare, la minaccia ibrida russa potrebbe aumentare. Con le forze convenzionali indebolite, il Cremlino potrebbe intensificare i metodi ibridi – come sabotaggio, disinformazione e sostegno all’estremismo – per vendicarsi del supporto occidentale all’Ucraina.
La NATO ha una strategia per affrontare queste minacce, incentrata su diversi pilastri:
La Guerra Ibrida continuerà ad evolversi, integrando l’intelligenza artificiale (AI) e le tecnologie deepfake per seminare confusione e minare il comando e controllo. È essenziale che le democrazie occidentali rimangano adattabili e investano in una difesa che sia al tempo stesso militare e civile.
Fonte: https://www.nato.int/en/what-we-do/deterrence-and-defence/countering-hybrid-threats
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