La Danimarca si prepara: leva femminile, fondi e brigate - brigatafolgore.net
COPENAGHEN – Dal 1° luglio 2025 anche le giovani donne danesi potranno essere chiamate al servizio militare obbligatorio. Lo ha annunciato il ministro della Difesa Troels Lund Poulsen, spiegando che l’obiettivo è duplice: rafforzare le forze armate danesi e anticipare la piena parità tra uomini e donne nelle responsabilità di difesa nazionale.
“Alla luce dell’attuale situazione politica e di sicurezza, le forze armate hanno bisogno di più personale. Estendere la leva anche alle donne è un passo necessario e simbolicamente importante”, ha dichiarato Poulsen.
La misura, inizialmente prevista per il 2027, è stata anticipata al 2025. Le ragazze che compiranno 18 anni dopo il 1° luglio 2025 saranno invitate a partecipare alla Giornata della Difesa 2026, evento annuale durante il quale i giovani, tramite una lotteria, determinano la possibilità di essere effettivamente chiamati a servire, in caso di carenza di volontari.
Attualmente, le donne in Danimarca possono già arruolarsi su base volontaria, e nel 2023 costituivano circa un quarto dei nuovi arruolati. Con questa riforma, la Danimarca diventa il terzo Paese europeo a introdurre la coscrizione femminile, dopo Norvegia (2015) e Svezia (2017).
Oltre all’inclusione delle donne, il nuovo accordo quadro prevede l’estensione della durata del servizio di leva da quattro a undici mesi per entrambi i sessi. La riforma include anche l’investimento in difese aeree terrestri e la creazione di una brigata di fanteria da 6.000 soldati entro il 2028.
“Non ci stiamo riarmando perché vogliamo la guerra, ma per evitarla”, ha dichiarato la premier Mette Frederiksen. “Viviamo in un mondo in cui l’ordine internazionale è messo alla prova.”
Il contesto geopolitico, in particolare la crescente minaccia rappresentata dalla Russia, ha spinto la Danimarca a incrementare in modo significativo le proprie spese militari. A febbraio, il governo ha annunciato un ulteriore aumento di 6,8 miliardi di euro per la difesa nei prossimi due anni, dopo aver già investito 5,4 miliardi l’anno precedente.
Il ministro degli Esteri Lars Løkke Rasmussen ha sottolineato che sebbene “la Russia non rappresenti una minaccia diretta per la Danimarca, non possiamo permetterci di metterci in una posizione vulnerabile”.
Membro fondatore della NATO, la Danimarca è tra i più convinti sostenitori dell’Ucraina nella guerra contro la Russia. Copenaghen fornirà anche caccia F-16 a Kyiv entro l’estate, confermando il proprio ruolo attivo nella sicurezza europea.
Con il nuovo piano, la Danimarca punta a raggiungere l’obiettivo NATO del 2% del PIL destinato alla difesa. Nel 2024 il Paese spendeva circa l’1,4%.
La pubblicazione del piano di acquisizione della difesa tedesca per il 2026 ha dominato le…
Negli Stati Uniti, il dibattito è monopolizzato dalla nuova Strategia di Difesa Nazionale (NDS 2026)…
Secondo gli ultimi rapporti diffusi dal Ministero della Difesa ucraino e ampiamente ripresi dalla stampa…
Sabato 28 marzo 2026, il porto di Boston ha ospitato il battesimo operativo della USS…
Il panorama delle carriere per gli ufficiali superiori dell’Esercito Italiano si appresta a vivere una…
Si è svolta il 1° aprile 2026 la prima edizione del Workshop Operativo sugli Aeromobili…