Mentre il Cancelliere tedesco Friedrich Merz scende in campo a Munster per comprendere la guerra del futuro, l’Italia guarda al ciclo JOINT STARS del Generale Iannucci come l’unico banco di prova per una leadership politica davvero preparata alle crisi moderne.
Il 30 aprile scorso, a Munster, la “capitale dell’esercito” tedesco, si è consumato un atto di profondo valore strategico e politico. Il Cancelliere Friedrich Merz, nel corso della sua visita inaugurale alla Bundeswehr, non si è limitato a una rassegna formale. Accompagnato dal Tenente Generale Christian Freuding, Merz si è immerso nell’esercitazione “Come combatterà l’esercito”, osservando da vicino l’integrazione tra droni, intelligenza artificiale e carri armati Puma.
“Dobbiamo essere pronti per la difesa qui e ora, capaci della lotta di stasera ( fight tonight)”, ha dichiarato Merz. Una frase che non è solo retorica, ma il frutto di una comprensione tattica acquisita sul terreno. Questo esempio tedesco pone un interrogativo fondamentale per la nostra sicurezza nazionale: quanto è preparata la classe politica italiana a comprendere le dinamiche del campo di battaglia?
In Italia, esiste un unico ecosistema addestrativo capace di integrare la dimensione operativa con quella strategico-politica: è il ciclo JOINT STARS, sviluppato dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI).
Al comando del COVI siede oggi il Generale Giovanni Maria Iannucci, figura di caratura internazionale, già comandante della Brigata Paracadutisti “Folgore” e Capo di Gabinetto del Ministro della Difesa Crosetto. La sua visione, maturata sia nei teatri operativi che nelle stanze del potere politico, ha reso JOINT STARS il vertice dell’integrazione interforze.
Tuttavia, l’efficacia di questo strumento rimane monca se il vertice politico non vi partecipa attivamente. Se i decisori non si conforntano nelle simulazioni del COVI, si crea un pericoloso scollamento tra l’ordine impartito e la realtà esecutiva.
La mancata partecipazione delle autorità politiche a queste attività potrebbe crearre due criticità fatali:
L’esempio della Germania di Merz è un monito. Il Cancelliere ha riconosciuto che “il modo in cui la missione sarà compiuta sta fondamentalmente cambiando”. Per l’Italia, il ciclo JOINT STARS sotto la guida del Generale Iannucci rappresenta l’opportunità per la politica di colmare il divario tra teoria e realtà.
La difesa della Patria non si esercita solo con lo stanziamento di fondi, ma con la presenza fisica e mentale dei decisori laddove si simula la crisi. Solo così il mandato politico dato ai soldati potrà essere davvero onorato e, soprattutto, potrà garantire la salvaguardia delle vite umane in gioco.
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