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Kiev pronta al compromesso: soldati UE e USA come scudo. E Macron riapre a Putin

Il suono delle sirene antiaeree che ha accolto il Segretario Generale della NATO, Mark Rutte, a Kiev è il paradosso di una pace che non è mai stata così vicina e, al contempo, così fragile. Mentre il termometro segna -20°C e la popolazione soffre il gelo per i raid alle infrastrutture, la diplomazia accelera in vista del decisivo round di negoziati ad Abu Dhabi.

La “Rete di Protezione” Occidentale

Il nodo centrale non è più solo il se fermare le armi, ma il come garantire che non riprendano a sparare. La novità è sostanziale: per indurre Zelensky al compromesso, USA ed Europa sono pronti a fornire garanzie militari dirette.

  • Truppe sul terreno: Stati Uniti, Europa e Canada hanno confermato la disponibilità a schierare uomini, aerei e navi nel Mar Nero.
  • La Coalizione dei Volenterosi: Secondo indiscrezioni del Financial Times, l’accordo prevede una risposta a livelli in caso di violazione del cessate il fuoco da parte russa:
    • Entro 24 ore: Avvertimento diplomatico e sanzioni immediate.
    • Fase due: Intervento militare della “Coalizione dei Volenterosi”.
    • Risposta totale: Intervento coordinato delle forze occidentali, inclusi gli Stati Uniti.

“Gli Stati Uniti saranno la rete di protezione”, ha dichiarato Rutte, sottolineando come queste “solide garanzie di sicurezza” siano l’unico modo per permettere a Kiev di accettare una tregua senza il timore di un nuovo tradimento del Cremlino.

Kiev pronta al compromesso: soldati UE e USA come scudo. E Macron riapre a Putin

L’ottimismo di Trump e la mossa di Macron

Dall’altra parte dell’Oceano, Donald Trump sbandiera i primi successi della sua strategia transazionale. Il tycoon ha confermato che Putin ha rispettato l’impegno di non colpire l’Ucraina per una settimana (“da domenica a domenica”) e si dice convinto che “buone notizie” siano in arrivo.

In questo scacchiere si reinserisce Emmanuel Macron. Il Presidente francese, finora tra i più critici verso Mosca, sta lavorando per riaprire un canale di comunicazione diretto con lo Zar. “Sarebbe utile, ma non credo che la Russia sia attualmente disposta a concludere”, ha ammesso con realismo, segnando però un cambio di passo rispetto alla chiusura totale dei mesi scorsi.

La resistenza del Cremlino

Nonostante le aperture, Mosca resta un’incognita. Se da un lato i fedelissimi di Putin definiscono “inaccettabile” la presenza di soldati occidentali in Ucraina, definendoli potenziali bersagli, dall’altro la pressione internazionale e la solidità della nuova coalizione a guida USA potrebbero costringere la Russia a una scelta senza precedenti.

Zelensky è stato chiaro: “Nessuno si arrenderà”, ma il sostegno alle misure di de-escalation americane conferma che la strada del dialogo, seppur stretta, è l’unica rimasta percorribile.

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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