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Intelligenza Artificiale dalla Polonia per Satelliti Tedeschi

La tedesca Rheinmetall ha firmato un accordo con SATIM Monitoring Satelitarny, un’azienda polacca (con sede a Cracovia), per aiutare la Germania in un programma di ricognizione satellitare chiamato SPOCK-1.

Il punto da sottolineare bene è questo: la parte di Intelligenza Artificiale (IA) che “capisce” le immagini dei satelliti non viene fornita da un’azienda tedesca, ma da una ditta non nazionale, cioè polacca (SATIM).

Il progetto SPOCK-1 è gestito industrialmente da Rheinmetall ICEYE Space Solutions, una joint venture (cioè una società creata insieme) tra Rheinmetall e l’azienda finlandese ICEYE, specializzata in satelliti radar.

  • SATIM (Polonia): fornisce gli strumenti di IA per l’analisi automatica delle immagini radar.
  • Rheinmetall (Germania): mantiene operazioni e controllo del sistema in Germania, quindi decide come usare il sistema e come gestire il servizio.

Anche Rheinmetall lo presenta come un passo verso un modo di combattere sempre più “digitale”, dove conta tantissimo trasformare i dati in decisioni rapide.

Perché servono satelliti SAR e perché l’IA è fondamentale

I satelliti di SPOCK-1 usano il SAR (Synthetic Aperture Radar), cioè un radar in orbita. A differenza delle foto “normali” (ottiche), il SAR è utile perché:

  • funziona di notte,
  • spesso funziona anche con nuvole e maltempo,
  • permette una sorveglianza più continua nel tempo.

Però c’è un problema: una costellazione di satelliti genera tantissime immagini e le immagini SAR sono “tecniche” e complesse da interpretare. Se devi farlo tutto a mano, ci metti troppo.

Ed è qui che entra SATIM: secondo le informazioni disponibili, l’azienda polacca fornirà strumenti di IA che servono a:

  • analizzare grandi volumi di immagini radar,
  • trasformare immagini complesse in risultati più leggibili (per esempio segnalazioni e analisi utili),
  • aiutare ad avere più consapevolezza della situazione e supportare decisioni operative.

Detto in modo molto semplice: i satelliti “raccolgono” dati, ma senza l’IA rischi di avere una montagna di immagini difficili da usare. Con l’IA, invece, puoi arrivare più velocemente a una risposta tipo: “qui c’è stato un cambiamento”, “qui c’è un oggetto importante”, “qui c’è movimento”.

Intelligenza Artificiale dalla Polonia per Satelliti Tedeschi

Il contesto: perché la Germania sta investendo così tanto nello spazio (e perché fa discutere)

L’accordo con SATIM non nasce nel vuoto: a metà dicembre 2025 Rheinmetall e ICEYE hanno ottenuto un grande contratto con la Bundeswehr da circa 1,7 miliardi di euro per fornire ricognizione spaziale tramite accesso esclusivo a una costellazione di satelliti SAR.
Secondo le comunicazioni sul contratto, il programma è previsto da fine 2025 fino al 2030, con possibilità di estensione.

In pratica la Germania vuole:

  • più “occhi” dallo spazio (ricognizione con SAR),
  • e anche comunicazioni militari più sicure.

Infatti, in parallelo, la Germania sta investendo anche nelle comunicazioni satellitari protette: nel 2024 Airbus ha ricevuto il contratto “SATCOMBw 3” (valore 2,1 miliardi di euro) per la prossima generazione di comunicazioni satellitari sicure, includendo satelliti geostazionari, infrastrutture di terra, lancio e operazioni per 15 anni.

Perché il fatto “SATIM è polacca” è un dettaglio enorme

Perché qui non parliamo di un pezzo secondario: l’IA è la parte che trasforma le immagini in informazioni utili. Quindi, anche se:

  • la gestione resta in Germania (Rheinmetall),
  • e i satelliti sono legati a partner industriali scelti dal progetto,

una componente chiave dell’analisi viene affidata a una ditta estera (polacca).

Questo può essere visto in due modi (sempre in modo semplice):

  • Pro: dentro l’UE c’è collaborazione e si prende la tecnologia migliore disponibile senza doverla ricostruire da zero.
  • Punto delicato: quando una parte così importante non è “nazionale”, è normale che alcuni si chiedano quanto sia strategico dipendere da un fornitore estero per l’IA.

In conclusione: SPOCK-1 mostra come oggi lo spazio militare non sia solo “avere satelliti”, ma soprattutto avere software e IA per usare i dati in fretta. E in questo caso, l’IA arriva dalla Polonia, non dalla Germania.

Fonte: https://thedefensepost.com/2025/12/23/rheinmetall-polish-firm-germany-satellite/

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione.

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