Il Generale Stefano Mannino guida l’intesa tra Difesa e Università: firmato l’accordo tra CASD e Ateneo di Bari - brigatafolgore.net
In un momento storico in cui la cooperazione tra mondi apparentemente distinti si rivela sempre più necessaria, è stato siglato presso il Rettorato dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”, un importante accordo quadro tra l’Ateneo barese e il Centro Alti Studi Difesa/Scuola Superiore Universitaria (CASD/SSU).
A firmare l’intesa sono stati il Rettore, Prof. Stefano Bronzini, e il Generale di Corpo d’Armata Stefano Mannino, Presidente del CASD, già Comandante del 185° Reggimento Paracadutisti Ricognizione e Acquisizione Obiettivi “Folgore” (185° RRAO) e del Comando delle Forze Speciali dell’Esercito (COMFOSE). L’accordo si inserisce in una più ampia visione di collaborazione istituzionale tra il mondo universitario e quello della Difesa, con l’obiettivo di promuovere ricerca, formazione e scambio di competenze in settori altamente strategici per il sistema Paese.
La partnership mira a valorizzare le eccellenze italiane in ambito accademico e militare, contribuendo allo sviluppo di percorsi di alta formazione, attività di ricerca congiunta e progetti didattici che affrontino tematiche di interesse comune come la sicurezza internazionale, le discipline STEM, le scienze strategiche, la digitalizzazione e la leadership.
Nel corso dell’evento, il Rettore Bronzini ha espresso grande soddisfazione per l’accordo raggiunto, sottolineando come la collaborazione tra università e istituzioni militari possa generare un valore aggiunto per la crescita del Paese. «Questa intesa – ha dichiarato – rappresenta un’opportunità concreta per costruire ponti tra realtà istituzionali diverse, ampliando gli orizzonti della conoscenza, dell’innovazione e dello sviluppo. In un mondo sempre più interconnesso e complesso, la condivisione delle competenze diventa fondamentale per affrontare le sfide globali».
Il Generale Mannino, ufficiale con una lunga e prestigiosa carriera alle spalle, ha ribadito la centralità del dialogo tra ambiti diversi, accomunati però dalla volontà di investire sul capitale umano. «La cooperazione tra il mondo accademico e quello della Difesa – ha affermato – è oggi più che mai necessaria per elaborare risposte efficaci alle minacce complesse che la nostra società si trova ad affrontare. Solo un approccio integrato e multidisciplinare può garantire soluzioni all’altezza delle nuove sfide geopolitiche, tecnologiche e ambientali».
Nato a Enna nel 1964, Mannino ha intrapreso la carriera militare frequentando l’Accademia Militare di Modena. Laureato in Scienze Strategiche e in Scienze Politiche, ha partecipato a numerose missioni internazionali in Somalia, Bosnia, Kosovo, Afghanistan e Iraq. Ha comandato reparti d’élite dell’Esercito Italiano ed è stato Addetto Militare presso l’Ambasciata italiana a Londra. È decorato con diverse onorificenze, tra cui la Croce di bronzo al Merito dell’Esercito, la Medaglia Mauriziana e l’onorificenza di Ufficiale dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana.
La sua leadership e visione strategica, maturata in contesti operativi complessi e in ambienti internazionali, rappresentano oggi una risorsa fondamentale per rafforzare il legame tra difesa e cultura, tra innovazione tecnologica e sapere umanistico.
Il Centro Alti Studi Difesa/Scuola Superiore Universitaria (CASD/SSU) si distingue come struttura di eccellenza per la formazione di una dirigenza militare e civile di alto livello. La sua unicità risiede nella duplice identità: quella di istituzione militare di alta formazione e quella di scuola superiore universitaria riconosciuta dal sistema nazionale. All’interno del Dicastero della Difesa, il CASD rappresenta un punto di riferimento per lo sviluppo di pensiero critico, capacità analitiche e approccio multidisciplinare alle sfide della sicurezza nazionale e globale.
Il Centro si articola in quattro istituti – l’Istituto Alti Studi Difesa (IASD), l’Istituto Superiore di Stato Maggiore Interforze (ISSMI), l’Istituto Ricerca ed Analisi per la Difesa (IRAD) e il Centro Formazione Logistica Interforze (CEFLI) – che offrono percorsi formativi ad alto contenuto specialistico, aperti sia al personale militare sia a funzionari civili, professionisti e studiosi. L’offerta didattica comprende dottorati di ricerca, master di I e II livello e corsi di alta formazione.
Tra le aree tematiche principali: la cybersicurezza, la strategia globale, la leadership e l’innovazione organizzativa, la digitalizzazione dei processi e gli studi giuridici per l’innovazione. Il CASD opera con una forte vocazione internazionale, ospitando ufficiali e dirigenti provenienti da Paesi alleati, e promuove la costruzione di una rete di conoscenza in grado di sostenere le sfide contemporanee.
L’accordo con l’Università di Bari si inserisce dunque in un percorso di crescita e apertura verso il mondo accademico e della ricerca scientifica, contribuendo a formare una nuova generazione di professionisti capaci di interpretare il cambiamento e guidare con competenza e visione.
Con questa collaborazione, il CASD e l’Ateneo barese pongono le basi per un progetto ambizioso: unire rigore scientifico e pragmatismo operativo, cultura e difesa, per contribuire alla sicurezza, all’innovazione e alla resilienza del Paese.
Fonte: https://www.uniba.it/it/ateneo/rettorato/ufficio-stampa/comunicati-stampa/anno-2025/uniba-casd
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