Il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, generale di Corpo d’Armata Carmine Masiello, ha incontrato il 2 ottobre gli Allievi Ufficiali del 208° Corso “Fedeltà” presso l’Accademia Militare di Modena.
La visita è poi proseguita alla caserma “Giovanni Duca” di Montorio Veronese, sede dell’85° RAV “Verona”, dove Masiello ha incontrato i Volontari del 2° blocco 2026.
L’incontro con il 208° Corso
All’Accademia Militare di Modena, il Capo di SME ha reso omaggio alla Bandiera d’Istituto. Questa è decorata con la medaglia di bronzo al valore dell’Esercito e la croce d’oro al merito dell’Arma dei Carabinieri.
Nell’Aula Magna dell’Istituto militare, Masiello ha quindi incontrato i nuovi Allievi del 208° Corso “Fedeltà”. Il loro iter accademico è iniziato ufficialmente il 1° ottobre, dopo un mese di tirocinio come Aspiranti Allievi Ufficiali.
Gli Allievi affronteranno ora un triennio formativo destinato a prepararli alla gestione di un’organizzazione sempre più complessa e tecnologicamente avanzata. Il percorso, pur legato alle origini storiche dell’Accademia, viene aggiornato nel tempo.
Rivolgendosi agli Allievi, Masiello ha richiamato il significato del servizio e la responsabilità del comando. Ha indicato disciplina, onore, amor di Patria, autorevolezza, esempio, coraggio, senso del dovere e coerenza come riferimenti per le loro future decisioni.
Il generale ha inoltre sottolineato che la scelta compiuta comporta sfide, fatica e rinunce. La preparazione in Accademia, ha aggiunto, dovrà consentire di affrontare le difficoltà della vita nell’Esercito e nell’Arma dei Carabinieri.
Il confronto con i VFI
A Montorio Veronese, il Capo di SME è stato accolto dal Comandante di Reggimento, colonnello Emanuele Patalano. Dopo gli onori, ha salutato la Bandiera di Guerra del Reggimento.
Masiello ha poi incontrato i VFI e il personale istruttore della linea di comando responsabile della formazione. La visita ha offerto un confronto diretto con i giovani che hanno recentemente scelto il percorso professionale nell’Esercito.
Nel suo intervento, il generale ha evidenziato il ruolo dei giovani Volontari e il valore della formazione iniziale. Quest’ultima, secondo Masiello, costituisce la base per sviluppare preparazione, professionalità e consapevolezza nella vita militare.
Il Capo di SME ha richiamato dovere, coraggio, lealtà e amor di Patria, soffermandosi anche sulla disciplina. Questa, ha spiegato, non coincide con la sola esecuzione degli ordini, ma richiede di comprenderli e farli propri consapevolmente.
L’addestramento oltre i tre mesi
Masiello ha infine definito l’addestramento la sola vera «polizza assicurativa» del combattente. Ha precisato che non termina con i tre mesi di formazione iniziale, ma accompagna il militare per tutta la vita professionale.
Da questo percorso, ha concluso il generale, nasce la fiducia reciproca tra i componenti di un reparto. Un legame che contribuisce a mantenerlo unito e lucido anche nelle situazioni più difficili.
Commenti
Nessun commento ancora. Sii il primo!