Nazionali

FREMM Evo: la fregata che ridefinisce la Marina Militare italiana

Il programma FREMM (Frégate Européenne Multi-Mission), sviluppato congiuntamente da Francia e Italia alla fine degli anni 1990, prevedeva complessivamente dieci unità ordinarie per la Marina Militare italiana:

  • 4 in configurazione ASW (Anti‑Submarine Warfare), dotate di VDS trainato CAPTAS‑4 e due cannoni da 76/62 mm;
  • 6 in configurazione GP (General‑Purpose), senza VDS ma con rampa per grandi RHIB e un cannone da 127/64 LW in luogo del 76/62.
FREMM Evo: la fregata che ridefinisce la Marina Militare italiana – brigatafolgore.net

Questa scelta rifletteva le priorità di pace e pattugliamento post‑Guerra Fredda, trascurando in parte le capacità anti‑sommergibile. Il riemergere di attività navali russe e l’incremento di sommergibili di Paesi non-NATO nel Mediterraneo portarono, però, a rivedere la dotazione: nel 2020, pur cedendo due FREMM‑GP all’Egitto, la Marina ordinò due navi “Enhanced/Hybrid” dotate dei sensori e contromisure ASW unite al calibro 127/64 LW. Queste ultime introdussero poi un nuovo Ship Management System di Fincantieri NexTech e la suite elettronica Zeus/Virgilius.

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La genesi del progetto FREMM‑EV

A partire dal 2023, in audizioni parlamentari e rapporti RID, emerse la necessità di 2–6 nuove fregate ASW da affiancare alle dieci FREMM esistenti. Due piste di lavoro si delinearono quasi simultaneamente:

  • FREMM 2.0 / FREMM‑NG, un progetto a lungo termine per un’erede di maggior tonnellaggio con ampio margine di crescita;
  • FREMM‑EVO, soluzione a breve termine finanziata dal DPP 2023‑25, capace di incorporare rapidissime migliorie alla sensoristica.

Nel giugno 2023 si decise di passare al radar fisso Kronos Quad (GaN AESA C‑band) e, pochi mesi dopo, di adottare l’intero sistema Kronos Dual Band (C+X band) con 16 celle VLS per Aster 30 Block 1NT, integrando il CMS SADOC 4 e il sistema SAAM‑ESD++.

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Caratteristiche e prospettive della FREMM‑EVO

  • Radar e difesa aerea
    Kronos Dual Band C+X band, 16 celle Sylver A50 per Aster 30 B1NT, future opzioni CAMM‑ER e MdCN;
  • Armamenti
    8 missili Teseo Mk 2 EVO, 2 torrette OTO 76/62 Strales, Lionfish 30 per la difesa anti‑drone;
  • Contromisure e cyber‑EW
    Sistema ADRIAN dedicato ai droni sub‑100 kg, jammer avanzato, nuova generazione di IFF e datalink;
  • Gestione piattaforma
    CMS evoluto per integrazione di UAV, USV, UUV e gestione droni;
  • Contratto e tempistiche
    Firmato il 31 luglio 2024 con OSN (Fincantieri‑Leonardo) per 1,5 mld € (750 M€/unità); consegna prevista tra il 2028 e il 2029.
  • Flessibilità futura
    Spazio VLS riservato per moduli aggiuntivi o soft‑launch CAMM‑ER, aggiornamenti di EW e droni marini.

Con la FREMM‑EVO l’Italia consolida una classe di fregate a elevata capacità ASW e AAW, capaci di difendere il Mediterraneo e partecipare a scenari NATO avanzati, mantenendo al contempo un forte indotto industriale nazionale e un ampio margine di crescita tecnologica.

In sintesi, la FREMM Evo non è solo una nuova nave, ma un vero e proprio pilastro strategico per il futuro della Marina Militare italiana, unendo tecnologia di frontiera, autonomia operativa e un forte impulso all’industria nazionale.

Fonte: https://www.marina.difesa.it/media-cultura/Notiziario-online/Pagine/20250407%20Costruzione_della_capo_classe_delle_nuove_fregate.aspx

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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