Francia, test operativo con drone navale esplosivo su mercantile - VIDEO - brigatafolgore.net
Il 26 aprile 2025, la Marina Militare francese ha condotto un importante test in mare impiegando un drone navale esplosivo contro una nave cargo dismessa. L’esperimento si è svolto al largo di Tolone, principale base navale della Francia, e ha visto il coinvolgimento diretto di un pattugliatore d’altura della flotta, da cui è stato lanciato il drone a controllo remoto.
Secondo il Ministero delle Forze Armate, l’obiettivo della prova era testare l’efficacia dei nuovi sistemi d’arma navali telecomandati, migliorandone le capacità di guida, la sicurezza e l’efficienza esplosiva. In un comunicato ufficiale, il Ministero ha sottolineato come l’attuale contesto internazionale, ritenuto sempre più instabile, richieda lo sviluppo e l’impiego di strumenti innovativi per il combattimento navale ad alta intensità.
“L’obiettivo dell’esperimento era confermare la capacità della Marina francese di impiegare una munizione navale a controllo remoto direttamente dal mare”, ha dichiarato il ministero. “Considerato il peggioramento del contesto geopolitico, riteniamo essenziale condurre campagne sperimentali operative in ambiente marittimo.”
Il drone impiegato – un USV (Unmanned Surface Vehicle) dotato di carica esplosiva – è stato diretto verso un vecchio mercantile preparato appositamente per la prova. Prima del test, lo scafo bersaglio era stato depurato da carburanti e liquidi pericolosi, e l’area d’impatto era stata rinforzata con piastre metalliche e pneumatici, per contenere i danni ed evitare l’affondamento.
Questo test si inserisce in una campagna di esercitazioni reali che la Marina francese sta conducendo per rafforzare le proprie capacità belliche. A dicembre 2024, un sottomarino nucleare d’attacco ha affondato l’ex nave Premier-Maître L’Her con un siluro pesante F21, mentre a febbraio 2025 è stata eseguita una prova d’urto sulla fregata Courbet, detonando una mina navale nelle sue vicinanze durante la navigazione in pieno assetto operativo.
L’interesse per i droni navali esplosivi è cresciuto notevolmente a seguito del conflitto in Ucraina, dove le forze ucraine hanno utilizzato droni marini kamikaze per colpire e affondare navi russe nel Mar Nero. L’efficacia di questa strategia ha attirato l’attenzione delle forze armate di tutto il mondo, spingendo anche gli Stati Uniti a sviluppare soluzioni simili: l’azienda americana Maritime Tactical Systems ha recentemente presentato un proprio drone navale progettato per missioni unidirezionali di attacco.
L’iniziativa francese conferma quindi una tendenza globale: le marine militari stanno evolvendo rapidamente, introducendo sistemi d’arma autonomi, più economici, meno esposti al rischio umano e in grado di operare in teatri complessi e ad alta intensità. Con questi test, Parigi dimostra la volontà di potenziare i propri strumenti per la difesa marittima, in linea con la crescente instabilità degli equilibri internazionali.
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