Informazioni chiave:
- L’iter selettivo inizia con le prove fisiche e il tirocinio presso il Centro Addestramento Operazioni Speciali (Ce.Add.OS) a Pisa.
- Numero massimo di tentativi:
- Ufficiali e Marescialli: 2
- Sergenti, Graduati e Militari di Truppa: 3
- È obbligatorio possedere (o acquisire) il brevetto di paracadutismo militare per proseguire nella fase di specializzazione.
- Il candidato deve accettare la disponibilità a svolgere attività aviolancistica continuativa e non può partecipare a corsi incompatibili.
- Le preferenze per il reparto (9°, 185°, 4° reggimento) sono considerate desiderata non vincolanti.
- È richiesta una permanenza di almeno 10 anni nel Comparto Operazioni Speciali dopo il conseguimento del brevetto FS.
Prove Fisiche di Selezione
Sono suddivise in test valutativi e test a sbarramento:
Test Valutativi
- Corsa 2000 m
- Trazioni alla sbarra
- Piegamenti sulle braccia
- Piegamenti alle parallele
- Addominali
- Marcia zavorrata (10 km con 10 kg)
Test a Sbarramento:
- Salita alla fune (4 m)
- Salto in alto
- Prove di acquaticità:
- Apnea
- Galleggiamento
- Nuoto 50 m
Tirocinio di Selezione
La Selezione FS è rivolto a chi desidera entrare nei reparti d’élite delle Forze Armate italiane. Chi presenta domanda per partecipare all’Iter FS sceglie di intraprendere un cammino di grande impegno e valore, volto a formare operatori capaci di intervenire in missioni ad alta complessità in ogni teatro operativo. Il processo prevede fasi ben strutturate, a partire da un primo momento di verifica fisica e tecnica, fino alla formazione specifica per le specializzazioni di incursore, acquisitore obiettivi o ranger. Il brevetto di paracadutismo è un requisito fondamentale per poter accedere alla fase di specializzazione, e la disponibilità a sostenere attività aviolancistiche continuative è parte integrante del profilo richiesto.
Le prove iniziali comprendono una serie di test fisici che servono a verificare la preparazione atletica di base degli aspiranti. Sono previste esercitazioni che valutano forza, resistenza, mobilità e acquaticità, come corsa, trazioni alla sbarra, esercizi a terra e in acqua, oltre a prove di marcia con zaino e attività ginniche. Il superamento di queste prove costituisce la condizione per poter accedere al successivo tirocinio di selezione.
Il tirocinio ha una durata complessiva di dodici giorni e si svolge senza interruzioni, alternando fasi statiche e dinamiche. Le attività sono pensate per mettere alla prova non solo la resistenza fisica ma anche la tenuta psicologica, la determinazione e la capacità di operare in condizioni difficili. Durante questo periodo, gli aspiranti affrontano marce in ambiente impervio, esercizi di navigazione terrestre, attività acquatiche, simulazioni operative e prove di problem solving in condizioni di stress. L’intero percorso è curato dal Centro Addestramento Operazioni Speciali, con il supporto di istruttori provenienti da tutti i reparti delle Forze Speciali.
Al termine del tirocinio viene svolta una valutazione complessiva che tiene conto della condotta, delle attitudini dimostrate e delle prestazioni tecniche. Solo coloro che risultano idonei vengono avviati alla fase successiva del percorso formativo.
Gli aspiranti devono presentarsi con l’equipaggiamento richiesto, suddiviso in materiale obbligatorio e consigliato. È prevista un’attenta ispezione dei materiali prima, durante e dopo le attività. Il possesso di oggetti non autorizzati comporta l’immediata esclusione dal corso.
Un suggerimento importante fornito nel compendio è quello di cominciare con largo anticipo la preparazione atletica, in particolare per quanto riguarda la resistenza a lunghe marce con zaino. L’allenamento, pur potendo essere supportato dai reparti di appartenenza, rimane una responsabilità individuale del candidato.
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