Amendola, 17 Novembre 2025 — Si è conclusa con pieno successo l’esercitazione aerea multinazionale “Falcon Strike 2025” in Italia, confermando l’elevatissima prontezza operativa e l’interoperabilità delle forze aeree dell’Alleanza Atlantica. Per due settimane, i cieli del Mediterraneo e le basi italiane sono stati il palcoscenico per il più importante evento addestrativo dell’anno organizzato dall’Aeronautica Militare (AM).
L’esercitazione ha coinvolto oltre 1.000 militari e più di 50 velivoli provenienti da cinque Nazioni NATO: Italia, Stati Uniti, Regno Unito, Francia e Grecia.
Il punto focale è stato l’addestramento nell’integrazione tra piattaforme di quarta generazione (come i caccia Typhoon e Rafale) e di quinta generazione (F-35A/B), un elemento strategico cruciale per la superiorità aerea moderna. Il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale S.A. Antonio CONSERVA, ha sottolineato come l’attività rifletta la complessità degli scenari attuali:
“I nostri equipaggi si addestrano per far fronte a questa complessità e alle sfide tecnologiche che ne derivano. Con la Falcon Strike 2025 abbiamo raggiunto un ulteriore livello di capacità operativa e di prontezza dei nostri assetti.”
L’attività ha registrato circa 460 sortite e superato le 1.000 ore di volo, operando principalmente dalla base AM di Amendola, sede del 32° Stormo F-35, e coinvolgendo un’ampia rete di basi nazionali.
La Falcon Strike 2025 non si è limitata al solo dominio aereo. L’esercitazione ha integrato assetti della Marina Militare e della Royal Navy britannica (inclusa la portaerei HMS Prince of Wales), consolidando un approccio multidominio essenziale per la difesa dello spazio euro-atlantico.
Tra le operazioni più rilevanti testate sul campo:
Il Comando per le Operazioni Aerospaziali (COA) di Poggio Renatico ha diretto l’esercitazione, gestendo la pianificazione e la condotta delle missioni in tempo reale. L’Aeronautica Militare ha schierato un vasto parco assetti, tra cui F-35A/B, Typhoon, MQ-9, T-346, oltre a velivoli di supporto (KC-767A, E-550 CAEW, C-130J).
Il successo della Falcon Strike 2025 conferma l’Italia come hub strategico e fornitore di sicurezza affidabile, capace di integrare al massimo livello tecnologie, addestramento e risorse umane per rafforzare la deterrenza collettiva e la difesa dell’Alleanza.
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