{"id":31946,"date":"2026-07-01T11:14:05","date_gmt":"2026-07-01T10:14:05","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=31946"},"modified":"2026-07-01T11:15:09","modified_gmt":"2026-07-01T10:15:09","slug":"il-gen-iannucci-alle-commissioni-esteri-e-difesa-dai-balcani-a-hormuz-la-sicurezza-italiana-oltre-i-confini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/il-gen-iannucci-alle-commissioni-esteri-e-difesa-dai-balcani-a-hormuz-la-sicurezza-italiana-oltre-i-confini\/","title":{"rendered":"Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini"},"content":{"rendered":"<p><strong>Roma, 1 luglio 2026<\/strong> \u2013 Uno strumento militare &#8220;agile e flessibile&#8221; capace di agire come <em>\u00ableva e proiezione del sistema Paese\u00bb<\/em> in uno scenario geopolitico segnato da minacce multidimensionali e alleanze in rapida evoluzione. \u00c8 questa la linea strategica per il 2026 illustrata dal comandante del <strong>Joint Operations Command (COVI)<\/strong>, il Generale di Corpo d\u2019Armata <strong>Giovanni Maria Iannucci<\/strong>, in audizione davanti alle commissioni Esteri e Difesa di Senato e Camera.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;impegno complessivo dell&#8217;Italia prevede <strong>40 missioni e operazioni internazionali<\/strong> (26 sotto egida di organizzazioni internazionali e 14 su base bilaterale o in coalizione). La forza media impiegata si attester\u00e0 attorno alle 7.500 unit\u00e0, con un contingente massimo autorizzato di 11.900 militari. A questi si affianca una scheda per le forze ad alta e altissima prontezza fino a 6.500 unit\u00e0, legata anche al comando italiano della <em>Allied Reaction Force<\/em> della NATO.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" title=\"Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/21.jpg\" alt=\"Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini\" class=\"wp-image-19430\" style=\"width:840px;height:auto\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La pianificazione della Difesa si articola attraverso i principali quadranti geografici di interesse nazionale:<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">MEDITERRANEO<\/h2>\n\n\n\n<p>Il Mediterraneo si conferma l&#8217;\u00abarea di prioritario interesse strategico nazionale\u00bb, dove l&#8217;impegno italiano si muove tra esigenze operative e di cooperazione.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Dispositivi in mare:<\/strong> Il fulcro delle attivit\u00e0 resta l&#8217;operazione <em>Mediterraneo Sicuro<\/em>, che sorveglia le acque dal mare Balearico fino a Suez. L&#8217;Italia mantiene inoltre il comando di <em>EUNAVFOR MED Irini<\/em> (la cui centrale \u00e8 ospitata proprio al COVI) e partecipa attivamente alle operazioni della NATO <em>Sea Guardian<\/em> e alle Forze navali permanenti dell&#8217;Alleanza. Il dispositivo operativo navale impiega circa 1.600 militari, che salgono a 1.800 includendo le attivit\u00e0 cooperative con i Paesi costieri.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il focus sulla Libia:<\/strong> In Nord Africa la Libia rimane lo snodo centrale. Il Generale Iannucci ha rivendicato il ruolo da protagonista dell&#8217;Italia nell&#8217;addestramento delle forze speciali appartenenti alle due diverse componenti libiche, favorendo il loro lavoro congiunto. Sul tavolo c&#8217;\u00e8 inoltre la possibile firma per la realizzazione del <em>Maritime Rescue Coordination Center<\/em> (MRCC) di Bengasi, che andr\u00e0 a specchiarsi con la struttura gi\u00e0 operativa a Tripoli.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">BALCANI<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel quadrante balcanico l&#8217;obiettivo strategico primario \u00e8 la stabilizzazione di un&#8217;area contrassegnata da una forte instabilit\u00e0 politica, che tuttavia per il momento non \u00e8 sfociata in una crisi aperta di sicurezza. L&#8217;impegno complessivo nell&#8217;area \u00e8 di 1.300 unit\u00e0, con la possibilit\u00e0 di salire fino a 1.950 militari attivando la riserva operativa.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Kosovo:<\/strong> Sotto l&#8217;egida della NATO, l&#8217;Italia schiera circa mille militari nella missione <em>KFOR<\/em>, a cui si affiancano una componente specializzata dell&#8217;Arma dei Carabinieri e la partecipazione alla missione civile europea <em>EULEX Kosovo<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Bosnia-Erzegovina:<\/strong> La Difesa esprime il comando dell&#8217;operazione <em>EUFOR Althea<\/em>, schierando circa 300 militari sostenuti da una compagnia di manovra, una task force di intelligence e cinque elicotteri. L&#8217;Italia supporta inoltre le <em>LOT<\/em> (<em>Liaison and Observation Teams<\/em>), piccole presenze capillarmente diffuse sul territorio, essenziali per interpretare e monitorare le dinamiche politiche e sociali locali.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" title=\"Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/Con-una-rappresentanza-del-Contingente-italiano-a-Pristina.jpg\" alt=\"Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini\" class=\"wp-image-19431\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FIANCO EST<\/h2>\n\n\n\n<p>Sul fronte orientale dell&#8217;Alleanza prosegue il contributo italiano ai dispositivi di deterrenza, difesa e sorveglianza della NATO di fronte alla minaccia russa, con un contingente massimo autorizzato per l&#8217;intero quadrante di 3.040 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Presenza a terra e difesa missilistica:<\/strong> L&#8217;Italia schiera circa 300 militari in Lettonia, 260 in Ungheria e 750 in Bulgaria, dove ricopre il ruolo strategico di nazione guida (<em>framework nation<\/em>) del <em>battle group<\/em> multinazionale. Per quanto riguarda la difesa aerea e missilistica integrata della NATO, assetti del sistema <em>Samp-T<\/em> sono stati impiegati in Slovacchia, Lituania, Estonia e Turchia. Proprio in <strong>Turchia<\/strong>, la batteria <em>Samp-T<\/em> italiana raggiunger\u00e0 la piena operativit\u00e0 il <strong>3 luglio<\/strong>, un rischieramento connesso anche alla cornice di sicurezza necessaria per il prossimo summit dei leader NATO ad Ankara.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Air Policing:<\/strong> Nel dominio aereo l&#8217;impegno prevede fino a 387 militari e 19 velivoli. Dopo la missione in Estonia, \u00e8 attualmente in corso lo schieramento in Romania, mentre da agosto prender\u00e0 il via una task force a Siauliai, in Lituania, dotata di quattro caccia Eurofighter e circa 180 militari. L&#8217;intensit\u00e0 del monitoraggio anti-sconfinamento nello spazio aereo alleato \u00e8 testimoniata dai dati: gli assetti italiani hanno effettuato <strong>74 &#8220;alpha scramble&#8221; (decolli immediati di intercettazione) nel 2025 e 42 nel 2026<\/strong>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sostegno all&#8217;Ucraina:<\/strong> Continua l&#8217;attivit\u00e0 addestrativa a favore delle forze di Kyiv attraverso le missioni <em>EU-M-A-M-Ukraine<\/em> e <em>NSATU<\/em> (NATO Security Assistance and Training for Ukraine). La Difesa italiana ha finora condotto circa 75 corsi, addestrando complessivamente 2.280 militari ucraini.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">MEDIO ORIENTE<\/h2>\n\n\n\n<p>Il quadrante mediorientale \u00e8 stato investito da una profonda rimodulazione dei dispositivi italiani a causa del sensibile peggioramento delle condizioni di sicurezza nell&#8217;area. Il contingente massimo per l&#8217;intero scacchiere \u00e8 fissato a 2.900 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Libano e il futuro di UNIFIL:<\/strong> L&#8217;Italia mantiene circa 1.200 militari tra la missione ONU (<em>UNIFIL<\/em>) e la missione bilaterale <em>MIBIL<\/em>. In quest&#8217;ultima si innesta dal 2024 il <em>Military Technical Committee for Lebanon<\/em>, iniziativa promossa dall&#8217;Italia insieme ad altre cinque nazioni per dare supporto umanitario e assistenza tecnica alle Forze Armate libanesi. Sul destino di UNIFIL, il generale Iannucci ha tracciato una linea di svolta: <em>\u00abEntro la fine dell&#8217;anno dovrebbe essere prevista la chiusura di UNIFIL nella sua configurazione attuale\u00bb<\/em>. Tuttavia, il governo libanese ha avanzato una fortissima richiesta per una presenza ONU &#8220;evolutiva&#8221; con numeri e compiti differenti come parte terza di monitoraggio, una prospettiva formata da tre modelli proposti dal Segretario Generale Ant\u00f3nio Guterres che l&#8217;Italia intende supportare nelle sedi opportune.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Emergenza Gaza e Palestina:<\/strong> Resta attiva l&#8217;operazione <em>Levante<\/em>, focalizzata sugli aiuti umanitari, il supporto sanitario e il trasporto di minori palestinesi bisognosi di cure, oltre alle storiche missioni <em>MIADIT Palestina<\/em>, <em>EUBAM Rafah<\/em> and <em>EUPOL COPPS<\/em>.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Iraq e Kuwait:<\/strong> In seguito alle tensioni securitarie, diverse componenti della missione <em>Operation Inherent Resolve<\/em> (OIR) sono state temporaneamente ridislocate tra Arabia Saudita, Giordania e Italia, mentre il comando della <em>NATO Mission Iraq<\/em> si \u00e8 temporaneamente rischierato a Napoli. Con il previsto termine del mandato di OIR in Iraq a partire da settembre, l&#8217;Italia dar\u00e0 il via a una <strong>nuova missione bilaterale complementare<\/strong>, focalizzata su attivit\u00e0 di <em>training, advising and assisting<\/em> per consolidare l&#8217;architettura di sicurezza locale.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" title=\"Il Gen. Iannucci alle Commissioni Esteri e Difesa: dai Balcani a Hormuz, la sicurezza italiana oltre i confini\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/012831a4-d490-4472-a4e6-2e0f8df6f542.jpg\" alt=\"Libano: il Generale Iannucci in visita ai militari italiani tra sicurezza, cooperazione e sostegno alla popolazione\" class=\"wp-image-19309\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Libano: il Generale Iannucci in visita ai militari italiani tra sicurezza, cooperazione e sostegno alla popolazione<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">AFRICA SUB-SAHARIANA (SAHEL)<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel Sahel la pianificazione italiana si muove in un contesto estremamente fluido che ha visto il progressivo ritiro di molti partner occidentali. Il contingente massimo autorizzato per l&#8217;area \u00e8 di 650 unit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Il presidio in Niger:<\/strong> Il fulcro delle attivit\u00e0 italiane rimane la missione <em>MISIN<\/em> in Niger. Il Generale Iannucci ha rivendicato con fermezza la scelta strategica di mantenere il contingente nel Paese, definito <em>\u00abil baricentro dei flussi di instabilit\u00e0 provenienti dal Sahel e dal Corno d&#8217;Africa\u00bb<\/em>. In seguito al recente attentato avvenuto nei pressi della Base 101, le misure di protezione delle truppe sono state ulteriormente irrigidite. Dal punto di vista diplomatico-militare, il capo del COVI ha segnalato un concreto interesse delle autorit\u00e0 di Niamey a riaprire i canali con i Paesi occidentali, <em>\u00abprobabilmente con la sola eccezione della Francia\u00bb<\/em>. Se si consolideranno le condizioni di sicurezza, la Difesa valuta un&#8217;espansione della presenza nell&#8217;area strategica di Agadez.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Burkina Faso:<\/strong> Per ragioni di sicurezza, qualsiasi ipotesi di cooperazione o presenza militare nel Paese rimane al momento congelata.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">CORNO D&#8217;AFRICA, MAR ROSSO E OCEANO INDIANO<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo quadrante rappresenta lo snodo economico e logistico pi\u00f9 vitale per la difesa degli interessi commerciali ed energetici nazionali, minacciati nella zona di &#8220;contestazione permanente&#8221; che va dal Golfo di Aden al Canale di Suez. Il tetto massimo del contingente \u00e8 di 1.200 militari.<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Somalia e Gibuti:<\/strong> In Somalia l&#8217;Italia si conferma il principale contributore internazionale, detenendo il comando della missione UE <em>EUTM Somalia<\/em> e partecipando a <em>EUCAP Somalia<\/em> and the <em>MIADIT<\/em>. Snodo fondamentale di tutta la regione \u00e8 la Base militare italiana di supporto a Gibuti, definita un &#8220;hub logistico di fondamentale importanza&#8221; per proiettare la sicurezza e garantire la libert\u00e0 di navigazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Le operazioni sul mare (Aspides e Atalanta):<\/strong> Oltre alla missione antipirateria <em>Atalanta<\/em> e alle <em>Combined Maritime Forces<\/em> (di cui l&#8217;Italia assumer\u00e0 a breve il comando della <em>CTF 150<\/em>), il focus \u00e8 incentrato sull&#8217;operazione europea <strong>Aspides<\/strong> nel Mar Rosso. Iannucci ha evidenziato come Aspides sia a tutti gli effetti <em>\u00abparte integrante del dispositivo di difesa nazionale\u00bb<\/em>, poich\u00e9 dal transito sicuro delle merci in queste acque dipende direttamente la tenuta economica e la competitivit\u00e0 dei porti italiani, pesantemente colpite nel corso del 2025.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Il piano di sminamento a Hormuz:<\/strong> Il generale ha lanciato un forte allarme per lo Stretto di Hormuz, dove si stima la presenza di <strong>decine di mine navali particolarmente sofisticate ed evolute<\/strong>, la cui bonifica richieder\u00e0 circa due mesi di lavoro da parte di contingenti con elevate competenze tecniche. In vista di una possibile missione multinazionale di sminamento aperta anche ad attori regionali e non europei, l&#8217;Italia ha preventivamente <strong>preposizionato a Gibuti due navi cacciamine, una nave logistica e una nave di scorta<\/strong>. Grazie a questo preposizionamento, qualora arrivasse il via libera politico di governo e Parlamento, la task force italiana potrebbe essere operativa a Hormuz nel giro di pochissimi giorni, azzerando i 25 giorni di navigazione altrimenti necessari partendo dalle basi in Italia.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 id=\"h-i\" class=\"wp-block-heading\">I<\/h2>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roma, 1 luglio 2026 \u2013 Uno strumento militare &#8220;agile e flessibile&#8221; capace di agire come \u00ableva e proiezione del sistema Paese\u00bb in uno scenario geopolitico segnato da minacce multidimensionali e alleanze in rapida evoluzione. \u00c8 questa la linea strategica per il 2026 illustrata dal comandante del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), il Generale di [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":2,"featured_media":31950,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_sitemap_exclude":false,"_sitemap_priority":"","_sitemap_frequency":"","footnotes":""},"categories":[54],"tags":[142,80,224,180,964],"sgg_keywords":[],"class_list":["post-31946","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-nazionali","tag-covi","tag-difesa","tag-esercitoitaliano","tag-iannucci","tag-missioniinternazionali"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31946","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=31946"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31946\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":31951,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/31946\/revisions\/31951"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/31950"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=31946"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=31946"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=31946"},{"taxonomy":"sgg_keywords","embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/sgg_keywords?post=31946"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}