{"id":31574,"date":"2026-05-31T20:54:04","date_gmt":"2026-05-31T19:54:04","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=31574"},"modified":"2026-05-31T20:56:07","modified_gmt":"2026-05-31T19:56:07","slug":"droni-in-rete-la-nuova-strategia-russa-dei-mesh-network-per-aggirare-la-guerra-elettronica-ucraina","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/droni-in-rete-la-nuova-strategia-russa-dei-mesh-network-per-aggirare-la-guerra-elettronica-ucraina\/","title":{"rendered":"Droni in rete: la nuova strategia russa dei Mesh Network per aggirare la guerra elettronica ucraina"},"content":{"rendered":"<p>Le forze russe stanno modificando radicalmente le tattiche di impiego dei loro veicoli aerei non amandati (UAV), introducendo la tecnologia delle <strong>reti mesh (mesh network)<\/strong> per creare catene di trasmissione aeree. Questa innovazione permette ai droni di fungere da ripetitori di segnale l&#8217;uno per l&#8217;altro, estendendo massicciamente il raggio del controllo remoto manuale fin nel cuore del territorio ucraino.<\/p>\n\n\n\n<p>A lanciare l&#8217;allarme \u00e8 <strong>Serhii &#8220;Flash&#8221; Beskrestnov<\/strong>, esperto di comunicazioni militari e consigliere del Ministero della Difesa ucraino, che descrive uno scenario in cui i sistemi di disturbo tradizionali rischiano di perdere efficacia.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"h-come-funziona-la-catena-di-trasmissione-russa\" class=\"wp-block-heading\">Come funziona la catena di trasmissione russa<\/h2>\n\n\n\n<p>La tecnologia mesh consente a droni come i noti <strong>Shahed<\/strong> (di fabbricazione iraniana ma assemblati in Russia) e i pi\u00f9 recenti <strong>Gerbera<\/strong> di comunicare tra loro a mezz&#8217;aria tramite modem radio dedicati, superando i limiti fisici imposti dalla curvatura terrestre.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;architettura del sistema si articola su tre livelli:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Antenne a lungo raggio a terra:<\/strong> Posizionate su alture o piloni in territorio russo, riescono a trasmettere un segnale fino a 220 chilometri di distanza.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Droni-ripetitori (Relay):<\/strong> Per mantenere la linea di vista con le antenne terrestri ed evitare l&#8217;ostacolo della curvatura terrestre, alcuni droni volano a quote elevate (fino a 2.200 metri). Questi UAV non colpiscono direttamente, ma rimbalzano il segnale verso i droni d&#8217;attacco.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Droni d&#8217;attacco:<\/strong> Ricevono i comandi inviati dai ripetitori e scendono di quota per colpire l&#8217;obiettivo.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p>&#8220;Questa catena di trasmissione pu\u00f2 essere teoricamente molto lunga&#8221;, spiega Beskrestnov, &#8220;tuttavia la pratica dimostra che all&#8217;aumentare dei nodi la velocit\u00e0 dei dati diminuisce e il ritardo (latenza) aumenta. Per questo motivo il nemico non utilizza quasi mai pi\u00f9 di 2 o 3 droni ripetitori alla volta&#8221;.<\/p>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h3 id=\"h-l-espansione-della-zona-di-pericolo\" class=\"wp-block-heading\">L&#8217;espansione della zona di pericolo<\/h3>\n\n\n\n<p>Grazie a questo sistema satellitare-indipendente, la zona d&#8217;operazione in cui la Russia riesce a guidare manualmente i droni si \u00e8 allargata a macchia d&#8217;olio, spingendosi molto pi\u00f9 in profondit\u00e0 rispetto al passato:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Dal nord<\/strong> fino a Kiev.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dall&#8217;ovest<\/strong> fino a Poltava.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Dal sud<\/strong> coprendo Dnipro, Kryvyi Rih, Odessa e Mykolaiv.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<h2 id=\"h-tattiche-di-attacco-e-il-fallimento-della-guerra-elettronica-ew-tradizionale\" class=\"wp-block-heading\">Tattiche di attacco e il fallimento della Guerra Elettronica (EW) tradizionale<\/h2>\n\n\n\n<p>Oltre alla portata, i russi hanno affinato le tattiche di penetrazione. Durante la fase finale dell&#8217;attacco, gli Shahed tendono a <strong>volare in stretta prossimit\u00e0 l&#8217;uno dell&#8217;altro<\/strong>. Questo raggruppamento non \u00e8 casuale: serve a generare un segnale radio complessivo molto pi\u00f9 forte e concentrato, estremamente difficile da abbattere per i sistemi di disturbo locali.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema principale per la difesa ucraina risiede nella natura stessa della contromisura. La maggior parte dei sistemi di guerra elettronica (EW) ucraini \u00e8 progettata per <strong>sopprimere la navigazione satellitare (GPS\/GLONASS)<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tuttavia, se il drone viene pilotato manualmente da un operatore remoto che si orienta tramite la telecamera e la strumentazione di bordo del mezzo (grazie alla rete mesh), il blackout del GPS diventa del tutto inefficace. Dietro questa infrastruttura c&#8217;\u00e8 un comparto industriale e umano massiccio: un team della zona economica speciale russa di <strong>Alabuga<\/strong>, che conta da solo circa 40 piloti esperti dedicati a queste operazioni.<\/p>\n\n\n\n<h2 id=\"h-la-risposta-droni-intercettori-ucraini-con-il-supporto-del-giappone\" class=\"wp-block-heading\">La risposta: droni intercettori ucraini con il supporto del Giappone<\/h2>\n\n\n\n<p>Mentre l&#8217;Ucraina studia contromisure elettroniche per spezzare le reti mesh, il settore della difesa si muove sul piano cinetico. La partnership tra l&#8217;industria tecnologica ucraina e gli investitori internazionali sta accelerando la produzione di soluzioni hardware per la difesa aerea a corto raggio.<\/p>\n\n\n\n<p>La compagnia aerospaziale giapponese <strong>Terra Drone<\/strong> ha annunciato un massiccio incremento della produzione di droni intercettori di progettazione ucraina, i modelli <strong>Terra A1<\/strong> e <strong>Terra A2<\/strong>, assemblati localmente dall&#8217;azienda ucraina <em>Amazing Drones<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;obiettivo di questa sinergia non \u00e8 solo colmare i requisiti attuali della prima linea, ma anche finanziare e sviluppare la <strong>prossima generazione di sistemi intercettori a propulsione jet<\/strong>, armi che saranno fondamentali per dare la caccia alle nuove varianti veloci degli UAV russi direttamente nei cieli dell&#8217;entroterra ucraino.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le forze russe stanno modificando radicalmente le tattiche di impiego dei loro veicoli aerei non amandati (UAV), introducendo la tecnologia delle reti mesh (mesh network) per creare catene di trasmissione aeree. 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