{"id":30973,"date":"2026-04-25T15:04:04","date_gmt":"2026-04-25T14:04:04","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=30973"},"modified":"2026-04-25T15:06:06","modified_gmt":"2026-04-25T14:06:06","slug":"dallo-stretto-di-hormuz-ai-fondali-oceanici-quando-la-guerra-smette-di-essere-visibile-e-diventa-sistemica","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/dallo-stretto-di-hormuz-ai-fondali-oceanici-quando-la-guerra-smette-di-essere-visibile-e-diventa-sistemica\/","title":{"rendered":"Dallo Stretto di Hormuz ai fondali oceanici: quando la guerra smette di essere visibile e diventa sistemica"},"content":{"rendered":"<p id=\"block-e8cbb8ec-649d-4b4a-b252-3c1400b01fb8\">Negli ultimi giorni, media legati all\u2019Iran hanno pubblicato una mappa dettagliata dei cavi sottomarini che attraversano il Golfo Persico, il Mar Rosso e lo Stretto di Hormuz, portando all\u2019attenzione uno degli elementi meno visibili ma pi\u00f9 critici dell\u2019infrastruttura globale, ovvero quella rete fisica che permette il funzionamento stesso di internet e che collega continenti, economie e sistemi finanziari attraverso corridoi sottomarini nei quali transitano quotidianamente enormi volumi di dati, rendendo possibile tutto ci\u00f2 che oggi consideriamo normale, dalle comunicazioni alle transazioni economiche, fino ai servizi cloud su cui si regge una parte crescente della nostra societ\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-9acaa8d2-ade5-4947-ab32-14695ebf80b7\">Un\u2019infrastruttura fisica, localizzabile e strategica<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-2f3726b3-df58-4669-b48a-6873525afe53\">La pubblicazione di questa mappa non introduce nulla di nuovo dal punto di vista tecnico, ma ha il merito di rendere evidente qualcosa che per anni \u00e8 rimasto fuori dal dibattito pubblico, ovvero il fatto che questa infrastruttura esiste, \u00e8 fisica, \u00e8 localizzabile e, soprattutto, si sviluppa in aree geografiche che non sono neutrali ma caratterizzate da tensioni, interessi strategici e capacit\u00e0 operative che non possono essere ignorate. Proprio per questo motivo, il valore di questa pubblicazione non \u00e8 tanto informativo quanto comunicativo, perch\u00e9 inserita nel contesto attuale assume il significato di un messaggio indirizzato a un interlocutore ben preciso.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-f44a3a62-8cbf-4d13-b68d-2e55b69962f6\">Da Hormuz al dominio digitale<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-140d3abf-d753-4a64-a884-086b6d1dca43\">Il contesto \u00e8 quello di uno scontro sempre pi\u00f9 evidente tra Iran e Stati Uniti, incentrato proprio sul controllo dello Stretto di Hormuz, che rappresenta da sempre uno dei principali choke point energetici globali e che negli ultimi mesi \u00e8 tornato al centro di una dinamica di pressione reciproca fatta di blocchi, minacce e dimostrazioni di forza, con effetti concreti sul traffico commerciale e sugli equilibri economici globali. \u00c8 proprio all\u2019interno di questo braccio di ferro che la pubblicazione di una mappa apparentemente tecnica assume un significato diverso, perch\u00e9 non si limita a descrivere un\u2019infrastruttura, ma suggerisce implicitamente un\u2019estensione del campo di confronto, spostando l\u2019attenzione da ci\u00f2 che \u00e8 sempre stato considerato il cuore del problema \u2014 il petrolio \u2014 a qualcosa di meno visibile ma potenzialmente altrettanto incisivo, ovvero la connettivit\u00e0 digitale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-04e06bf6-aa33-4f3d-a0da-ca1cabf5a119\">I nuovi bersagli invisibili<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-0b3bd868-63fa-409a-8998-aabaf8119ade\">In tutti i conflitti siamo abituati a pensare a bersagli evidenti, conosciuti e spesso alla luce del sole, come basi militari, infrastrutture energetiche, ponti, nodi logistici e tutto ci\u00f2 che rientra nella percezione classica della guerra e della difesa, ovvero ci\u00f2 che \u00e8 visibile, mappabile e difendibile attraverso sistemi tradizionali, uomini, mezzi e tecnologia. Tuttavia, l\u2019evoluzione della nostra societ\u00e0 ha progressivamente spostato il baricentro verso obiettivi completamente diversi, meno appariscenti ma non per questo meno critici, creando di fatto una nuova categoria di vulnerabilit\u00e0 che sfugge alla percezione comune ma che rappresenta uno dei veri punti sensibili del sistema.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-d79e5db9-0ae0-4c90-b13d-35e31554d830\">Le arterie del mondo digitale<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-3a6bb030-7a99-4fc4-a042-edb022d24768\">Oggi esiste infatti un\u2019infrastruttura che non \u00e8 protetta da perimetri, non \u00e8 presidiata da soldati armati fino ai denti, non \u00e8 coperta da radar o sistemi di difesa avanzati, e che proprio per questo tende a rimanere fuori dall\u2019immaginario collettivo, ma che in realt\u00e0 costituisce la base su cui poggia tutto il resto. \u00c8 rappresentata da centinaia di cavi in fibra ottica posati sui fondali marini, spesso non pi\u00f9 spessi di un tubo da giardino, che attraversano gli oceani collegando tra loro i diversi continenti e trasportando la quasi totalit\u00e0 del traffico dati globale, diventando di fatto le vere arterie del mondo digitale.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-1fe8a2d9-66e5-49e4-b98a-ab759e025731\">Una vulnerabilit\u00e0 difficile, ma non impossibile da sfruttare<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-8dca392d-9579-4201-b758-1c9e0a1e84e4\">Queste infrastrutture, proprio per la loro natura, sono difficili da raggiungere per un attore improvvisato, ma non sono affatto impossibili da individuare o da colpire per chi dispone di capacit\u00e0 tecniche e operative adeguate, e soprattutto non sono impossibili da interrompere. Ogni anno, infatti, si registrano numerosi incidenti, spesso causati da attivit\u00e0 apparentemente banali come la pesca o l\u2019ancoraggio di navi, che dimostrano quanto sia sottile il margine tra il normale funzionamento del sistema e una sua interruzione.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-6079cd85-8e1e-4af5-9383-606f120c276a\">Il problema dei choke point digitali<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-225f1b50-12c8-4550-963c-73a37d36073d\">Il punto per\u00f2 non \u00e8 la vulnerabilit\u00e0 in senso assoluto, perch\u00e9 qualsiasi infrastruttura lo \u00e8, ma il fatto che questa vulnerabilit\u00e0 sia concentrata e sistemica. La rete globale non \u00e8 distribuita in modo uniforme, ma tende a convergere in alcuni corridoi geografici obbligati, veri e propri choke point, nei quali pi\u00f9 linee si sovrappongono creando una dipendenza strutturale che, in condizioni normali, rappresenta un vantaggio in termini di efficienza, ma che in condizioni di crisi pu\u00f2 trasformarsi rapidamente in un fattore di rischio.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-b22671f2-65fe-4172-8b7d-166262098505\">La ridondanza non \u00e8 infinita<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-6525f361-5cac-45c2-a3c5-242cdf4895d6\">Esistono naturalmente meccanismi di ridondanza, e il traffico dati pu\u00f2 essere deviato su percorsi alternativi in caso di interruzione di una singola linea, ma questa capacit\u00e0 non \u00e8 infinita. Soprattutto, funziona realmente solo quando le alternative sono indipendenti tra loro, mentre perde efficacia quando pi\u00f9 cavi condividono gli stessi corridoi geografici, perch\u00e9 in quel caso il problema non viene eliminato ma semplicemente distribuito, con effetti che si traducono in rallentamenti, congestioni e, nei casi pi\u00f9 gravi, vere e proprie interruzioni regionali dei servizi.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-f8cbc19b-75ce-4543-8ab5-03437a6592f3\">Perch\u00e9 i satelliti non bastano<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-37ddfc3c-c6e7-4eaa-a338-64beaeea4893\">A questo punto \u00e8 fondamentale chiarire un aspetto spesso frainteso, ovvero l\u2019idea che esistano sistemi alternativi in grado di sostituire realmente i cavi sottomarini in caso di interruzione. Se \u00e8 vero che nel dibattito pubblico si tende a pensare ai satelliti come a una possibile rete parallela, la realt\u00e0 tecnica \u00e8 molto pi\u00f9 netta: questi sistemi rappresentano solo una componente marginale della connettivit\u00e0 globale e non una vera alternativa al backbone fisico, essendo limitati in termini di capacit\u00e0, latenza e sostenibilit\u00e0 operativa, mentre la quasi totalit\u00e0 del traffico intercontinentale continua a viaggiare attraverso i cavi sottomarini.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-b6a79262-3025-49ce-831b-5ee244e44f61\">Una rete che si appoggia su se stessa<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-4566cc30-d401-477c-8f88-8cc3e3db013c\">Questo significa che non esiste una vera ridondanza su sistemi completamente differenti, ma piuttosto una rete che si appoggia su se stessa, moltiplicando i percorsi ma mantenendo invariato il principio di base: il traffico passa attraverso cavi fisici, e quando questi vengono meno, ci\u00f2 che resta non \u00e8 un sistema alternativo pienamente funzionante, ma una capacit\u00e0 residuale del tutto insufficiente per sostenere il funzionamento normale di economie, mercati finanziari e servizi digitali su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-f7d719d6-bcb7-4735-a03b-336c49b93d34\">La differenza con l\u2019energia<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-578ee0fb-48f9-44ca-949f-572492de28c9\">A differenza di quanto avviene nel settore energetico, dove esistono modalit\u00e0 alternative di trasporto \u2014 come nel caso del gas che pu\u00f2 essere spostato via nave compensando almeno in parte l\u2019interruzione di una pipeline \u2014 nel caso della connettivit\u00e0 globale questa flessibilit\u00e0 semplicemente non esiste. Internet, nella sua dimensione intercontinentale, non pu\u00f2 essere trasferito su un\u2019infrastruttura diversa senza subire un degrado significativo, ed \u00e8 proprio questa assenza di alternativa reale che trasforma una vulnerabilit\u00e0 tecnica in una dipendenza strategica.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-c0db43ef-99f8-4582-b5ee-cb543a1062f6\">La leva strategica della connettivit\u00e0<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-a90b3c95-ae48-45aa-8c28-359a1af8432f\">Ed \u00e8 proprio qui che il messaggio iraniano assume il suo significato pi\u00f9 profondo. Cos\u00ec come lo Stretto di Hormuz \u00e8 stato storicamente utilizzato come leva di pressione sul piano energetico, la pubblicazione di questa mappa suggerisce che anche la dimensione digitale pu\u00f2 essere trasformata in una leva strategica, non necessariamente attraverso un attacco diretto, ma semplicemente rendendo evidente dove si trovano i punti di pressione, come in una partita di poker in cui mostrare le carte non serve a giocarle immediatamente, ma a cambiare il comportamento dell\u2019avversario.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-c696f80e-7f67-4caa-892d-a9a5ebc7e710\">Il precedente Nord Stream<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-4f420f5b-84f6-4445-bfd3-16c02e8e0841\">In questo contesto, il parallelo con il Nord Stream diventa immediato non tanto per una somiglianza diretta tra le due infrastrutture, quanto per il principio che rappresenta: colpire un\u2019infrastruttura fisica critica, spesso invisibile al grande pubblico, significa intervenire direttamente sul funzionamento della societ\u00e0, creando effetti che vanno ben oltre il danno immediato e che si propagano lungo l\u2019intero sistema.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-1a6f2fd7-5de4-4bde-a549-c0b95dee73f0\">La zona grigia del degrado<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-f7a839cc-7881-478e-bab6-3cf3e292f58f\">Il vero punto quindi non \u00e8 immaginare scenari estremi in cui \u201cinternet si spegne\u201d, ma comprendere che esiste una zona grigia molto pi\u00f9 realistica e, per certi versi, pi\u00f9 pericolosa, nella quale l\u2019infrastruttura continua a funzionare ma in modo degradato, creando effetti sistemici difficili da attribuire, da gestire e da contrastare.<\/p>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\" id=\"block-e9f27bf9-3d8a-42dd-81a5-ebcbc78e8017\">La vulnerabilit\u00e0 come vantaggio operativo<\/h3>\n\n\n\n<p id=\"block-f21bb085-dc11-4102-aba1-c5b882684f49\">La vera domanda, a questo punto, non \u00e8 se queste infrastrutture siano vulnerabili, perch\u00e9 lo sono per definizione, ma quanto siamo disposti ad accettare questa vulnerabilit\u00e0 come parte del sistema, finch\u00e9 qualcuno non decide di trasformarla in un vantaggio operativo.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Negli ultimi giorni, media legati all\u2019Iran hanno pubblicato una mappa dettagliata dei cavi sottomarini che attraversano il Golfo Persico, il Mar Rosso e lo Stretto di Hormuz, portando all\u2019attenzione uno degli elementi meno visibili ma pi\u00f9 critici dell\u2019infrastruttura globale, ovvero quella rete fisica che permette il funzionamento stesso di internet e che collega continenti, economie [&hellip;]<\/p>","protected":false},"author":3,"featured_media":30974,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"_sitemap_exclude":false,"_sitemap_priority":"","_sitemap_frequency":"","footnotes":""},"categories":[243],"tags":[1656,3424,3606],"sgg_keywords":[],"class_list":["post-30973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-internazionali","tag-iran","tag-sicurezzadigitale","tag-strettodihormuz"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=30973"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":30977,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/30973\/revisions\/30977"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media\/30974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=30973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=30973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=30973"},{"taxonomy":"sgg_keywords","embeddable":true,"href":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/wp-json\/wp\/v2\/sgg_keywords?post=30973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}