{"id":30337,"date":"2026-03-29T21:34:03","date_gmt":"2026-03-29T20:34:03","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=30337"},"modified":"2026-03-29T21:36:06","modified_gmt":"2026-03-29T20:36:06","slug":"mosca-lancia-la-sfida-a-starlink-in-orbita-i-primi-satelliti-della-costellazione-rassvet","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/mosca-lancia-la-sfida-a-starlink-in-orbita-i-primi-satelliti-della-costellazione-rassvet\/","title":{"rendered":"Mosca lancia la sfida a Starlink: in orbita i primi satelliti della costellazione &#8220;Rassvet&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il 23 marzo 2026 segna una svolta per l&#8217;autonomia tecnologica russa. Con il lancio di 16 satelliti della societ\u00e0 Bureau 1440, il Cremlino accelera sul progetto Rassvet, puntando a rompere il monopolio occidentale delle comunicazioni a banda larga in orbita bassa (LEO).<\/p>\n\n\n\n<p>Il &#8220;vecchio&#8221; ma instancabile <strong>Sojuz 2<\/strong> (lo <em>Zemiorka<\/em> di scuola sovietica) ha confermato ancora una volta la sua affidabilit\u00e0. Decollato dal cosmodromo di <strong>Plesetsk<\/strong> lo scorso luned\u00ec, il vettore ha inserito con successo in orbita 16 satelliti per comunicazioni appartenenti alla societ\u00e0 russa <strong>Bureau 1440<\/strong>. Non si \u00e8 trattato di un lancio di routine, ma del passaggio ufficiale dalla fase sperimentale a quella operativa del programma <strong>Rassvet<\/strong> (Alba).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/1.webp\" alt=\"Mosca lancia la sfida a Starlink: in orbita i primi satelliti della costellazione &quot;Rassvet&quot;\" class=\"wp-image-17107\" style=\"width:1000px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mosca lancia la sfida a Starlink: in orbita i primi satelliti della costellazione &#8220;Rassvet&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-l-obiettivo-un-infrastruttura-sovrana\">L&#8217;obiettivo: un&#8217;infrastruttura sovrana<\/h2>\n\n\n\n<p>Il progetto Rassvet rappresenta la risposta russa allo strapotere di <strong>SpaceX<\/strong>. Sebbene il distacco numerico da Starlink \u2014 che vanta ormai oltre 10.000 asset in orbita \u2014 resti abissale, la mossa di Mosca ha una valenza squisitamente <strong>strategica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>In un contesto di isolamento internazionale e sanzioni, la Russia necessita di un&#8217;infrastruttura di comunicazione che sia:<\/p>\n\n\n\n<ol start=\"1\" class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Indipendente:<\/strong> Svincolata dai fornitori occidentali.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Resiliente:<\/strong> Capace di garantire copertura a banda larga su tutto l&#8217;immenso territorio della Federazione.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Duale:<\/strong> Utilizzabile sia per l&#8217;economia civile (&#8220;Economia dei dati&#8221;) sia per scopi legati alla sicurezza e alla difesa.<\/li>\n<\/ol>\n\n\n\n<p>Il Cremlino non sta badando a spese per recuperare il terreno perduto. Il bilancio federale prevede uno stanziamento di <strong>102,8 miliardi di rubli<\/strong> (circa 1,14 miliardi di euro), supportato da massicci investimenti privati che superano i 300 miliardi di rubli.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Expedition-72-Soyuz-Rollout-NHQ202409080028.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Expedition-72-Soyuz-Rollout-NHQ202409080028.jpg\" alt=\"Mosca lancia la sfida a Starlink: in orbita i primi satelliti della costellazione \"rassvet\"\" class=\"wp-image-17108 webpexpress-processed\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Mosca lancia la sfida a Starlink: in orbita i primi satelliti della costellazione &#8220;Rassvet&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\">\n<p><strong>I numeri del programma:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Target 2027:<\/strong> Avvio delle operazioni commerciali con i primi 250 satelliti.<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Target 2035:<\/strong> Completamento della costellazione con oltre <strong>900 satelliti<\/strong> in orbita bassa.<\/li>\n<\/ul>\n<\/blockquote>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-dimensione-militare-la-lezione-dell-ucraina\">La dimensione militare: la lezione dell&#8217;Ucraina<\/h2>\n\n\n\n<p>L&#8217;urgenza russa di schierare una propria rete LEO deriva direttamente dalle lezioni apprese sul campo di battaglia. Il ruolo di <strong>Starlink<\/strong> nel conflitto ucraino ha dimostrato come le costellazioni satellitari a bassa latenza non siano solo strumenti commerciali, ma asset decisivi per il comando e controllo (C2) in tempo reale, la guida dei droni e la resilienza delle comunicazioni tattiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Con il successo del lancio del 23 marzo, la Russia tenta di riappropriarsi di quel primato tecnologico che, dai tempi dello <strong>Sputnik 1<\/strong>, sembrava essersi appannato a causa di croniche carenze di budget e problemi gestionali post-sovietici.<\/p>\n\n\n\n<p>La competizione per l&#8217;orbita bassa non riguarda pi\u00f9 solo USA e Russia. Mentre la Cina accelera sui propri programmi &#8220;G60&#8221; e &#8220;Guowang&#8221;, e l&#8217;Europa consolida la rete <strong>OneWeb<\/strong> (circa 630 satelliti), il settore difesa globale osserva con attenzione. Chi domina la connettivit\u00e0 orbitale detiene, di fatto, le chiavi della proiezione di potenza nel XXI secolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Mosca \u00e8 tornata in partita, ma la sfida contro l&#8217;efficienza industriale di Elon Musk e la capacit\u00e0 produttiva di Pechino \u00e8 appena iniziata.<\/p>\n\n<div style=\"    margin-top: 24px;    padding: 12px 16px;    border-left: 3px solid #6B1D3A;    background-color: #f9f5f6;    border-radius: 0 6px 6px 0;\">\n    <p style=\"        margin: 0;        font-size: 13px;        color: #6b6b6b;        line-height: 1.5;    \">\n        <strong style=\"color: #4A1228;\">Source:<\/strong>\n        <a href=\"https:\/\/www.repubblica.it\/tecnologia\/2026\/03\/25\/news\/la_russia_ha_appena_lanciato_il_suo_primo_satellite_per_sfidare_gli_usa_e_musk-425245432\/?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh\/x\/discover\/m1\/4\"\n           style=\"color: #6B1D3A; text-decoration: underline;\"\n           target=\"_blank\"\n           rel=\"noopener noreferrer\">www.repubblica.it\/tecnologia\/2026\/03\/25\/news\/la_russia_ha_appena_lanciato_il_suo_primo_satellite_per_sfidare_gli_usa_e_musk-425245432\/?shem=dsdf,sharefoc,agadiscoversdl,,sh\/x\/discover\/m1\/4<\/a>\n    <\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 23 marzo 2026 segna una svolta per l&#8217;autonomia tecnologica russa. 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