{"id":30126,"date":"2026-03-22T21:22:52","date_gmt":"2026-03-22T20:22:52","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=30126"},"modified":"2026-03-22T21:26:32","modified_gmt":"2026-03-22T20:26:32","slug":"tra-sentito-dire-e-fonti-ignorate-siamo-dentro-una-guerra-cognitiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/tra-sentito-dire-e-fonti-ignorate-siamo-dentro-una-guerra-cognitiva\/","title":{"rendered":"Tra sentito dire e fonti ignorate: siamo dentro una guerra cognitiva."},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una guerra che non si combatte con carri armati, artiglieria o missili. Non distrugge infrastrutture, non produce immagini spettacolari e raramente entra nei bollettini ufficiali. Eppure \u00e8 gi\u00e0 in corso ed \u00e8 parte integrante dei conflitti contemporanei .\u00c8 la guerra cognitiva, che in ambito dottrinale viene sempre pi\u00f9 spesso indicata dagli analisti come un possibile <strong>\u201csesto dominio\u201d<\/strong>, accanto a terra, mare, aria, spazio e cyberspazio.<\/p>\n\n\n\n<p>La NATO ne parla da anni come di una dimensione operativa in cui <strong>l\u2019obiettivo non \u00e8 conquistare terreno, ma influenzare il processo decisionale umano<\/strong>. Non si tratta semplicemente di propaganda, ma di un insieme di attivit\u00e0 volte a orientare percezioni, alterare la comprensione dei fatti e, in ultima analisi, condizionare comportamenti individuali e collettivi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il campo di battaglia \u00e8 il dibattito pubblico<\/h2>\n\n\n\n<p>Per comprendere come questo dominio si manifesti, non \u00e8 necessario analizzare scenari militari complessi. \u00c8 sufficiente osservare il dibattito pubblico. I commenti sotto una notizia rappresentano oggi uno dei luoghi pi\u00f9 evidenti di questa dinamica: <strong>reazioni immediate, polarizzazione, rifiuto del confronto con le fonti<\/strong>, uso sistematico di etichette come \u201cpropaganda\u201d per delegittimare qualsiasi dato non conforme alle proprie convinzioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Non si tratta di episodi isolati, ma di un pattern ricorrente. La velocit\u00e0 con cui si formano opinioni, spesso basate su titoli o frammenti di informazione, sostituisce la verifica. In questo contesto, il contenuto informativo perde centralit\u00e0, mentre prevale la narrazione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-1024x683.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-300x200.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-768x512.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-18x12.jpg.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3.jpg.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-1024x683.jpg\" alt=\"Tra sentito dire e fonti ignorate: siamo dentro una guerra cognitiva. E il nemico avanza. - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-30131 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-300x200.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-768x512.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3-18x12.jpg 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/maz3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Alcuni tra i commenti denigratori nella nostra pagina Facebook sotto il post dell&#8217;articolo <strong><a href=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/oltre-200-000-morti-a-la-guerra-di-mosca-alimentata-da-reclutamenti-forzati-e-vulnerabilita-sociale\/\">\u201cOltre 200.000 morti: la guerra di Mosca alimentata da reclutamenti forzati e vulnerabilit\u00e0 sociale\u201d<\/a><\/strong> <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Le fonti esistono, ma non vengono consultate<\/h2>\n\n\n\n<p>Un esempio concreto riguarda il tema delle perdite russe nel conflitto in Ucraina. Nel nostro articolo <strong><a href=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/oltre-200-000-morti-a-la-guerra-di-mosca-alimentata-da-reclutamenti-forzati-e-vulnerabilita-sociale\/\">\u201cOltre 200.000 morti: la guerra di Mosca alimentata da reclutamenti forzati e vulnerabilit\u00e0 sociale\u201d<\/a><\/strong> sono stati riportati dati basati su fonti aperte e verificabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il riferimento principale \u00e8 il database di Mediazona, accessibile attraverso la sezione <strong><a href=\"https:\/\/200.zona.media\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">200.zona.media<\/a><\/strong>. Si tratta di un progetto indipendente che raccoglie informazioni sui caduti russi identificati nominalmente. Non si parla di stime aggregate, ma di <strong>singole identit\u00e0 verificabili<\/strong>: nome, cognome, provenienza, reparto, grado ed et\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>I dati vengono costruiti attraverso l\u2019analisi di necrologi, comunicazioni ufficiali locali e contenuti pubblicati sui social network russi attraverso le famiglie dei caduti. Ogni voce viene verificata prima dell\u2019inserimento e, quando emergono incongruenze, viene corretta o rimossa. Questo approccio, pur non potendo garantire completezza assoluta, conferisce al dataset un <strong>elevato livello di affidabilit\u00e0<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-1024x639.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-300x187.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-768x479.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-18x12.jpg.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1.jpg.webp 1283w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"639\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-1024x639.jpg\" alt=\"Siamo in guerra. In una guerra cognitiva dove el nemico sta vincendo. Ecco perch\u00e9 (e il nemico avanza). - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-30128 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-1024x639.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-300x187.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-768x479.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1-18x12.jpg 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz1.jpg 1283w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Il database dei caduti russi consultabile all&#8217;indirizzo internet 200.media.zona<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Mobilitazione e struttura delle perdite<\/h2>\n\n\n\n<p>Di fronte a questo tipo di dati, la reazione pi\u00f9 frequente non \u00e8 l\u2019analisi critica, ma la delegittimazione. Nei commenti si osservano affermazioni che attribuiscono i numeri a fonti politiche, oppure confronti arbitrari tra perdite russe e ucraine, spesso privi di qualsiasi base documentale.<\/p>\n\n\n\n<p>In realt\u00e0, il quadro delle perdite complessive resta incompleto per entrambe le parti. Le informazioni disponibili sono parziali, frammentate e spesso oggetto di strumentalizzazione. Proprio per questo, l\u2019esistenza di un <strong>database nominativo e verificato<\/strong> rappresenta un elemento rilevante, non facilmente liquidabile come propaganda.<\/p>\n\n\n\n<p>Il problema, quindi, non \u00e8 la presenza di dati, ma <strong>la disponibilit\u00e0 a confrontarsi con essi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019analisi del database consente inoltre di cogliere aspetti qualitativi del conflitto. Tra le categorie presenti figurano i cosiddetti <strong>\u201cmobilitati\u201d<\/strong>, ovvero civili richiamati nell\u2019ambito della mobilitazione parziale avviata dalla Federazione Russa nel 2022.<\/p>\n\n\n\n<p>Questi soggetti non rientrano nella categoria dei volontari a contratto, ma neppure in quella dei coscritti della leva obbligatoria annuale. Si tratta di personale richiamato, spesso proveniente da contesti socio-economici vulnerabili. La loro presenza tra i caduti contribuisce a delineare un quadro in cui lo sforzo bellico si appoggia anche su <strong>dinamiche sociali interne<\/strong>, oltre che su strutture militari tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Questa complessit\u00e0 viene spesso ignorata nel dibattito pubblico, dove prevalgono rappresentazioni semplificate e dicotomiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz2-1024x621.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz2-300x182.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz2-768x466.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz2-18x12.jpg.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz2.jpg.webp 1319w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"621\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/mz2-1024x621.jpg\" alt=\"Siamo in guerra. 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Il lavoro di Media Zona documenta le perdite certe attraverso necrologi, comunicazioni locali e delle famiglie provenienti dalla Russia<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il nemico invisibile<\/h2>\n\n\n\n<p>La guerra cognitiva, cos\u00ec come delineata anche in ambito NATO, non ha come obiettivo principale quello di imporre una versione dei fatti, ma di <strong>rendere instabile il concetto stesso di verit\u00e0<\/strong>. Quando ogni dato pu\u00f2 essere immediatamente etichettato come propaganda, quando ogni fonte viene messa sullo stesso piano indipendentemente dal metodo con cui \u00e8 stata costruita, il risultato \u00e8 una perdita di orientamento.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo scenario, il vantaggio non \u00e8 di chi convince, ma di chi riesce a creare confusione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il rischio non \u00e8 tanto quello di credere a una narrativa errata, quanto quello di <strong>smettere di distinguere tra informazioni verificabili e opinioni<\/strong>. Nel momento in cui questa distinzione viene meno, il conflitto non \u00e8 pi\u00f9 confinato al campo di battaglia tradizionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 gi\u00e0 entrato nello spazio cognitivo di chi osserva.<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 una guerra che non si combatte con carri armati, artiglieria o missili. Non distrugge infrastrutture, non produce immagini spettacolari e raramente entra nei bollettini ufficiali. 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