{"id":29969,"date":"2026-03-16T08:34:03","date_gmt":"2026-03-16T07:34:03","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=29969"},"modified":"2026-03-16T08:36:05","modified_gmt":"2026-03-16T07:36:05","slug":"liran-adotta-la-strategia-del-caos-anche-nel-cyberspazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/liran-adotta-la-strategia-del-caos-anche-nel-cyberspazio\/","title":{"rendered":"L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio"},"content":{"rendered":"<p>Un report di Maticmind segnala un\u2019intensificazione delle attivit\u00e0 cyber legate a Teheran: oltre 600 rivendicazioni in una settimana. Non solo sabotaggio, ma soprattutto pressione psicologica, infiltrazione e spionaggio strategico.<\/p>\n\n\n\n<p>La guerra tra Iran, Israele e Stati Uniti non si combatte soltanto nei cieli del Medio Oriente. Da tempo, infatti, un secondo fronte si \u00e8 aperto con crescente intensit\u00e0 nel cyberspazio, dove Teheran sembra muoversi secondo una logica precisa: seminare caos, aumentare la pressione sugli avversari e costruire strumenti di coercizione da usare nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>A fotografare questa escalation \u00e8 un report di <strong>Maticmind<\/strong>, societ\u00e0 italiana del gruppo Zenita specializzata in sicurezza informatica. Secondo l\u2019analisi, negli ultimi sette giorni si \u00e8 registrata una crescita significativa dell\u2019attivit\u00e0 cybercriminale riconducibile all\u2019Iran: <strong>oltre 600 rivendicazioni di attacco<\/strong>with a <strong>picco superiore alle 50 al giorno<\/strong>, attribuite a <strong>47 diversi attori<\/strong> e rivolte contro obiettivi sensibili in <strong>11 Paesi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra i bersagli pi\u00f9 colpiti figurano <strong>Israele e Stati Uniti<\/strong>, seguiti da <strong>Arabia Saudita, Giordania e Kuwait<\/strong>. Ma il raggio d\u2019azione sembra allargarsi anche oltre il Medio Oriente. Nel mirino sarebbero finiti anche il <strong>Canada<\/strong>, per via del sostegno politico espresso a Washington e Tel Aviv, e altri Paesi <strong>europei e NATO<\/strong> con posizioni pubbliche considerate allineate agli interessi occidentali.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/iran-protests-11111.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" title=\"L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/iran-protests-11111.jpg\" alt=\"L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio\" class=\"wp-image-16640 webpexpress-processed\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-logica-della-jang-e-ashub\">La logica della Jang-e-Ashub<\/h2>\n\n\n\n<p>Alla base di questa offensiva c\u2019\u00e8 quella che Maticmind definisce <strong>\u201cJang-e-Ashub\u201d<\/strong>, ovvero \u201c<a href=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/generale-ristuccia-la-guerra-del-futuro-tra-caos-logistica-e-minacce-ibride\/\">guerra e caos<\/a>\u201d. Non si tratta, secondo il report, di una strategia pensata per vincere un conflitto con un singolo colpo decisivo, ma piuttosto di una forma di pressione continua, psicologica e negoziale.<\/p>\n\n\n\n<p>Il modello si sviluppa in pi\u00f9 fasi. La prima \u00e8 quella degli attacchi dimostrativi, come i <strong>wiper<\/strong> contro obiettivi israeliani o sauditi, utili a mostrare la capacit\u00e0 di risposta iraniana senza arrivare a uno scontro militare diretto. A questa segue una fase di amplificazione della minaccia, in cui si alimenta la percezione di un attacco imminente e si cerca di destabilizzare l\u2019avversario.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019ultimo passaggio \u00e8 il pi\u00f9 delicato: l\u2019infiltrazione silenziosa dei sistemi informatici dei Paesi colpiti per ottenere <strong>accessi persistenti e dormienti<\/strong>, da attivare al momento opportuno. In questo modo il cyber diventa una leva di pressione indiretta, uno strumento da usare nei momenti di maggiore tensione politica o militare.<\/p>\n\n\n\n<p>Per le organizzazioni europee, osserva Maticmind, il rischio pi\u00f9 immediato non sarebbe tanto quello di un blackout improvviso, quanto piuttosto quello di uno <strong>spionaggio prolungato<\/strong> e dell\u2019esposizione della <strong>supply chain cloud<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-piu-spionaggio-che-distruzione\">Pi\u00f9 spionaggio che distruzione<\/h2>\n\n\n\n<p>Dietro il rumore delle rivendicazioni e l\u2019impatto mediatico degli attacchi, l\u2019obiettivo principale sembra essere uno solo: <strong>raccogliere informazioni strategiche<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Gruppi vicini a Teheran come <strong>APT34, MuddyWater<\/strong> o <strong>Charming Kitten<\/strong> sono stati pi\u00f9 volte associati a operazioni persistenti all\u2019interno di reti governative, energetiche e militari in vari Paesi del Medio Oriente. In molti casi, questi attori hanno mantenuto l\u2019accesso alle infrastrutture compromesse per mesi, se non anni, con l\u2019obiettivo di sottrarre dati sensibili relativi a capacit\u00e0 militari, negoziati diplomatici e asset tecnologici strategici.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tratto distintivo dell\u2019approccio iraniano, sottolinea il report, \u00e8 proprio questa gradualit\u00e0: accessi silenziosi, raccolta di informazioni, consolidamento della presenza e costruzione di margini di pressione da spendere quando il contesto lo rende utile.<\/p>\n\n\n\n<p>Pi\u00f9 che una super arma capace di produrre effetti spettacolari e immediati, il cyber iraniano appare dunque come uno <strong>strumento di influenza strategica<\/strong>: meno visibile di un missile, ma potenzialmente altrettanto efficace nel logorare un avversario, minarne la fiducia e aumentare il costo politico del confronto.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/888E6794-B375-4515-A629-DE63F5A74CA0.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" title=\"L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/888E6794-B375-4515-A629-DE63F5A74CA0.jpg\" alt=\"L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio\" class=\"wp-image-16641 webpexpress-processed\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">L\u2019Iran adotta la strategia del caos anche nel cyberspazio<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-un-fronte-sempre-piu-centrale\">Un fronte sempre pi\u00f9 centrale<\/h2>\n\n\n\n<p>In questo scenario, il cyberspazio si conferma sempre pi\u00f9 come un terreno di scontro cruciale. Non solo per la possibilit\u00e0 di colpire infrastrutture e sistemi sensibili, ma soprattutto perch\u00e9 consente di esercitare pressione continua senza oltrepassare apertamente la soglia della guerra convenzionale.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questa zona grigia, fatta di sabotaggi limitati, infiltrazioni, propaganda e spionaggio, che l\u2019Iran sembra voler giocare una parte decisiva della sua partita regionale e internazionale. Una partita in cui il caos non \u00e8 un effetto collaterale, ma una strategia deliberata.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n<div style=\"    margin-top: 24px;    padding: 12px 16px;    border-left: 3px solid #6B1D3A;    background-color: #f9f5f6;    border-radius: 0 6px 6px 0;\">\n    <p style=\"        margin: 0;        font-size: 13px;        color: #6b6b6b;        line-height: 1.5;    \">\n        <strong style=\"color: #4A1228;\">Source:<\/strong>\n        <a href=\"https:\/\/www.ansa.it\/canale_tecnologia\/notizie\/tecnologia\/2026\/03\/12\/iran-maticmind-zenita-group-oltre-600-attacchi-cyber-in-7-giorni_f42bcbce-a8e5-4f9c-8675-42ef956e6b00.html\"\n           style=\"color: #6B1D3A; text-decoration: underline;\"\n           target=\"_blank\"\n           rel=\"noopener noreferrer\">www.ansa.it\/canale_tecnologia\/notizie\/tecnologia\/2026\/03\/12\/iran-maticmind-zenita-group-oltre-600-attacchi-cyber-in-7-giorni_f42bcbce-a8e5-4f9c-8675-42ef956e6b00.html<\/a>\n    <\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Un report di Maticmind segnala un\u2019intensificazione delle attivit\u00e0 cyber legate a Teheran: oltre 600 rivendicazioni in una settimana. 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