{"id":29707,"date":"2026-03-07T10:44:04","date_gmt":"2026-03-07T09:44:04","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=29707"},"modified":"2026-03-07T10:46:09","modified_gmt":"2026-03-07T09:46:09","slug":"difesa-roma-alza-lallerta-e-avvia-le-operazioni-di-scudo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/difesa-roma-alza-lallerta-e-avvia-le-operazioni-di-scudo\/","title":{"rendered":"Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Italia non \u00e8 in guerra e non vuole entrare in guerra<\/strong>, ha ribadito la premier <strong>Giorgia Meloni<\/strong> dopo l\u2019attacco all\u2019Iran da parte di Stati Uniti e Israele. Ma davanti all\u2019allargarsi della crisi in Medio Oriente, il governo ha avviato una serie di misure militari e politiche per rafforzare la sicurezza nazionale e prepararsi a eventuali sviluppi del conflitto.<\/p>\n\n\n\n<p>La prima decisione riguarda la difesa dello spazio aereo. Il ministro della Difesa <strong>Guido Crosetto<\/strong>, in coordinamento con gli alleati e con la <strong>Born<\/strong>, ha chiesto al capo di Stato maggiore <strong>Luciano Portolano<\/strong> by <strong>innalzare al massimo livello la protezione della difesa aerea e antibalistica nazionale<\/strong>, con particolare attenzione alle regioni del Sud, considerate pi\u00f9 esposte alla portata dei missili iraniani. Secondo quanto emerso, una disposizione di questo tipo non veniva adottata dai tempi dell\u2019<strong>11 settembre 2001<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra le misure previste ci sono il <strong>rafforzamento degli equipaggi per lo scramble dei caccia italiani<\/strong>, cio\u00e8 il decollo immediato in caso di emergenza, e il potenziamento dei sistemi di difesa missilistica aerea. Parallelamente, il Dipartimento della Pubblica sicurezza ha inviato una circolare a prefetti e questori per <strong>aumentare la vigilanza sulle basi militari americane in Italia e sui siti sensibili legati alla filiera produttiva di interesse militare<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69a9ddbeaf8d5.jpeg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" title=\"Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/69a9ddbeaf8d5.jpeg\" alt=\"Difesa, Roma alza l\u2019allerta e guarda al Golfo\" class=\"wp-image-16257 webpexpress-processed\" style=\"width:840px;height:auto\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-aiuti-al-golfo-samp-t-anti-drone-e-supporto-logistico\">Aiuti al Golfo: Samp-T, anti-drone e supporto logistico<\/h2>\n\n\n\n<p>Sul fronte internazionale, <strong>Qatar, Emirati Arabi Uniti e Kuwait<\/strong> hanno chiesto all\u2019Italia un supporto difensivo. In cima alla lista c\u2019\u00e8 il <strong>Samp-T<\/strong>, il sistema antimissile terrestre considerato oggi <strong>la principale capacit\u00e0 europea in grado di contrastare attacchi balistici e aerei<\/strong>. L\u2019Italia, insieme alla Francia, \u00e8 infatti uno dei pochi Paesi europei a disporne.<\/p>\n\n\n\n<p>Il pacchetto di aiuti potrebbe comprendere anche <strong>sistemi anti-drone C-Uas<\/strong>, apparati radar e satellitari, il cannone <strong>Skynex<\/strong>, in fase di consegna ai reparti italiani, e il lanciamissili <strong>Grifo<\/strong>, che ha un raggio inferiore rispetto al Samp-T. Sul fronte della difesa ravvicinata contro i velivoli senza pilota, l\u2019Italia potrebbe inoltre mettere a disposizione i <strong>jammer-bazooka<\/strong>, dispositivi portatili gi\u00e0 in dotazione ai fucilieri dell\u2019Aeronautica e all\u2019artiglieria contraerea dell\u2019Esercito, capaci di <strong>intercettare radiofrequenze, disturbare i segnali e neutralizzare droni ostili<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il nodo resta politico oltre che operativo. L\u2019invio di questi sistemi richiede infatti un provvedimento del governo e un successivo passaggio parlamentare. C\u2019\u00e8 poi una questione tecnica: il <strong>Samp-T richiede personale altamente specializzato<\/strong>, e l\u2019eventuale cessione comporterebbe anche tempi di addestramento e un problema di disponibilit\u00e0 interna, visto che l\u2019Italia ne avrebbe <strong>solo da tre a cinque<\/strong>, while <strong>uno \u00e8 gi\u00e0 stato consegnato all\u2019Ucraina<\/strong> e si attende ancora la versione aggiornata <strong>Ng, New Generation<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Accanto agli armamenti difensivi, Roma potrebbe offrire anche <strong>soluzioni di logistica e rifornimento<\/strong>, come <strong>tanker e velivoli da trasporto<\/strong>, rafforzando cos\u00ec il sostegno ai partner arabi senza un coinvolgimento diretto nei combattimenti.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/F-596-ITS-Federico-Martinengo-026.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" title=\"Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/F-596-ITS-Federico-Martinengo-026.jpg\" alt=\"Difesa, Roma alza l\u2019allerta e guarda al Golfo\" class=\"wp-image-16258 webpexpress-processed\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-martinengo-a-cipro-e-il-nodo-delle-basi-usa-in-italia\">La Martinengo a Cipro e il nodo delle basi Usa in Italia<\/h2>\n\n\n\n<p>Sul fronte del Mediterraneo orientale, <strong>l\u2019Italia ha deciso di inviare la fregata missilistica Federico Martinengo nell\u2019area di Cipro<\/strong>, nell\u2019ambito di un assetto coordinato con <strong>Italia, Spagna, Francia e Olanda<\/strong>. A bordo opereranno <strong>almeno 160 uomini della Marina militare italiana<\/strong>. La nave prende il posto dell\u2019ipotesi circolata nelle ore precedenti sulla possibile partenza della <strong>Schergat<\/strong>: alla fine la scelta \u00e8 caduta sulla <strong>Martinengo<\/strong>, una delle piattaforme pi\u00f9 avanzate della difesa navale italiana.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>Federico Martinengo<\/strong>, costruita da <strong>Fincantieri<\/strong> nello stabilimento di <strong>Riva Trigoso<\/strong> e consegnata alla Marina Militare il <strong>24 aprile 2018<\/strong>, \u00e8 la <strong>settima unit\u00e0 Fremm italiana<\/strong> and the <strong>terza in configurazione multiruolo<\/strong> dopo la <strong>Carlo Bergamini<\/strong> and the <strong>Luigi Rizzo<\/strong>. \u00c8 una fregata lunga <strong>144 metri<\/strong>, larga <strong>19,7 metri<\/strong>, con un dislocamento a pieno carico di <strong>6.900 tonnellate<\/strong>, una velocit\u00e0 massima di <strong>27 nodi<\/strong> e una capacit\u00e0 complessiva fino a <strong>200 persone tra equipaggio e personale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista operativo, la Martinengo \u00e8 equipaggiata con <strong>sofisticati radar e sonar<\/strong>, pu\u00f2 <strong>ospitare elicotteri SH90 ed EH101<\/strong> ed \u00e8 in grado di individuare <strong>droni o razzi fino a circa 200 chilometri di distanza<\/strong>. Per neutralizzare le minacce dispone dei <strong>missili Aster 15 e Aster 30<\/strong>, attivi fino a circa <strong>100 chilometri<\/strong>, oltre a una dotazione molto ampia che comprende <strong>missili antiaerei e antinave, cannoni, mitragliere e siluri<\/strong>. Tra i sistemi d\u2019arma figurano il <strong>cannone 127\/64 Vulcano<\/strong>, the <strong>76\/62 Davide-Strales<\/strong>, il sistema missilistico <strong>SAAM-ESD<\/strong> con Aster 15-30, il <strong>Teseo MK 2\/A<\/strong>, il sistema <strong>Marte<\/strong> imbarcato su elicottero, la mitragliera <strong>SRA da 25 millimetri<\/strong> e i siluri leggeri <strong>MU90<\/strong>. Lo scorso anno la nave aveva gi\u00e0 concluso la sua missione europea <strong>Eunavfor Aspides<\/strong> nel Mar Rosso, dove aveva contribuito alla protezione del traffico mercantile dalle minacce Houthi.<\/p>\n\n\n\n<p>Resta poi aperto il tema delle <strong>basi militari statunitensi presenti sul territorio italiano<\/strong>, a partire da <strong>Sigonella<\/strong>, in Sicilia, uno degli snodi pi\u00f9 sensibili dell\u2019intero sistema americano nel Mediterraneo. Al momento, droni e aerei Usa utilizzano queste strutture per <strong>rifornimento, logistica e sorveglianza<\/strong>, in base agli accordi internazionali vigenti. Diverso sarebbe il caso di un utilizzo per <strong>azioni offensive o bombardamenti<\/strong>: in quel caso servirebbe un via libera politico del governo italiano.<\/p>\n\n\n\n<p>Meloni ha ricordato che la presenza delle basi Usa \u00e8 regolata da <strong>accordi bilaterali risalenti al 1954<\/strong>, aggiornati nel tempo, e che <strong>al momento non esistono richieste per un impiego diverso da quello logistico e di supporto tecnico<\/strong>. Ma ha anche chiarito che, se una simile richiesta dovesse arrivare, <strong>la decisione verrebbe condivisa con il Parlamento<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Italy-Deploys-SAMPT-Long-Range-Air-Defence-System-in-Lithuania-as-Part-of-NATOs-Rotational-Air-Defence-Model-001-819810cf-1.jpeg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" title=\"Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/Italy-Deploys-SAMPT-Long-Range-Air-Defence-System-in-Lithuania-as-Part-of-NATOs-Rotational-Air-Defence-Model-001-819810cf-1.jpeg\" alt=\"Difesa, Roma alza l\u2019allerta e guarda al Golfo\" class=\"wp-image-16259 webpexpress-processed\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Difesa, Roma alza l\u2019Allerta e avvia le Operazioni di Scudo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-evacuazioni-riposizionamento-dei-militari-e-linea-politica-del-governo\">Evacuazioni, riposizionamento dei militari e linea politica del governo<\/h2>\n\n\n\n<p>La crisi ha gi\u00e0 prodotto effetti concreti sulla presenza italiana nell\u2019area. In <strong>Kuwait<\/strong>, <strong>239 dei 321 militari italiani<\/strong> presenti nella base di <strong>Ali Al Salem<\/strong> sono stati trasferiti in <strong>Saudi Arabia<\/strong>, while <strong>82 restano sul posto<\/strong>. Anche in <strong>Qatar<\/strong>, <strong>7 dei 10 soldati italiani<\/strong> stanno raggiungendo l\u2019Arabia Saudita. In <strong>Bahrein<\/strong>, dove erano presenti cinque militari, \u00e8 in corso il ritiro del personale. In <strong>Lebanon<\/strong>, invece, la situazione resta sotto osservazione: se si decidesse per un\u2019evacuazione, <strong>una nave italiana sarebbe gi\u00e0 pronta a intervenire<\/strong>. Prima dello scoppio della crisi, nell\u2019area interessata erano presenti complessivamente <strong>2.576 militari italiani<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano politico, il Parlamento ha approvato a maggioranza una <strong>risoluzione<\/strong> che fissa tre linee d\u2019azione principali: <strong>difesa dei Paesi europei, gestione dell\u2019uso delle basi concesse agli Stati Uniti e supporto ai Paesi del Golfo<\/strong>. Il documento impegna il governo a partecipare, in ambito europeo, allo <strong>sforzo comune per aiutare eventuali Stati membri Ue a difendersi da attacchi missilistici o con droni di provenienza iraniana<\/strong>, e a confermare che l\u2019uso delle installazioni militari presenti in Italia continui a rispettare il quadro giuridico definito dagli accordi internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>La linea dell\u2019esecutivo, dunque, resta quella di <strong>rafforzare la difesa, sostenere gli alleati e mantenere il controllo politico su ogni eventuale escalation<\/strong>, cercando di tenere insieme sicurezza nazionale, obblighi internazionali e ruolo del Parlamento. In una fase in cui il conflitto rischia di allargarsi, <strong>l\u2019Italia prova a muoversi come retrovia strategica e attore di supporto, senza trasformarsi in parte belligerante<\/strong>.<\/p>\n\n<div style=\"    margin-top: 24px;    padding: 12px 16px;    border-left: 3px solid #6B1D3A;    background-color: #f9f5f6;    border-radius: 0 6px 6px 0;\">\n    <p style=\"        margin: 0;        font-size: 13px;        color: #6b6b6b;        line-height: 1.5;    \">\n        <strong style=\"color: #4A1228;\">Source:<\/strong>\n        <a href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2026\/03\/06\/guerra-iran-ruolo-italia\"\n           style=\"color: #6B1D3A; text-decoration: underline;\"\n           target=\"_blank\"\n           rel=\"noopener noreferrer\">tg24.sky.it\/mondo\/2026\/03\/06\/guerra-iran-ruolo-italia<\/a>\n    <\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019Italia non \u00e8 in guerra e non vuole entrare in guerra, ha ribadito la premier Giorgia Meloni dopo l\u2019attacco all\u2019Iran da parte di Stati Uniti e Israele. 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