{"id":29188,"date":"2026-02-09T23:43:32","date_gmt":"2026-02-09T22:43:32","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=29188"},"modified":"2026-02-09T23:46:04","modified_gmt":"2026-02-09T22:46:04","slug":"decreto-sicurezza-scudo-a-meta-perche-lesercito-resta-la-cenerentola","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/decreto-sicurezza-scudo-a-meta-perche-lesercito-resta-la-cenerentola\/","title":{"rendered":"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola"},"content":{"rendered":"<p id=\"h-\">Il nuovo decreto-legge sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri il <strong>5 febbraio 2026<\/strong> nasce con l\u2019ambizione dichiarata di rafforzare l\u2019ordine pubblico e di dare pi\u00f9 protezione a chi opera in prima linea. Nelle intenzioni, si interviene su pi\u00f9 fronti: gestione delle manifestazioni, contrasto alla violenza, strumenti e regole pi\u00f9 stringenti, e un impianto di garanzie che punta a ridurre l\u2019esposizione di chi \u00e8 chiamato a usare la forza per ragioni di servizio.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma nel dispositivo reale \u2013 e soprattutto nella sua applicazione concreta \u2013 emerge una frattura che pesa come un macigno: <strong>le Forze Armate, impiegate da anni in attivit\u00e0 di sicurezza sul territorio, continuano a non godere di tutele pienamente omogenee rispetto alle Forze di polizia<\/strong>, nonostante svolgano compiti analoghi \u201cin concorso\u201d, spesso negli stessi contesti, sugli stessi obiettivi e con rischi comparabili.<\/p>\n\n\n\n<p>E qui sta il cuore della critica: se lo Stato chiede ai militari di fare sicurezza \u201cda strada\u201d, allora deve garantire un quadro di protezione coerente. Perch\u00e9 non \u00e8 accettabile un sistema in cui la responsabilit\u00e0 operativa \u00e8 alta, l\u2019esposizione \u00e8 quotidiana e il rischio \u2013 anche solo di finire travolti in procedimenti, costi legali, sospensioni, danni reputazionali \u2013 resta sulle spalle del singolo.<\/p>\n\n\n\n<p>Per questo diventa non pi\u00f9 rinviabile <strong>l\u2019estensione delle tutele normative previste per le Forze di polizia anche al personale dell\u2019Esercito, della Marina e del Corpo delle Capitanerie di porto \u2013 Guardia Costiera impiegato in attivit\u00e0 di sicurezza e di polizia analoghe<\/strong>: a responsabilit\u00e0 simili devono corrispondere <strong>tutele equivalenti<\/strong>, senza creare operatori di \u201cserie A\u201d e \u201cserie B\u201d dentro lo stesso sistema sicurezza.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/04cb437e-5962-4812-a6ca-8e92c51a138c.jpeg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/04cb437e-5962-4812-a6ca-8e92c51a138c.jpeg\" alt=\"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola della sicurezza\" class=\"wp-image-15389 webpexpress-processed\" title=\"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola della sicurezza<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-strade-sicure-stessi-rischi-meno-strumenti-piu-paradossi\">Strade Sicure: stessi rischi, meno strumenti, pi\u00f9 paradossi<\/h2>\n\n\n\n<p>La contraddizione \u00e8 ancora pi\u00f9 evidente nell\u2019impiego quotidiano dell\u2019Esercito su operazioni come <strong>Strade Sicure<\/strong> e <strong>Stazioni Sicure<\/strong>, dove i militari sono chiamati a presidiare obiettivi sensibili, stazioni, infrastrutture, luoghi affollati. Un servizio che, nella percezione pubblica, equivale a \u201cfare polizia\u201d, ma che per i militari resta spesso un compito di <strong>presenza statica<\/strong>, disegnato pi\u00f9 per la deterrenza che per la gestione completa dell\u2019intervento.<\/p>\n\n\n\n<p>E mentre l\u2019impiego assorbe energie, tempo, rotazioni, logistica e addestramento, la cornice operativa rimane sbilanciata: <strong>il militare \u00e8 schierato, visibile, chiamato a reagire se accade qualcosa, ma con un ventaglio di strumenti di coercizione passiva e di gestione \u201cintermedia\u201d ridotto o incerto<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il punto non \u00e8 chiedere \u201cprivilegi\u201d: \u00e8 pretendere coerenza. Oggi, per molti militari impiegati in servizi di vigilanza, <strong>mancano strumenti che in altri corpi sono considerati parte dell\u2019equipaggiamento ordinario<\/strong>. Niente Taser, niente manette come dotazione operativa standard in quel contesto; al massimo si parla di ipotesi come <strong>spray al peperoncino<\/strong>, spesso in forme e procedure tutte da chiarire, con l\u2019ulteriore paradosso di uno strumento che, nella percezione comune, \u00e8 \u201cda autodifesa civile\u201d pi\u00f9 che da servizio strutturato.<\/p>\n\n\n\n<p>Risultato: <strong>si chiede al soldato di prevenire e contenere, ma lo si lascia senza una scala completa di opzioni<\/strong>. E questa non \u00e8 solo una criticit\u00e0 pratica: \u00e8 un fattore di rischio, perch\u00e9 quando gli strumenti intermedi non esistono o sono confusi, le alternative reali diventano poche, drastiche e potenzialmente esplosive sul piano giuridico e mediatico.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel frattempo, non \u00e8 raro che i reparti vengano impiegati su obiettivi percepiti come di <strong>dubbia priorit\u00e0<\/strong>, decisi altrove e in un quadro dove il Ministero dell\u2019Interno, per forza di cose, tende a considerare i militari come \u201crinforzo\u201d operativo. <strong>Il problema non \u00e8 servire lo Stato: il problema \u00e8 essere usati come manovalanza di seconda schiera<\/strong>, mentre si \u00e8 formati per una missione diversa, con un addestramento, una preparazione e un ethos che non possono essere sprecati in una routine di piantonamento senza prospettiva.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Giorgia-Meloni-mezzi-Puma-esercito-foto-instagram-3.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/Giorgia-Meloni-mezzi-Puma-esercito-foto-instagram-3.jpg\" alt=\"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola della sicurezza\" class=\"wp-image-15390 webpexpress-processed\" title=\"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola della sicurezza<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-la-via-d-uscita-tutele-uguali-missioni-coerenti-esercito-liberato-dai-compiti-impropri\">La via d\u2019uscita: tutele uguali, missioni coerenti, Esercito liberato dai compiti impropri<\/h2>\n\n\n\n<p>Se davvero si vuole mettere ordine, la soluzione non \u00e8 cosmetica e non sta nei saluti istituzionali o nei video di circostanza. Serve un cambio di impostazione, fatto di decisioni nette.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Primo:<\/strong> tutele giuridiche, professionali ed economiche devono essere <strong>omogenee<\/strong> per tutti coloro che operano nella sicurezza interna con responsabilit\u00e0 analoghe. Non \u00e8 sostenibile che chi indossa l\u2019uniforme e presidia gli stessi punti sensibili abbia protezioni differenti solo per \u201cetichetta amministrativa\u201d o per tradizioni di ordinamento. <strong>L\u2019estensione delle tutele alle Forze Armate impiegate in sicurezza non \u00e8 un favore: \u00e8 un principio di equit\u00e0 operativa.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Secondo:<\/strong> bisogna colmare il vuoto sugli strumenti. Se si impiegano militari in contesti urbani e di ordine pubblico \u201cdi fatto\u201d, allora si deve definire chiaramente quali strumenti di coercizione passiva siano consentiti, con regole semplici, formazione, procedure e responsabilit\u00e0 precise. Non si pu\u00f2 lasciare il personale nel limbo: troppo esposto per non intervenire, troppo scoperto per intervenire bene.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Terzo:<\/strong> la prospettiva annunciata dei <strong>12.000 Carabinieri ausiliari<\/strong> pu\u00f2 diventare finalmente l\u2019occasione giusta \u2014 non per fare concorrenza interna, ma per rimettere ogni componente al proprio posto naturale. Se l\u2019obiettivo \u00e8 rafforzare la sicurezza sul territorio con personale dotato di pieni poteri di polizia, allora bene: <strong>si liberi davvero l\u2019Esercito<\/strong> dai compiti da \u201cvigilante notturno\u201d in cui \u00e8 sottoimpiegato rispetto al proprio valore. <strong>L\u2019Esercito serve per prontezza, addestramento, capacit\u00e0 operative, deterrenza strategica. <\/strong>Non per essere la toppa permanente alle presunte carenze altrui.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/7883793-20101113-esercito-venezia.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/7883793-20101113-esercito-venezia.jpg\" alt=\"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola della sicurezza\" class=\"wp-image-15388 webpexpress-processed\" title=\"Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Decreto Sicurezza, scudo a met\u00e0: perch\u00e9 l\u2019Esercito resta la Cenerentola della sicurezza<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Infine, c\u2019\u00e8 un fatto politico che non va ignorato: la discussione interna alla maggioranza sul ridimensionamento di Strade Sicure ha mostrato quanto sia fragile la linea di comando quando il tema diventa bandiera. La \u201cbattaglia\u201d persa dal ministro Crosetto sul taglio dei numeri \u00e8 una spia: <strong>finch\u00e9 Strade Sicure rester\u00e0 terreno di propaganda, i militari resteranno in mezzo, esposti e strumentalizzati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo Stato deve scegliere: o i militari sono parte piena del sistema sicurezza<\/strong> \u2013 con tutele e strumenti coerenti \u2013 <strong>oppure si abbia il coraggio di ridisegnare l\u2019impiego e restituire alle Forze Armate<\/strong> ci\u00f2 per cui esistono: la difesa, la prontezza e la credibilit\u00e0 operativa. Tutto il resto sono parole. E le parole, quando sei in turno davanti a una stazione, non ti proteggono.<\/p>\n\n<div style=\"    margin-top: 24px;    padding: 12px 16px;    border-left: 3px solid #6B1D3A;    background-color: #f9f5f6;    border-radius: 0 6px 6px 0;\">\n    <p style=\"        margin: 0;        font-size: 13px;        color: #6b6b6b;        line-height: 1.5;    \">\n        <strong style=\"color: #4A1228;\">Source:<\/strong>\n        <a href=\"https:\/\/www.usmia.it\/decreto-sicurezza\/\"\n           style=\"color: #6B1D3A; text-decoration: underline;\"\n           target=\"_blank\"\n           rel=\"noopener noreferrer\">www.usmia.it\/decreto-sicurezza<\/a>\n    <\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il nuovo decreto-legge sicurezza approvato dal Consiglio dei Ministri il 5 febbraio 2026 nasce con l\u2019ambizione dichiarata di rafforzare l\u2019ordine pubblico e di dare pi\u00f9 protezione a chi opera in prima linea. 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