{"id":28709,"date":"2026-01-25T14:57:44","date_gmt":"2026-01-25T13:57:44","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=28709"},"modified":"2026-01-25T14:57:46","modified_gmt":"2026-01-25T13:57:46","slug":"dalle-hf-in-am-alle-reti-digitali-levoluzione-delle-radio-militari-tra-tecnologia-e-realta-operativa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/dalle-hf-in-am-alle-reti-digitali-levoluzione-delle-radio-militari-tra-tecnologia-e-realta-operativa\/","title":{"rendered":"Dalle HF in AM alle reti digitali: l&#8217;evoluzione delle radio militari, tra tecnologia e realt\u00e0 operativa"},"content":{"rendered":"<p>Oggi, come ieri, la radio resta uno dei canali centrali attraverso cui passano decisioni e coordinamento: la tecnologia evolve, ma la sostanza non cambia, perch\u00e9 sul campo il collegamento \u00e8 la condizione che rende possibile <strong>manovra e comando<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Fino a tutti gli anni \u201990 questa verit\u00e0 si vedeva in modo netto nelle scelte operative: sulle lunghe distanze si ricorreva spesso a <strong>HF in AM\/SSB<\/strong>while the <strong>FM<\/strong> era lo strumento pi\u00f9 naturale per le comunicazioni a corto raggio. Non era una questione di \u201cvecchio\u201d o \u201cnuovo\u201d, ma di <strong>propagazione<\/strong>, <strong>orografia<\/strong>, <strong>potenze disponibili<\/strong> e, soprattutto, di <strong>affidabilit\u00e0<\/strong> in condizioni non sempre ideali.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel periodo le reti erano pi\u00f9 \u201csemplici\u201d nella struttura, ma richiedevano competenze solide. L\u2019HF, con i suoi limiti (rumore, fading, variabilit\u00e0 legata all\u2019ora e alle condizioni ionosferiche), permetteva di coprire distanze che la VHF\/FM non poteva garantire. La FM, al contrario, offriva qualit\u00e0 audio superiore e una gestione pi\u00f9 immediata, ma restava vincolata alla linea di vista e quindi a un impiego principalmente tattico, locale. In mezzo c\u2019erano <strong>procedure<\/strong>, <strong>disciplina radio<\/strong> e <strong>buone pratiche<\/strong> che spesso facevano la differenza tra un collegamento che regge e uno che \u201csalta\u201d sul pi\u00f9 bello.<\/p>\n\n\n\n<p>In termini pratici, dal <strong>secondo dopoguerra fino agli anni \u201990 l\u2019evoluzione delle comunicazioni radio militari \u00e8 stata pi\u00f9 incrementale che rivoluzionaria<\/strong>. Sono migliorati affidabilit\u00e0, robustezza, potenze e standardizzazione, ma <strong>la logica di fondo \u00e8 rimasta la stessa<\/strong>: <strong>HF<\/strong> per il lungo raggio, <strong>VHF\/FM<\/strong> per il tattico, con una forte centralit\u00e0 dell\u2019esperienza dell\u2019operatore.<\/p>\n\n\n\n<p>La vera discontinuit\u00e0 arriva con la <strong>digitalizzazione<\/strong> e la gestione \u201cdi rete\u201d, che cambia non solo gli apparati, ma anche il modo di concepire il <strong>C2<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-1024x768.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-300x225.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-768x576.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-16x12.jpg.webp 16w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3.jpg.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-1024x768.jpg\" alt=\"Dalle HF in AM alle reti digitali: l'evoluzione delle radio militari, tra tecnologia e realt\u00e0 operativa - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-28727 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-300x225.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-768x576.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3-16x12.jpg 16w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/rv3.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Negli anni \u201980 l\u2019Esercito Italiano impiegava anche apparati analogici di produzione nazionale, come l\u2019ER 95-A\/I (RV3) in configurazione veicolare, pienamente inseriti nelle reti tattiche di reparto prima dell\u2019introduzione dei sistemi digitalizzati di nuova generazione &#8211; Foto Radiosurplus Elettronica<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">La sicurezza come &#8220;optional&#8221;<\/h2>\n\n\n\n<p>La sicurezza delle comunicazioni, storicamente, <strong>non \u00e8 nata come requisito automatico<\/strong>, ma come un problema da gestire.<\/p>\n\n\n\n<p>Gi\u00e0 nella <strong>World War I<\/strong>, quando la radio e il telefono da campo iniziano a essere usati su larga scala, la protezione del traffico \u00e8 affidata quasi esclusivamente a <strong>codici, cifrari manuali e disciplina procedurale<\/strong>. La tecnologia trasmette; la sicurezza \u00e8 demandata all\u2019uomo.<\/p>\n\n\n\n<p>During the <strong>World War II<\/strong> il quadro migliora, ma non cambia nella sostanza. Sistemi di cifratura pi\u00f9 evoluti fanno la loro comparsa, ma restano <strong>complessi, ingombranti e limitati a specifici livelli di comando<\/strong>. Nella maggior parte dei casi la sicurezza continua a poggiare su procedure, rotazione dei codici, brevit\u00e0 dei messaggi e capacit\u00e0 degli operatori di non \u201cdire pi\u00f9 del necessario\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo approccio rimane sostanzialmente valido anche nel dopoguerra e per tutta la Guerra Fredda. Fino agli anni \u201990, in molte configurazioni operative la cifratura <strong>non era nativa<\/strong> o non sempre disponibile: moduli dedicati e strumenti di caricamento delle chiavi, a seconda delle dotazioni e delle missioni, potevano esserci oppure no.<\/p>\n\n\n\n<p>La radio funzionava comunque, ma <strong>la sicurezza non era garantita di default<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Di conseguenza, la protezione del traffico non dipendeva soltanto dall\u2019hardware. Pesavano moltissimo <strong>procedure COMSEC<\/strong>, gestione rigorosa delle chiavi, disciplina nell\u2019impiego e coordinamento tra le stazioni della rete. Un errore umano, una procedura saltata o una sincronizzazione imperfetta potevano annullare qualsiasi vantaggio tecnologico.<\/p>\n\n\n\n<p>In altri termini, la tecnologia contava, eccome, ma contava almeno altrettanto <strong>such as<\/strong> veniva impiegata. Una lezione che, a distanza di decenni, resta sorprendentemente attuale.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-1024x683.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-300x200.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-768x512.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-18x12.jpg.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson.jpg.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-1024x683.jpg\" alt=\"Dalle HF in AM alle reti digitali: tre decadi di radio militari, tra tecnologia e realt\u00e0 operativa - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-28714 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-1024x683.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-300x200.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-768x512.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson-18x12.jpg 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/ky57-vinson.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Negli anni \u201980 e \u201990 la cifratura non era sempre nativa: in ambito NATO si impiegavano moduli COMSEC esterni come il KY-57 VINSON (in foto), utilizzato anche dall\u2019Esercito Italiano in specifici contesti operativi &#8211; Fonte Crypto Museum<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il cambio di passo: i sistemi digitali<\/h2>\n\n\n\n<p>Verso l&#8217;inizio del secolo, con l\u2019introduzione dei primi sistemi digitali tattici e con la progressiva diffusione della famiglia <strong>SINCGARS<\/strong>, il cambiamento non \u00e8 stato soltanto tecnologico, ma soprattutto <strong>metodologico<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>The <strong>frequency hopping<\/strong>, una gestione pi\u00f9 strutturata delle reti e una maggiore attenzione alla <strong>protezione <\/strong>hanno imposto nuovi standard operativi, modificando il modo stesso di pianificare e condurre le comunicazioni tattiche. La radio non era pi\u00f9 solo un mezzo \u201cda accendere\u201d, ma un sistema da configurare, sincronizzare e gestire all\u2019interno di una rete.<\/p>\n\n\n\n<p>Allo stesso tempo, per\u00f2, si \u00e8 iniziato ad appoggiare una parte sempre pi\u00f9 grande del <strong>C2<\/strong> su architetture complesse: <strong>reti dati, relay, SATCOM, sistemi di comando e controllo integrati<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Il risultato \u00e8 stato un\u2019enorme crescita di capacit\u00e0, ma anche una crescente dipendenza da infrastrutture.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-1024x768.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-300x225.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-768x576.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-16x12.jpg.webp 16w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd.jpg.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-1024x768.jpg\" alt=\"Dalle HF in AM alle reti digitali: tre decadi di radio militari, tra tecnologia e realt\u00e0 operativa - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-28716 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-300x225.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-768x576.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd-16x12.jpg 16w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/635-hd.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Le SINCGARS impiegate dall\u2019Esercito Italiano tra la fine degli anni \u201990 e i primi 2000 erano basate sulla famiglia AN\/PRC-119 e sulle corrispondenti versioni veicolari VRC. Nelle dotazioni venivano identificate con codici come \u201c635\u201d o \u201c637\u201d, che indicavano la configurazione operativa dell\u2019asset. In foto, una \u201c635\u201d in allestimento veicolare\/di posto comando, con moduli affiancati e cifratura esterna: non una radio diversa, ma una configurazione pi\u00f9 completa dello stesso sistema, adattata al contesto operativo &#8211; Foto by flickr<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Verso il futuro con uno sguardo al passato<\/h2>\n\n\n\n<p>\u00c8 qui che, negli ultimi anni, molti eserciti sono tornati a guardare con pragmatismo a ci\u00f2 che non dipende dallo spazio e da catene tecnologiche \u201clunghe\u201d. Negli scenari moderni, soprattutto ad alta intensit\u00e0, il <strong>dominio elettromagnetico<\/strong> non \u00e8 pi\u00f9 un contesto di sfondo, ma un vero terreno di confronto: <strong>disturbi, jamming, degradazione del GPS, attacchi alle reti e perdita dei collegamenti<\/strong> non sono pi\u00f9 ipotesi remote, ma condizioni operative da mettere in conto fin dalla pianificazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Questo campo di battaglia viene spesso ricondotto al <strong>dominio cyber<\/strong>, perch\u00e9 oggi una parte rilevante delle comunicazioni dipende da <strong>reti digitali<\/strong>, protocolli, software e gestione delle chiavi. Sul terreno, per\u00f2, l\u2019effetto operativo nasce dall\u2019intersezione tra <strong>spettro elettromagnetico<\/strong> e <strong>guerra elettronica<\/strong>, cio\u00e8 dal contesto fisico in cui quei sistemi funzionano e vengono contestati.<\/p>\n\n\n\n<p>Le comunicazioni moderne non sono solo \u201cradio\u201d n\u00e9 solo \u201creti\u201d: sono <strong>sistemi digitali che viaggiano sullo spettro<\/strong>, e possono essere colpiti sia sul piano fisico, disturbi, jamming, spoofing, che su quello logico, degradazione dei servizi, compromissione dei nodi, alterazione dei flussi informativi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 in questa zona di sovrapposizione che la perdita di un collegamento, anche senza un singolo colpo sparato, pu\u00f2 produrre effetti immediati sul <strong>comando e controllo<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando la connettivit\u00e0 digitale si degrada o si interrompe, riemerge una realt\u00e0 che chi ha operato trent\u2019anni fa conosce bene: serve una capacit\u00e0 di comunicazione <strong>essenziale, resistente e replicabile<\/strong>, anche nelle condizioni peggiori. In questo contesto l\u2019<strong>HF<\/strong>, con procedure aggiornate e tecnologie pi\u00f9 moderne, continua a rappresentare uno dei pilastri del <strong>fallback reale<\/strong>: non un ritorno al passato, ma una risposta concreta alla fragilit\u00e0 delle architetture pi\u00f9 complesse.<\/p>\n\n\n\n<p>In trent\u2019anni, dunque, non sono cambiati soltanto gli apparati. \u00c8 cambiato il modo di costruire le reti, la gestione della sicurezza, la filosofia del <strong>C2<\/strong>, la consapevolezza del rischio elettromagnetico e, pi\u00f9 in generale, il modo di combattere.<\/p>\n\n\n\n<p>Oggi si parla molto di multi-dominio, ma sul terreno questo si traduce in una cosa concreta: saper <strong>passare con lucidit\u00e0 da sistemi avanzati a procedure essenziali<\/strong>, quando serve, senza perdere il filo del comando.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-1024x442.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-300x129.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-768x331.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-18x8.jpg.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris.jpg.webp 1161w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"442\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-1024x442.jpg\" alt=\"Dalle HF in AM alle reti digitali: l'evoluzione delle radio militari, tra tecnologia e realt\u00e0 operativa - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-28724 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-1024x442.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-300x129.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-768x331.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris-18x8.jpg 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/le3harris.jpg 1161w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Nell\u2019immagine: AN\/PRC-163 (handheld), AN\/PRC-167 (manpack) e Web UI su dispositivo rugged. Radio tattiche multibanda di nuova generazione della famiglia Falcon IV, oggi riferimento in ambito NATO: sistemi software-defined progettati per integrare voce, dati e cifratura nativa all\u2019interno delle reti di comando e controllo &#8211; Copyright L3Harris Technologies<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Non perdere la Diretta di Mercoled\u00ec 28 ottobre<\/h2>\n\n\n\n<p>Ne parleremo <strong>mercoled\u00ec 28 alle ore 21 in live<\/strong> sui nostri canali <a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fyoutube.com%2Flive%2FumRO_CDV70U%3Ffbclid%3DIwZXh0bgNhZW0CMTAAYnJpZBEwM29zakltZ3BPRnVYSHRmdnNydGMGYXBwX2lkEDIyMjAzOTE3ODgyMDA4OTIAAR4wnC0t8zVhFiWsYsG0CvKHWE5RFf4uWmbelAPB9g4xH8-isuYnGbYXtSPglA_aem_YDjVGa_-C4wVwk_YWzOZHw&amp;h=AT0Zl7cwofznjWJdS6SQgwV73lfa_JKjifTZhk7HzBm5f1cGkjoAhu5L7804Qsx3w3E7QXGeLy7bZz-kV2W6sxgZG1g5mF9Zdz7RJdRIKPbReNEvaWu-OmdaqlIyQoRAa9VSh4E40MhnhO8hUw&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT176veByufrYD8zmJmU-prvK7rM9CaaXARV2WeMemCrjci47qisUsOsAMJktUxA3bySTjNYcJ1C9GqLwiecnX2pthu0qV_6IMx_9kD7wD-_4JmlonJx2B_lT-Wh8nkESJoXuGDVaLL4Qm8WBgZTAO7OiWq8H6Y2PGVszCaj4TwtE1_Z1UyxTytAgzkZVv13ONYsUTb1pmCP00w0-IrNxYFK6kMCMg\" rel=\"noopener\">YouTube<\/a> e <a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Ffb.me%2Fe%2F6F0PCEykR&amp;h=AT099KldkX6yxezXWYtXCCHMuuyXwUNThGAlH3b9Wm0ySOhoButl6hqHDQMwh8t8Rj8CDwiApSj6yKEUHVvWPfYCZM9N2SL2GcoiNeou9O4l3Eyo-Vc3At-0L-9OxjQ79Qdhnwkw8Jp-KBkzgg&amp;__tn__=-UK-R&amp;c[0]=AT176veByufrYD8zmJmU-prvK7rM9CaaXARV2WeMemCrjci47qisUsOsAMJktUxA3bySTjNYcJ1C9GqLwiecnX2pthu0qV_6IMx_9kD7wD-_4JmlonJx2B_lT-Wh8nkESJoXuGDVaLL4Qm8WBgZTAO7OiWq8H6Y2PGVszCaj4TwtE1_Z1UyxTytAgzkZVv13ONYsUTb1pmCP00w0-IrNxYFK6kMCMg\" rel=\"noopener\">Facebook<\/a> con due super ospiti: <strong>Danilo Amelotti<\/strong>, Incursore del 9\u00ba Col Moschin in congedo, e con <strong>Nello Di Savio<\/strong>, radiofonista Forze Speciali in Congedo e Capo Cellula J6 della leggendaria Task Force 45.<\/p>\n\n\n\n<p>In questa diretta analizzeremo:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li><strong>Come si comunicava negli anni \u201990<\/strong>: apparati, procedure, disciplina radio e limiti reali<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Affidabilit\u00e0 vs modernit\u00e0<\/strong>: dall&#8217;analogico al digitale, pro e contro<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Sicurezza<\/strong>: intercettazione, triangolazione, cifratura e il valore del silenzio radio<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Integrazione<\/strong>: dal \u201cparlare\u201d al lavorare in rete (unit\u00e0, supporti, comando)<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Resilience<\/strong>: cosa succede quando la tecnologia non c\u2019\u00e8 o non puoi usarla<\/li>\n\n\n\n<li><strong>Aneddoti dal campo<\/strong>: episodi (anche ironici) che spiegano meglio di mille slide la comunicazione militare<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Raccontremo cosa \u00e8 cambiato davvero sul campo in 30 anni: <strong>non solo apparati, ma procedure, sicurezza e modo di combattere.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Vi aspettiamo con le vostre domande !<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons has-custom-font-size has-medium-font-size is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-red-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=umRO_CDV70U\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Diretta Youtube<\/a><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-cyan-blue-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/fb.me\/e\/6F0PCEykR\" target=\"_blank\" rel=\"noreferrer noopener\">Diretta Facebook<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-1024x576.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-300x169.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-768x432.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-18x10.jpg.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28.jpg.webp 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-1024x576.jpg\" alt=\"Dalle HF in AM alle reti digitali: l'evoluzione delle radio militari, tra tecnologia e realt\u00e0 operativa - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-28730 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-300x169.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-768x432.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28-18x10.jpg 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/trasm28.jpg 1280w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">BRIGATAFOLGORE.NET \u00e8 in diretta Mercoled\u00ec 28 gennaio Diretta Youtube e Facebook alle ore 21:00<\/figcaption><\/figure>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi, come ieri, la radio resta uno dei canali centrali attraverso cui passano decisioni e coordinamento: la tecnologia evolve, ma la sostanza non cambia, perch\u00e9 sul campo il collegamento \u00e8 la condizione che rende possibile manovra e comando. 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