{"id":28182,"date":"2026-01-05T10:04:00","date_gmt":"2026-01-05T09:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=28182"},"modified":"2026-01-05T16:01:46","modified_gmt":"2026-01-05T15:01:46","slug":"occultamento-elettromagnetico-nuova-tecnologia-dalla-corea-del-sud","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/occultamento-elettromagnetico-nuova-tecnologia-dalla-corea-del-sud\/","title":{"rendered":"Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Corea del Sud"},"content":{"rendered":"<p>Rendere un oggetto \u201cnon rintracciabile\u201d non significa farlo scomparire alla vista, ma ridurre la sua individuabilit\u00e0 da parte di radar, sensori e sistemi di comunicazione. In questa direzione lavora un gruppo di ricerca del <strong>KAIST (Korea Advanced Institute of Science and Technology)<\/strong>, in Corea del Sud: due docenti del Dipartimento di Ingegneria Nucleare e Quantistica hanno sviluppato una tecnologia basata su un inchiostro composito a metallo liquido, chiamato <strong>LMCP (Liquid Metal Composite Paste)<\/strong>, progettato per <strong>assorbire, modulare e schermare<\/strong> le onde elettromagnetiche.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019idea \u00e8 quella di creare rivestimenti e superfici capaci di controllare come un oggetto interagisce con i segnali elettromagnetici: se un radar \u201clegge\u201d meno riflessione o trova un segnale alterato, l\u2019oggetto pu\u00f2 risultare pi\u00f9 difficile da individuare.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/images-000116-images-000116-image1.png.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/images-000116-images-000116-image1.png\" alt=\"Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Korea\" class=\"wp-image-13936 webpexpress-processed\" title=\"Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Korea\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Corea del Sud<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-perche-l-lmcp-e-diverso-dai-metalli-tradizionali\">Perch\u00e9 l\u2019LMCP \u00e8 diverso dai metalli tradizionali<\/h2>\n\n\n\n<p>Per ottenere un occultamento efficace, bisogna intervenire direttamente sulla superficie dell\u2019oggetto, ma i metalli convenzionali sono rigidi: se vengono stirati o piegati oltre un certo limite, si rompono o perdono continuit\u00e0 elettrica. Questo rende complicata l\u2019applicazione su tecnologie che devono adattarsi al corpo umano o cambiare forma, come robot e dispositivi indossabili.<\/p>\n\n\n\n<p>Il team del KAIST ha invece realizzato un inchiostro a metallo liquido che mantiene la conduttivit\u00e0 anche quando viene allungato fino a <strong>12 volte<\/strong> la sua lunghezza originale. Il materiale, pur rimanendo \u201cmorbido\u201d e gommoso, conserva propriet\u00e0 tipiche dei metalli. La ragione sta nel processo di essiccazione: le particelle di metallo liquido presenti nell\u2019inchiostro tendono a legarsi tra loro in modo spontaneo, formando una struttura reticolare che combina <strong>elasticit\u00e0<\/strong> e <strong>robustezza<\/strong>.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full is-resized\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/images-000116-images-000116-image3-e1767603360109.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/images-000116-images-000116-image3-e1767603360109.jpg\" alt=\"Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Korea\" class=\"wp-image-13938 webpexpress-processed\" style=\"object-fit:cover;width:1000px;height:550px\" title=\"Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Korea\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Occultamento Elettromagnetico: nuova tecnologia dalla Corea del Sud<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-applicazioni-e-skin-wearable-e-difesa\">Applicazioni: e-skin, wearable e difesa<\/h2>\n\n\n\n<p>Negli ultimi anni il metallo liquido \u00e8 stato indicato come un candidato importante per l\u2019elettronica flessibile: sensori, pelli elettroniche, display estensibili e batterie. Nel caso dell\u2019LMCP, un punto chiave \u00e8 anche la semplicit\u00e0 di utilizzo: l\u2019inchiostro pu\u00f2 essere stampato o applicato con un pennello e poi lasciato asciugare, senza lavorazioni complesse.<\/p>\n\n\n\n<p>Secondo i ricercatori, l\u2019LMCP potrebbe abilitare rivestimenti in grado di cambiare comportamento mentre si muovono. A differenza di molti materiali stealth tradizionali \u2014 spesso rigidi e tarati su frequenze specifiche \u2014 qui le propriet\u00e0 elettromagnetiche possono variare con l\u2019allungamento o la piega del materiale. In pratica, la configurazione delle particelle cambia durante il movimento e questo pu\u00f2 modificare l\u2019interazione con diverse frequenze radar.<\/p>\n\n\n\n<p>Stampato su una superficie elastica, l\u2019inchiostro forma una maglia che pu\u00f2 comportarsi come un <strong>metamateriale<\/strong>: una struttura artificiale progettata per manipolare le onde elettromagnetiche, ad esempio facendole passare oltre l\u2019oggetto o assorbendole. Le applicazioni citate includono <strong>pelle robotica<\/strong>, dispositivi indossabili montati sul corpo e sistemi di riduzione della tracciabilit\u00e0 nel settore della difesa. Non si parla quindi di invisibilit\u00e0 \u201cagli occhi\u201d, ma di un possibile passo avanti verso superfici capaci di nascondere attivamente oggetti in movimento ai moderni sistemi di rilevamento.<\/p>\n\n<div style=\"    margin-top: 24px;    padding: 12px 16px;    border-left: 3px solid #6B1D3A;    background-color: #f9f5f6;    border-radius: 0 6px 6px 0;\">\n    <p style=\"        margin: 0;        font-size: 13px;        color: #6b6b6b;        line-height: 1.5;    \">\n        <strong style=\"color: #4A1228;\">Source:<\/strong>\n        <a href=\"https:\/\/news.kaist.ac.kr\/newsen\/html\/news\/?mode=V&#038;mng_no=56050&#038;skey=keyword&#038;sval=%69%6e%76%69%73%69%62%69%6c%69%74%79%20%63%6c%6f%61%6b&#038;list_s_date=&#038;list_e_date=&#038;GotoPage=1\"\n           style=\"color: #6B1D3A; text-decoration: underline;\"\n           target=\"_blank\"\n           rel=\"noopener noreferrer\">news.kaist.ac.kr\/newsen\/html\/news\/?mode=V&#038;mng_no=56050&#038;skey=keyword&#038;sval=%69%6e%76%69%73%69%62%69%6c%69%74%79%20%63%6c%6f%61%6b&#038;list_s_date=&#038;list_e_date=&#038;GotoPage=1<\/a>\n    <\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rendere un oggetto \u201cnon rintracciabile\u201d non significa farlo scomparire alla vista, ma ridurre la sua individuabilit\u00e0 da parte di radar, sensori e sistemi di comunicazione. 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