{"id":26454,"date":"2025-11-21T10:23:32","date_gmt":"2025-11-21T09:23:32","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=26454"},"modified":"2025-11-21T10:29:04","modified_gmt":"2025-11-21T09:29:04","slug":"spazio-cambiano-le-regole-il-motore-italiano-che-spinge-senza-fluido-di-scarico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/spazio-cambiano-le-regole-il-motore-italiano-che-spinge-senza-fluido-di-scarico\/","title":{"rendered":"Spazio, cambiano le regole: il motore italiano che spinge senza fluido di scarico"},"content":{"rendered":"<p>Viaggiare nello spazio senza una sola goccia di propellente. Fino a ieri sarebbe sembrato un tema da romanzo di fantascienza. Oggi, invece, in un laboratorio a pochi passi dal lago di Como, \u00e8 gi\u00e0 realt\u00e0 ingegneristica: Genergo, deep-tech italiana con sede nel comasco, ha ideato e sviluppato un sistema di propulsione spaziale elettromagnetica privo di propellente, gi\u00e0 testato con successo in orbita e protetto da numerosi brevetti internazionali.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019azienda ha messo a punto un apparato capace di trasformare direttamente l\u2019energia elettrica in spinta tramite impulsi elettromagnetici controllati. Nessun gas da espellere, nessun ugello, nessun serbatoio di carburante: solo elettricit\u00e0 che diventa propulsione. Una soluzione che va oltre i tradizionali motori elettrico-ionici, da tempo utilizzati su varie missioni spaziali, e che punta a ridisegnare il modo in cui i satelliti si muovono e manovrano in orbita.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-tre-missioni-spaziali-e-oltre-700-ore-in-orbita\">Tre missioni spaziali e oltre 700 ore in orbita<\/h2>\n\n\n\n<p>Il nuovo sistema \u00e8 stato sviluppato da Genergo e portato in orbita a bordo dei satelliti ION Satellite Carrier di D-Orbit, altra realt\u00e0 del comasco specializzata in piattaforme per il trasporto e il rilascio di piccoli satelliti. I test sono stati condotti nel quadro delle missioni rideshare di SpaceX, lanciate con vettore Falcon 9 nelle campagne Transporter-5, Transporter-6 e Transporter-9.<\/p>\n\n\n\n<p>In queste tre missioni, tuttora operative, il sistema propulsivo ha superato le 700 ore di funzionamento in orbita, dimostrando un buon livello di maturit\u00e0 tecnologica e affidabilit\u00e0. Per una tecnologia che rompe cos\u00ec radicalmente con i paradigmi classici della propulsione spaziale, la possibilit\u00e0 di validare il funzionamento direttamente nello scenario reale \u2013 lo spazio \u2013 \u00e8 un passaggio essenziale.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-de-orbiting-controllato-e-sostenibilita-dello-spazio\">De-orbiting controllato e sostenibilit\u00e0 dello Spazio<\/h2>\n\n\n\n<p>Ma a cosa servir\u00e0, concretamente, un motore spaziale senza propellente?<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa visione di Genergo \u00e8 rendere la mobilit\u00e0 nello spazio pi\u00f9 sicura, sostenibile e riutilizzabile\u00bb spiega Gabriele Zerbi, CEO di Genergo. \u00abIl primo impiego commerciale della tecnologia sar\u00e0 destinato inizialmente ad attivit\u00e0 di de-orbiting controllato, ovvero il processo di abbassamento dell\u2019orbita di un satellite o di un oggetto spaziale in modo da guidarne il rientro nell\u2019atmosfera terrestre e provocarne la distruzione al termine della missione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un tassello chiave nella lotta al problema dei detriti spaziali: migliaia di satelliti e frammenti orbitano intorno alla Terra, e disporre di sistemi compatti, riutilizzabili e a basso rischio per riportarli in atmosfera \u00e8 uno degli obiettivi centrali delle agenzie spaziali e degli operatori privati.<\/p>\n\n\n\n<p>La tecnologia, sottolinea Zerbi, non si limita per\u00f2 al fine vita: \u00ab\u00c8 adatta a tutti i tipi di satelliti, previa adeguata caratterizzazione e ingegnerizzazione\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Sistema-GenerGo-missione-GEN-03.jpg.webp\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" title=\"Spazio, cambiano le regole: il motore italiano che spinge senza fluido di scarico\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/11\/Sistema-GenerGo-missione-GEN-03.jpg\" alt=\"Spazio, cambiano le regole: il motore italiano che spinge senza fluido di scarico\" class=\"wp-image-11643 webpexpress-processed\" style=\"object-fit:cover;width:1000px;height:750px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Spazio, cambiano le regole: il motore italiano che spinge senza fluido di scarico<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-eliminare-serbatoi-rischi-e-materiali-tossici\">Eliminare serbatoi, rischi e materiali tossici<\/h2>\n\n\n\n<p>Oggi i satelliti che dispongono di propulsione devono imbarcare propellente per eseguire manovre orbitali, mantenere la posizione, correggere l\u2019assetto e, talvolta, rientrare in atmosfera. Questo comporta una serie di limiti e complessit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abIl propellente occupa volume e aggiunge massa, spesso aumentata dall\u2019hardware necessario per gestirlo \u2013 ricorda Zerbi \u2013: serbatoi, valvole di controllo, linee di alimentazione. Introduce rischi operativi, come perdite o esplosioni, ed \u00e8 comunque una risorsa limitata\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Il sistema di Genergo, al contrario, punta su una sostenibilit\u00e0 intrinseca:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\">\n<li>nessun materiale inquinante o tossico;<\/li>\n\n\n\n<li>nessun componente in pressione da stoccare;<\/li>\n\n\n\n<li>nessun rischio di contaminazione dell\u2019ambiente spaziale o in caso di rientro atmosferico.<\/li>\n<\/ul>\n\n\n\n<p>Un\u2019architettura che promette di semplificare la progettazione dei satelliti, liberando spazio e massa per carichi utili e strumenti scientifici, e riducendo al contempo i rischi operativi.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-dalla-prova-al-banco-alle-missioni-con-spacex\">Dalla prova al banco alle missioni con SpaceX<\/h2>\n\n\n\n<p>Arrivare in orbita, tuttavia, non \u00e8 stato affatto semplice.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abLa tecnologia ha richiesto numerose sfide complesse\u00bb racconta Zerbi. \u00abLa prima \u00e8 stata quella di superare la certificazione al banco prove, presso il Politecnico di Milano\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Superata la fase di laboratorio, il sistema \u00e8 stato sottoposto a test in microgravit\u00e0 e a un rigoroso percorso di qualifica. \u00abAbbiamo progettato e costruito da zero un sistema propulsivo completamente nuovo, che ha passato al primo tentativo tutte le prove di qualificazione e accettazione per lo spazio richieste da SpaceX e da D-Orbit. Tutto questo \u00e8 stato realizzato in soli nove mesi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<p>Un risultato non banale, considerando gli elevati standard richiesti per accedere ai lanci commerciali e operare a bordo di piattaforme satellitari che devono garantire affidabilit\u00e0 per anni.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00abUn risultato significativo \u2013 continua Zerbi \u2013 \u00e8 stato constatare che il sistema ha funzionato al 100% dopo ciascun lancio, continuando a operare correttamente anche anni dopo. Tuttavia, la sfida maggiore \u00e8 stata quella di adattare la nostra tecnologia senza propellente a un satellite reale e la capacit\u00e0 di ottenere risultati ripetibili nello spazio. Un traguardo che, per quanto a noi noto, nessuno era riuscito a raggiungere prima di noi\u00bb.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-verso-il-massimo-livello-di-maturita-tecnologica\">Verso il massimo livello di maturit\u00e0 tecnologica<\/h2>\n\n\n\n<p>Il percorso, ora, punta a consolidare e industrializzare la tecnologia. \u00abAbbiamo in programma l\u2019espansione dell\u2019azienda e il lancio di nuove missioni spaziali per l\u2019ulteriore caratterizzazione e ingegnerizzazione della tecnologia\u00bb annuncia il CEO.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019obiettivo dichiarato \u00e8 il raggiungimento del nono livello di maturit\u00e0 tecnologica (TRL 9), il livello massimo: per ottenerlo occorrono pi\u00f9 missioni di successo in cui il sistema viene utilizzato in condizioni operative reali e funziona come previsto, in modo ripetuto. Solo a quel punto la tecnologia cessa di essere considerata sperimentale e pu\u00f2 essere adottata su larga scala.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\" id=\"h-un-progetto-made-in-italy-dalla-ricerca-all-orbita\">Un progetto made in Italy, dalla ricerca all\u2019orbita<\/h2>\n\n\n\n<p>Il nuovo sistema di propulsione \u00e8 interamente made in Italy. Genergo ha collaborato con il Dipartimento di Elettronica, Informazione e Bioingegneria del Politecnico di Milano per i test di misura al banco in laboratorio, e con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Aerospaziali dello stesso ateneo, che ha realizzato il modello fisico del satellite usato per le analisi in orbita della prima missione e ha redatto il report sulle emissioni elettromagnetiche del motore nelle fasi preliminari di qualifica.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla simulazione al laboratorio, dal banco prova al Falcon 9, la storia di Genergo mostra come una realt\u00e0 deep-tech italiana possa giocare un ruolo da protagonista in una delle sfide pi\u00f9 complesse del New Space: muoversi nello spazio consumando meno risorse, riducendo i rischi e aprendo la strada a una mobilit\u00e0 orbitale davvero sostenibile.<\/p>\n\n<div style=\"    margin-top: 24px;    padding: 12px 16px;    border-left: 3px solid #6B1D3A;    background-color: #f9f5f6;    border-radius: 0 6px 6px 0;\">\n    <p style=\"        margin: 0;        font-size: 13px;        color: #6b6b6b;        line-height: 1.5;    \">\n        <strong style=\"color: #4A1228;\">Source:<\/strong>\n        <a href=\"https:\/\/www.excellencemagazine.luxury\/genergo-presenta-un-sistema-innovativo-di-propulsione-spaziale\/?lang=it\"\n           style=\"color: #6B1D3A; text-decoration: underline;\"\n           target=\"_blank\"\n           rel=\"noopener noreferrer\">www.excellencemagazine.luxury\/genergo-presenta-un-sistema-innovativo-di-propulsione-spaziale\/?lang=it<\/a>\n    <\/p>\n<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Viaggiare nello spazio senza una sola goccia di propellente. 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