{"id":22641,"date":"2025-08-13T16:07:00","date_gmt":"2025-08-13T15:07:00","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=22641"},"modified":"2025-08-14T07:44:08","modified_gmt":"2025-08-14T06:44:08","slug":"marina-2035-droni-cybersicurezza-e-sostenibilita-al-centro-resta-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/marina-2035-droni-cybersicurezza-e-sostenibilita-al-centro-resta-luomo\/","title":{"rendered":"Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p>La Marina Militare italiana ha tracciato la sua visione per l\u2019evoluzione dello <strong>Strumento Marittimo<\/strong> al 2035, delineando come intende affrontare le sfide di un mondo sempre pi\u00f9 complesso. In un documento intitolato <em>\u201cIl Future Combat Naval System 2035 nelle operazioni multi-dominio\u201d<\/em>, la Marina espone una strategia basata su innovazione tecnologica, impiego di sistemi <strong>unmanned<\/strong> (cio\u00e8 senza pilota umano), <strong>superiorit\u00e0 informativa<\/strong> attraverso l\u2019integrazione dei dati, potenziamento della <strong>cybersecurity<\/strong>, attenzione alla <strong>sostenibilit\u00e0 ambientale<\/strong>, formazione avanzata del personale e interazione <strong>uomo-macchina<\/strong>. L\u2019obiettivo \u00e8 chiaro: garantire che, nonostante l\u2019incalzare delle nuove tecnologie e minacce, il fattore umano rimanga il perno centrale del sistema futuro.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Un futuro multi-dominio basato sull\u2019innovazione tecnologica<\/h2>\n\n\n\n<p>Secondo la Marina, i prossimi 15 anni vedranno <strong>scenari multi-dominio<\/strong> caratterizzati da minacce ibride, competizione tecnologica e per le risorse naturali, oltre all\u2019importanza crescente dei domini cibernetico e spaziale. In questo contesto il mare resta un teatro cruciale \u2013 specialmente per un Paese marittimo come l\u2019Italia \u2013 da cui dipendono benessere, prosperit\u00e0 e sicurezza nazionale. La Marina ritiene dunque necessario dotarsi di capacit\u00e0 militari all\u2019avanguardia in tutti i domini operativi (terra, mare, aria, spazio e cyber) per sostenere gli interessi nazionali. Nasce cos\u00ec il concetto di <strong>Future Combat Naval System 2035 (FCNS 2035)<\/strong>: un insieme integrato di piattaforme e sistemi avanzati, <strong>allo stato dell\u2019arte<\/strong>, interconnessi tra loro ed anche <strong>eco-sostenibili<\/strong>. Questo \u201csistema di sistemi\u201d dovr\u00e0 evolversi e adattarsi costantemente al ritmo dell\u2019innovazione, cogliendone le nuove <strong>sfide e opportunit\u00e0<\/strong> man mano che emergono.<\/p>\n\n\n\n<p>La <strong>disponibilit\u00e0 tecnologica<\/strong> sar\u00e0 un fattore chiave. Il documento cita esplicitamente tecnologie dirompenti come l\u2019<strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>, i <strong>Big Data<\/strong>, la computazione quantistica, la <strong>robotica<\/strong>, nuovi materiali, armi ipersoniche e biotecnologie. Per restare competitive, le Forze Armate dovranno percepire rapidamente i cambiamenti e saper adottare soluzioni innovative prima degli avversari. Ci\u00f2 richieder\u00e0 anche un nuovo approccio allo sviluppo delle capacit\u00e0: la Marina sottolinea la necessit\u00e0 di sinergie fin da subito tra mondo militare, industria e ricerca accademica, cos\u00ec da affrontare la sfida tecnologica senza ritardi e con il massimo coordinamento. In altre parole, l\u2019innovazione dovr\u00e0 diventare un processo continuo e condiviso, per permettere allo strumento navale di adattarsi in modo <strong>agile e dinamico<\/strong> ai rapidi progressi tecnologici.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-1024x536.png.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-300x157.png.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-768x402.png.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-18x9.png.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56.png.webp 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"536\" title=\"Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo - brigatafolgore.net\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-1024x536.png\" alt=\"NATO adopts AI-enabled combat system: a technological breakthrough for the Atlantic Alliance - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-17386 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-1024x536.png 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-300x157.png 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-768x402.png 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56-18x9.png 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/unnamed-file-56.png 1200w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo &#8211; brigatafolgore.net<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Superiorit\u00e0 informativa e sicurezza cibernetica<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel combattimento del futuro, avere il <strong>controllo dell\u2019informazione<\/strong> sar\u00e0 decisivo. La Marina punta a ottenere una <strong>superiorit\u00e0 informativa<\/strong> costruendo un\u2019unica rete digitale che colleghi <strong>mezzi, sensori, sistemi di comando<\/strong> e simulatori, permettendo di raccogliere e <strong>fondere enormi quantit\u00e0 di dati<\/strong> in tempo reale. Ogni unit\u00e0 \u2013 dalla nave al drone \u2013 dovr\u00e0 poter scambiare informazioni in modo fluido e sicuro all\u2019interno di questo \u201csistema dei sistemi\u201d. Ci\u00f2 render\u00e0 possibile una conoscenza situazionale completa e condivisa, fornendo ai comandanti un vantaggio nel prendere decisioni rapide e informate.<\/p>\n\n\n\n<p>Per raggiungere questo traguardo, la <strong>cybersecurity<\/strong> diventa fondamentale. I nuovi sistemi saranno progettati <em>by design<\/em> con requisiti di sicurezza informatica stringenti. Significa che fin dalla fase di sviluppo si garantir\u00e0 la protezione delle reti e dei dati da attacchi o intrusioni ostili. Il documento insiste sulla <strong>sicurezza e integrit\u00e0 dei dati<\/strong>: ogni informazione raccolta dovr\u00e0 essere classificata, archiviata e condivisa in maniera protetta, anche quando viene scambiata con altre Forze Armate o alleati. Inoltre, saranno implementati metodi per verificare la <strong>confidenzialit\u00e0 e correttezza<\/strong> delle diverse fonti informative che alimentano i sistemi di sorveglianza e analisi dati.<\/p>\n\n\n\n<p>Sul piano operativo, la Marina prevede la creazione di un <strong>Fusion Center<\/strong> centrale, capace di fondere insieme le informazioni provenienti da fonti eterogenee (sensori sul terreno, satelliti, reti radar, ecc.) e di assicurare ridondanza in caso di emergenze. Allo stesso tempo, verranno sviluppati nuovi sistemi di <strong>Comando e Controllo<\/strong> integrati con quelli degli alleati e dotati di strumenti di <strong>big data analytics<\/strong> e intelligenza artificiale. Tali sistemi avanzati potranno setacciare la mole crescente di dati raccolti, anche in modo predittivo, per individuare schemi e fornire supporto al processo decisionale. In pratica, i comandanti disporranno di una sorta di \u201ccervello digitale\u201d capace di trasformare dati grezzi in informazioni utili, aumentando velocit\u00e0 e qualit\u00e0 delle decisioni.<\/p>\n\n\n\n<p>Va considerato che i conflitti moderni non si svolgono pi\u00f9 solo nel dominio fisico, ma sempre pi\u00f9 anche nello <strong>spazio informativo e cognitivo<\/strong> (propaganda, attacchi cyber, guerra elettronica). Di conseguenza, dominare il <strong>cyberspazio<\/strong> e gestire al meglio le informazioni diventa cruciale per prevenire o vincere le crisi future. La Marina intende dunque prepararsi a operare efficacemente anche su questo fronte invisibile, difendendo le proprie reti e sfruttando l\u2019intelligenza delle informazioni come forza moltiplicatrice.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-1024x576.jpeg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-300x169.jpeg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-768x432.jpeg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-1536x864.jpeg.webp 1536w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-2048x1152.jpeg.webp 2048w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-18x10.jpeg.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"576\" title=\"Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo - brigatafolgore.net\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-1024x576.jpeg\" alt=\"An interagency programme to modernise tactical intelligence - brigadefolgore.net\" class=\"wp-image-17562 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-1024x576.jpeg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-300x169.jpeg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-768x432.jpeg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-1536x864.jpeg 1536w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-2048x1152.jpeg 2048w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/04\/awhero4-scaled-1-18x10.jpeg 18w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo &#8211; brigatafolgore.net<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sistemi senza pilota e nuove capacit\u00e0 autonome<\/h2>\n\n\n\n<p>Un capitolo centrale della visione 2035 riguarda l\u2019impiego esteso di <strong>sistemi unmanned<\/strong>, ossia mezzi senza pilota umano a bordo. La Marina prevede che <strong>droni e veicoli autonomi<\/strong>, siano essi aerei, navali di superficie o subacquei, avranno un ruolo sempre pi\u00f9 cruciale \u2013 sia come possibile <strong>threat<\/strong> nelle mani di avversari, sia come <strong>risorsa<\/strong> da sfruttare al servizio della Forza Armata. Di conseguenza, l\u2019acquisizione di queste piattaforme autonome \u00e8 considerata una <strong>priorit\u00e0 strategica<\/strong>. Integrarle permetter\u00e0 di ampliare il raggio d\u2019azione e la capacit\u00e0 operativa della Marina senza esporre inutilmente il personale umano al pericolo.<\/p>\n\n\n\n<p>I <strong>droni del futuro<\/strong> saranno altamente sofisticati. Saranno dotati di <strong>Intelligenza Artificiale<\/strong> e algoritmi avanzati che consentiranno loro di condurre missioni con un notevole grado di <strong>autonomy<\/strong>. Ad esempio, un drone subacqueo potr\u00e0 pattugliare da solo un\u2019area per molte ore, rilevando anomalie, o uno sciame di droni aerei potr\u00e0 coordinarsi automaticamente per sorvegliare una vasta zona. Importante sar\u00e0 la capacit\u00e0 di operare in <strong>teaming<\/strong>: i sistemi senza pilota dovranno saper collaborare sia <em>tra di loro<\/em> (drone con drone) sia <em>with<\/em> le unit\u00e0 con equipaggio umano. In altri termini, i droni diventeranno \u201cmembri del team\u201d a tutti gli effetti, integrati nelle formazioni e controllati in sinergia con le piattaforme tradizionali.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista tecnico, si richiede a questi mezzi unmanned di essere <strong>modulari e riconfigurabili<\/strong>, in modo da poter essere rapidamente adattati a compiti diversi. Dovranno inoltre garantire <strong>resilienza, autonomia e persistenza<\/strong> operativa: la Marina vuole droni capaci di sorvegliare ininterrottamente aree d\u2019interesse per periodi prolungati, mantenendo la funzionalit\u00e0 anche in condizioni difficili. Ci\u00f2 torner\u00e0 utile in missioni che spaziano dalla protezione delle forze alla <strong>guerra elettronica<\/strong>, dalla ricognizione ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) alla lotta anti-mine o al supporto anfibio. Inoltre, per non sovraccaricare le comunicazioni, questi sistemi integreranno capacit\u00e0 di <strong>elaborazione dati a bordo<\/strong> (edge computing), cos\u00ec da analizzare subito parte delle informazioni raccolte.<\/p>\n\n\n\n<p>Un aspetto cruciale sar\u00e0 l\u2019<strong>integrazione operativa<\/strong> di droni e mezzi tradizionali. Navi, sommergibili e aeromobili diventeranno dei veri e propri <strong>hub mobili<\/strong>: dovranno poter lanciare, controllare e recuperare piattaforme senza pilota direttamente dal mare, anche con mare mosso o in condizioni difficili. I droni dovranno interfacciarsi con i sistemi di bordo come fossero sensori o armi aggiuntive dell\u2019unit\u00e0 madre. Immaginiamo una fregata che lancia uno sciame di piccoli droni per esplorare l\u2019orizzonte: quei droni estenderanno la \u201cvista\u201d e la portata della nave, inviando dati in tempo reale al suo centro di comando. Questa capacit\u00e0 di estendere la presenza sul campo in pi\u00f9 direzioni dar\u00e0 un enorme vantaggio tattico, permettendo di essere contemporaneamente su pi\u00f9 fronti.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019impiego massiccio di sistemi autonomi porter\u00e0 benefici ma anche nuove esigenze. Da un lato ridurr\u00e0 l\u2019esposizione diretta dei marinai al rischio \u2013 i droni potranno svolgere missioni \u201cdull, dirty, dangerous\u201d (noiose, sporche o pericolose) al posto degli esseri umani. Dall\u2019altro lato, occorrer\u00e0 sviluppare <strong>dottrina<\/strong> e <strong>training<\/strong> ad hoc per utilizzare al meglio queste tecnologie. La Marina dovr\u00e0 assicurarsi che equipaggi e comandanti sappiano orchestrare efficacemente le operazioni con droni, mantenendo sempre il controllo umano sulle decisioni critiche. Viene infatti ribadito che l\u2019<strong>uomo mantiene l\u2019iniziativa<\/strong> e la supervisione sulle macchine: il rapporto ottimale \u00e8 quello di un <strong>human\u2013machine teaming<\/strong> in cui ciascuno \u2013 umano e autonomia artificiale \u2013 fa ci\u00f2 che sa fare meglio. Su questo punto torneremo a breve, poich\u00e9 rappresenta il fulcro della conclusione strategica.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sostenibilit\u00e0: innovazione continua e impegno \u201cgreen\u201d<\/h2>\n\n\n\n<p>Nel delineare il futuro dello strumento navale, la Marina Militare adotta un concetto di <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> molto ampio e ambizioso. Esso si articola su due livelli: la sostenibilit\u00e0 <strong>operativo-tecnologica<\/strong> e quella <strong>ambientale<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da un lato, <em>sostenibilit\u00e0<\/em> significa garantire che le forze navali mantengano nel tempo un <strong>vantaggio tecnologico<\/strong>. In pratica, non basta pi\u00f9 assicurare la manutenzione ordinaria dei mezzi; bisogna predisporre un ciclo continuo di <strong>aggiornamenti e miglioramenti<\/strong> che mantengano navi, aerei e sistemi costantemente al passo con l\u2019evoluzione tecnica. Il documento afferma chiaramente che i sistemi futuri dovranno essere progettati pensando sin dall\u2019inizio alla possibilit\u00e0 di <strong>upgrade hardware e software<\/strong>, alla <strong>scalabilit\u00e0<\/strong> e all\u2019<strong>interoperabilit\u00e0 federabile<\/strong> con altri assetti. Allo stesso tempo, i <strong>dati<\/strong> vengono considerati una risorsa strategica da coltivare: serviranno investimenti continui in infrastrutture informatiche (le <em>infostrutture<\/em>) per poter archiviare, proteggere e sfruttare efficacemente i grandi volumi di informazioni generati dai nuovi sensori. Anche i processi di logistica e manutenzione dovranno evolvere: la Marina auspica di ridurre il carico di lavoro manuale grazie alla <strong>digitalizzazione spinta<\/strong>, all\u2019uso di soluzioni innovative come i <strong>gemelli digitali<\/strong> (repliche virtuali dei sistemi) e la realt\u00e0 aumentata, cos\u00ec da migliorare l\u2019efficienza e ottimizzare le preziose \u201core-uomo\u201d disponibili.<\/p>\n\n\n\n<p>Dall\u2019altro lato, sostenibilit\u00e0 significa farsi carico della <strong>tutela ambientale<\/strong>. La Marina del 2035 sar\u00e0 una Marina sempre pi\u00f9 <strong>\u201cgreen\u201d<\/strong>. Le nuove unit\u00e0 dovranno avere <strong>minori emissioni<\/strong> inquinanti, consumare meno carburante e garantire maggiore autonomia operativa, grazie anche all\u2019impiego di <strong>fonti rinnovabili<\/strong> a bordo (ad esempio sistemi ibridi, pannelli solari, carburanti alternativi) e all\u2019uso di materiali riciclabili a basso impatto. L\u2019idea \u00e8 di coniugare efficacia militare e responsabilit\u00e0 ecologica: navi e sommergibili pi\u00f9 silenziosi ed efficienti, che riducano la propria impronta ambientale senza sacrificare le prestazioni. Questo approccio \u201cverde\u201d non \u00e8 solo un adeguamento alle normative ambientali, ma viene visto come un ulteriore fattore di efficienza \u2013 ad esempio, un mezzo che consuma meno pu\u00f2 operare pi\u00f9 a lungo lontano dalla base, aumentando la sua <strong>autonomia strategica<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>Un elemento chiave della sostenibilit\u00e0 operativa riguarda il <strong>fattore umano<\/strong>. Il documento evidenzia che per gestire sistemi sempre pi\u00f9 complessi e tecnologici sar\u00e0 indispensabile disporre di <strong>personale sufficiente e altamente specializzato<\/strong>. La sostenibilit\u00e0, infatti, passa anche dall\u2019avere gli organici giusti: non si pu\u00f2 introdurre una nuova nave super-tecnologica se poi non si hanno tecnici qualificati in numero adeguato per farla funzionare e mantenerla. \u00c8 necessario dunque pianificare per tempo il reclutamento e la formazione di professionisti con nuove competenze, altrimenti si rischia di <em>sotto-utilizzare<\/em> gli assetti avanzati o di sovraccaricare pochi specialisti fino al punto di esaurirne le energie. Questa visione olistica lega insieme tecnologia, processi e persone, con l\u2019idea che solo tenendo conto di tutti questi aspetti la Marina potr\u00e0 davvero sostenere nel lungo periodo le capacit\u00e0 futuristiche a cui aspira.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-1024x529.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-300x155.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-768x397.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial.jpg.webp 1250w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"529\" title=\"Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo - brigatafolgore.net\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-1024x529.jpg\" alt=\"Extreme selectivity of the Spanish Navy: only three trainees survive the FGNE 2024 raid course - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-9554 webpexpress-processed\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-1024x529.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-300x155.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial-768x397.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2024\/03\/fgne-confidencial.jpg 1250w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Marina 2035: droni, cybersicurezza e sostenibilit\u00e0 \u2013 al centro resta l\u2019uomo<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Formazione avanzata e centralit\u00e0 del fattore umano<\/h2>\n\n\n\n<p>Nonostante il forte impulso verso l\u2019alta tecnologia, la Marina ribadisce con enfasi che <strong>il perno del sistema futuro rester\u00e0 sempre la persona<\/strong>. Il documento afferma in modo esplicito che, a fronte di tanta innovazione, l\u2019elemento <strong>dominante e insostituibile<\/strong> of <em>Future Combat Naval System 2035<\/em> continua a essere l\u2019essere umano. Anche nel 2035, con droni e intelligenze artificiali in campo, saranno i marinai in carne e ossa a detenere il <strong>ruolo decisivo nei processi decisionali<\/strong>. Le macchine potranno aiutare, potranno accelerare analisi e azioni, ma <strong>non potranno rimpiazzare<\/strong> la capacit\u00e0 umana di giudizio, il pensiero critico-creativo e la sensibilit\u00e0 nell\u2019affrontare situazioni ambigue o dilemmi etici. In sintesi, l\u2019uomo rimarr\u00e0 <strong>\u201cal timone\u201d<\/strong> del sistema: la tecnologia sar\u00e0 un supporto potentissimo, ma la responsabilit\u00e0 e l\u2019ultima parola spetteranno a comandanti e operatori umani ben preparati.<\/p>\n\n\n\n<p>Per assicurare ci\u00f2, la <strong>formazione del personale<\/strong> diventa un investimento strategico tanto quanto l\u2019acquisto di nuovi sistemi. La Marina prevede di rivoluzionare le modalit\u00e0 di addestramento introducendo un sistema di <strong>training distribuito e avanzato<\/strong>. Si parla di soluzioni <strong>Live Virtual Constructive (LVC)<\/strong>, ovvero un\u2019architettura in cui tutti i simulatori della Forza Armata \u2013 navali, aerei, sommergibili, terrestri \u2013 siano interconnessi in rete e possano interagire tra loro in tempo reale. In pratica, sar\u00e0 possibile svolgere esercitazioni integrate dove un comandante in un simulatore di plancia a terra \u201cvede\u201d e coordina l\u2019azione di equipaggi virtuali di navi, droni in simulazione e magari truppe anfibie o forze speciali collegate dal loro simulatore. Questo addestramento immersivo, federato anche con gli alleati, consentir\u00e0 di creare scenari complessi e realistici a costi ridotti, affinando le capacit\u00e0 del personale senza consumare le piattaforme reali. Inoltre, l\u2019uso di <strong>simulazione predittiva<\/strong> (ad esempio con gemelli digitali) permetter\u00e0 di sperimentare nuove tattiche e soluzioni in ambiente virtuale prima di applicarle sul campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, la Marina sta adeguando i programmi di studio e selezione per forgiare nuove figure professionali specializzate nelle aree chiave dell\u2019innovazione. Serviranno esperti in <strong>meccatronica<\/strong> (per i sistemi automatici e robotici), specialisti nel supporto e gestione dell\u2019<strong>unmanned<\/strong>, analisti di <strong>big data<\/strong> and of <strong>sicurezza cibernetica<\/strong>, ingegneri di <strong>artificial intelligence<\/strong> e operatori capaci di interagire con macchine \u201cintelligenti\u201d. Tali competenze dovranno essere sviluppate <em>in anticipo<\/em>, procedendo di pari passo con l\u2019introduzione dei nuovi sistemi tecnologici, per evitare di trovarsi con equipaggiamenti avanzati senza personale in grado di sfruttarli appieno. La pianificazione a lungo termine di arruolamenti, corsi di formazione e percorsi di carriera sar\u00e0 dunque parte integrante del successo del FCNS 2035.<\/p>\n\n\n\n<p>Oltre alle competenze tecniche, la Marina enfatizza la necessit\u00e0 di coltivare una <strong>cultura dell\u2019innovazione<\/strong> diffusa a tutti i livelli gerarchici. Ci\u00f2 significa incoraggiare mentalit\u00e0 aperte al cambiamento, alla sperimentazione e all\u2019adozione di nuove idee. I leader di domani dovranno essere tanto solidi nei valori tradizionali del marinaio quanto flessibili e aggiornati sulle novit\u00e0 tecnologiche. Il documento parla di adeguare le <em>attitudini da selezionare<\/em> negli ingressi in Accademia e nei concorsi: al classico coraggio e disciplina, si affiancher\u00e0 l\u2019importanza di qualit\u00e0 come l\u2019attitudine al problem-solving innovativo, la familiarit\u00e0 con strumenti digitali e la propensione a lavorare con sistemi automatizzati. Il tutto, comunque, senza snaturare l\u2019<strong>essenza del buon marinaio<\/strong>, che resta fondata su solidi principi etici, cognizione del mare ed esperienza pratica.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>In conclusion<\/strong>, la visione della Marina Militare per il 2035 \u00e8 quella di una forza armata proiettata nel futuro tecnologico ma con radici ben salde nei propri valori. Droni, reti digitali, intelligenza artificiale e navi \u201cverdi\u201d rivoluzioneranno il modo di operare sul mare, offrendo opportunit\u00e0 senza precedenti per efficacia e sicurezza. Allo stesso tempo, non mancheranno le sfide: dalla protezione dal cyber-spionaggio alla gestione di sistemi complessi, fino alla necessit\u00e0 di investire costantemente in aggiornamento. Su tutto, per\u00f2, la Marina lancia un messaggio rassicurante e insieme ambizioso: <strong>al centro del sistema rimarr\u00e0 l\u2019uomo<\/strong>, con la sua capacit\u00e0 di adattamento, il suo ingegno e il suo senso di responsabilit\u00e0. Saranno i marinai, opportunamente formati e affiancati dalle nuove tecnologie, a costituire il vero <strong>pilastro del Future Combat Naval System 2035<\/strong>, assicurando che l\u2019Italia possa navigare con successo nelle acque agitate del futuro prossimo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La Marina Militare italiana ha tracciato la sua visione per l\u2019evoluzione dello Strumento Marittimo al 2035, delineando come intende affrontare le sfide di un mondo sempre pi\u00f9 complesso. 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