{"id":22630,"date":"2025-08-10T15:12:41","date_gmt":"2025-08-10T14:12:41","guid":{"rendered":"https:\/\/brigatafolgore.net\/?p=22630"},"modified":"2025-08-10T15:13:30","modified_gmt":"2025-08-10T14:13:30","slug":"sistemi-unmanned-il-futuro-della-marina-militare-italiana-al-2035","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/brigatafolgore.net\/en\/sistemi-unmanned-il-futuro-della-marina-militare-italiana-al-2035\/","title":{"rendered":"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035"},"content":{"rendered":"<p><strong>Introduzione.<\/strong> L\u2019innovazione tecnologica sta rivoluzionando il modo di operare in mare. La Marina Militare italiana, nella sua visione strategica <strong>Future Combat Naval System 2035<\/strong> dedicata alle operazioni multi-dominio, individua nei <strong>sistemi unmanned<\/strong> (mezzi senza pilota, comunemente detti <em>drones<\/em>) uno dei pilastri per mantenere efficacia e sicurezza nei futuri scenari. Questi sistemi, che comprendono velivoli a pilotaggio remoto, unit\u00e0 di superficie e sottomarini autonomi, permettono di estendere le capacit\u00e0 operative della flotta senza mettere a rischio vite umane. Di seguito vedremo cosa sono e perch\u00e9 sono importanti i droni navali, come la Marina intende integrarli nella propria strategia e quali sfide e vantaggi essi comportano per la sicurezza e l\u2019operativit\u00e0 futura.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Cosa sono i sistemi unmanned e perch\u00e9 contano nel contesto navale moderno<\/h2>\n\n\n\n<p>I <strong>sistemi unmanned<\/strong> in ambito navale sono piattaforme senza pilota a bordo, controllate da remoto o dotate di una certa autonomia decisionale tramite sistemi di <strong>Intelligenza Artificiale<\/strong>. Possono essere di diverso tipo: <strong>droni aerei<\/strong> (UAV) che decollano da navi o basi costiere, <strong>veicoli di superficie<\/strong> senza equipaggio (USV) simili a piccole imbarcazioni robotiche, oppure <strong>droni subacquei<\/strong> autonomi (UUV\/AUV) in grado di immergersi a grandi profondit\u00e0. Questi mezzi trovano impiego in numerosi ruoli chiave: sorveglianza e <strong>ISR<\/strong> (Intelligence, Surveillance &amp; Reconnaissance), supporto alle forze speciali (es. trasporto di squadre subacquee), ricerca e neutralizzazione di mine, trasporto logistico, pattugliamento anti-pirateria e molto altro. In sostanza i droni navali fungono da <strong>moltiplicatori di forza<\/strong>, estendendo il raggio d\u2019azione e la persistenza della Marina su fronti dove le unit\u00e0 con equipaggio umano avrebbero costi o rischi elevati. Ad esempio, piccoli UUV possono ispezionare continuamente fondali o infrastrutture sottomarine critiche, mentre uno sciame di droni aerei pu\u00f2 monitorare un\u2019area vasta 24\/7, fornendo un flusso costante di informazioni agli operatori.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-1024x1024.jpg.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-300x300.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-150x150.jpg.webp 150w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-768x768.jpg.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-12x12.jpg.webp 12w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-70x70.jpg.webp 70w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV.jpg.webp 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" type=\"image\/webp\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"1024\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-1024x1024.jpg\" alt=\"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-22632 webpexpress-processed\" title=\"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 - brigatafolgore.net\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-1024x1024.jpg 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-300x300.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-150x150.jpg 150w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-768x768.jpg 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-12x12.jpg 12w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV-70x70.jpg 70w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/cropped-Fincantieri-NexTech-UUV.jpg 1080w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 &#8211; brigatafolgore.net<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista strategico, l\u2019impiego di sistemi senza pilota \u00e8 diventato rilevante perch\u00e9 le moderne minacce sono complesse, ibride e distribuite in pi\u00f9 domini (mare, aria, terra, spazio, cyber). Per fronteggiarle con efficacia, le marine militari devono poter <strong>\u201cessere ovunque\u201d<\/strong> in tempi rapidi, ottenere superiorit\u00e0 informativa e reagire in modo flessibile. I droni rispondono proprio a questa esigenza: aumentano la <strong>persistenza operativa<\/strong> (presenza continuativa) su aree che non potrebbero essere coperte solo da assetti con equipaggio, riducono l\u2019esposizione del personale a situazioni pericolose e, in molti casi, consentono di svolgere missioni a costi inferiori. Nel contesto navale odierno, gi\u00e0 diverse marine avanzate stanno integrando droni sulle proprie navi: si pensi ai programmi per avere un <strong>UAV imbarcato su ogni unit\u00e0<\/strong> per compiti di sorveglianza marittima, riducendo la necessit\u00e0 di far alzare in volo elicotteri con piloti per ogni ricognizione. Anche la Marina Militare italiana, tradizionalmente all\u2019avanguardia tecnologica, ha iniziato da alcuni anni a sperimentare varie categorie di droni in missioni reali.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 importante sottolineare che i <strong>sistemi unmanned<\/strong> non rimpiazzeranno completamente i mezzi tradizionali, ma ne <strong>completano le capacit\u00e0<\/strong>. Le grandi unit\u00e0 navali \u2013 come fregate, cacciatorpediniere e sottomarini con equipaggio \u2013 rimarranno al centro dello strumento marittimo, ma saranno sempre pi\u00f9 affiancate da sciami di droni piccoli e medi in grado di svolgere compiti specifici in sinergia. In altri termini, si va verso un approccio <strong>\u201csystem of systems\u201d<\/strong>: la nave principale funge da nave madre o <strong>hub operativo<\/strong> che coordina molteplici sensori e piattaforme senza pilota dispiegate nei dintorni. In un\u2019operazione tipica potremo vedere, ad esempio, una fregata inviare un UUV subacqueo per ispezionare un contatto sonar in profondit\u00e0, lanciare un drone di superficie per esplorare una zona costiera poco accessibile e far decollare contemporaneamente un drone elicottero per la sorveglianza aerea: tutto questo mentre l\u2019equipaggio umano resta al sicuro a bordo, concentrato sul comando e controllo della missione. Proprio questa <strong>interazione uomo-macchina<\/strong> \u00e8 il fulcro del moderno concetto operativo nel dominio marittimo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Integrazione dei droni nella strategia futura della Marina Militare<\/h2>\n\n\n\n<p>La Marina Militare ha pianificato di <strong>integrare in modo capillare i sistemi unmanned<\/strong> in tutte le dimensioni operative, investendo su tecnologie emergenti come <strong>artificial intelligence<\/strong>, autonomia decisionale e <strong>interoperabilit\u00e0<\/strong> tra piattaforme. Nel documento \u201cFuture Combat Naval System 2035\u201d i droni risultano una <strong>priorit\u00e0 di approvvigionamento<\/strong> per il prossimo futuro. Ci\u00f2 significa che la Marina non solo acquisir\u00e0 nuovi modelli di veicoli senza pilota, ma adeguer\u00e0 anche le proprie navi, le dottrine d\u2019impiego e le infrastrutture per sfruttarli al meglio. In questa visione, ogni nuova unit\u00e0 maggiore dovr\u00e0 poter operare come una <strong>piattaforma \u201cporta-droni\u201d<\/strong> capace di lanciare, controllare e recuperare mezzi aerei, di superficie e subacquei a seconda della missione. Gi\u00e0 oggi sono in corso studi avanzati per configurare navi multiruolo con queste capacit\u00e0: ad esempio il progetto italiano denominato <strong>\u201cSciamano Drone Carrier\u201d<\/strong> mira a progettare una nave portadroni dedicata, finanziata con il Piano Nazionale di Ricerca Militare e affidata a Fincantieri per il concept design. L\u2019idea \u00e8 dotare questa piattaforma di avanzati sistemi di comando e controllo per gestire sciami di veicoli unmanned, con relativi sistemi di lancio e recupero automatici.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente, la Marina sta gi\u00e0 integrando i droni sulle <strong>unit\u00e0 esistenti<\/strong>. Nel 2023, sul pattugliatore Paolo Thaon di Revel, \u00e8 stata presentata la nuova versione del drone-elicottero <strong>AWHero<\/strong> di Leonardo, mentre sulla fregata <strong>Carlo Bergamini<\/strong> si sono svolti i primi lanci e recuperi del drone ad ala fissa <strong>ScanEagle<\/strong> fornito da Boeing. Inoltre, \u00e8 in corso l\u2019acquisizione di un totale di <strong>14 droni<\/strong> tra piattaforme aeree a decollo verticale e fisso da impiegare a bordo delle navi. Sul versante subacqueo, la Marina gi\u00e0 dispone di <strong>AUV<\/strong> autonomi come lo <strong>Hugin 1000<\/strong> (capace di mappare il fondale fino a 3000 metri) e di ROV filoguidati come i <strong>Pluto Gigas<\/strong> e <strong>Multipluto<\/strong> per ispezioni e interventi subacquei. Questi sistemi robotici vengono impiegati, ad esempio, dai cacciamine in attivit\u00e0 di ricerca mine e dai reparti subacquei per rilievi sui fondali e tutela dell\u2019ambiente marino. L\u2019obiettivo per il futuro \u00e8 collegare tutti questi assetti in una <strong>rete integrata<\/strong>: navi, elicotteri, droni e perfino satelliti dovranno condividere dati in tempo reale, consentendo una visione unificata del campo di battaglia e decisioni pi\u00f9 rapide e informate grazie all\u2019<strong>AI<\/strong> e alle capacit\u00e0 di data fusion.<\/p>\n\n\n\n<p>*Il <strong>SAND<\/strong>, drone di superficie sviluppato da Fincantieri, durante una dimostrazione: questo USV pu\u00f2 navigare in autonomia per oltre 72 ore e ora \u00e8 equipaggiato con un sistema di lancio per due droni subacquei (UUV), operando come vero *<em>\u201cnodo\u201d multi-dominio).<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><picture><source srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b.jpg.webp 735w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b-300x170.jpg.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b-18x10.jpg.webp 18w\" sizes=\"(max-width: 735px) 100vw, 735px\" type=\"image\/webp\"><img decoding=\"async\" width=\"735\" height=\"416\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b.jpg\" alt=\"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-22633 webpexpress-processed\" style=\"width:1200px\" title=\"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 - brigatafolgore.net\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b.jpg 735w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b-300x170.jpg 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/165321587-44a6b098-429c-47d1-895b-0140f89a403b-18x10.jpg 18w\" sizes=\"(max-width: 735px) 100vw, 735px\"><\/picture><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 &#8211; brigatafolgore.net<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Un aspetto chiave della strategia \u00e8 infatti la <strong>collaborazione tra droni e mezzi tradizionali<\/strong> (<em>manned-unmanned teaming<\/em>). Le piattaforme con equipaggio fungeranno da centri decisionali avanzati, in grado di dirigere sia unit\u00e0 pilotate sia una moltitudine di droni subordinati. Ad esempio, una nave potr\u00e0 controllare contemporaneamente un gruppo di UAV in formazione (<em>teaming<\/em> aereo) oppure coordinare l\u2019azione combinata di un drone di superficie e uno subacqueo per localizzare e neutralizzare una mina. Questo richiede elevata <strong>interoperabilit\u00e0<\/strong>: per questo l\u2019Italia ha guidato progetti europei come <strong>OCEAN2020<\/strong>, dimostrando in esercitazioni multinazionali la gestione integrata di molteplici droni eterogenei (aerei, navali, subacquei) collegati alle reti di bordo. Inoltre, l\u2019impegno italiano nella <strong>NATO Maritime Unmanned Systems Initiative (MUSI)<\/strong> conferma la volont\u00e0 di sviluppare standard comuni con le marine alleate e condividere progressi in tale campo.<\/p>\n\n\n\n<p>Dal punto di vista tecnologico, la Marina sta puntando molto su <strong>autonomia e AI<\/strong>. I droni di nuova generazione dovranno essere capaci di navigare e compiere azioni con minima supervisione umana, sfruttando algoritmi avanzati per evitare collisioni, identificare obiettivi e adattarsi ai cambiamenti dello scenario. In parallelo, si lavora per garantire che tutti questi sistemi \u201ccomunichino\u201d efficacemente con i sistemi d\u2019arma e i centri di comando delle navi. Non a caso, un dirigente della Marina ha evidenziato come una delle sfide maggiori sia <strong>integrare i droni acquistati con i complessi software di combattimento delle unit\u00e0 navali<\/strong> gi\u00e0 in servizio. Va poi ricordato che, almeno nel medio termine, <strong>l\u2019elemento umano rester\u00e0 al centro<\/strong>: attualmente, ad esempio, il drone di superficie SAND pur dotato di autopilota mantiene <strong>un operatore umano nel loop<\/strong> che supervisiona le manovre e pu\u00f2 intervenire per le decisioni finali. Allo stesso modo, la Marina sottolinea che il personale dovr\u00e0 essere formato per utilizzare al meglio queste nuove tecnologie, garantendo che l\u2019uomo continui ad avere il controllo nei processi decisionali critici anche in presenza di sistemi autonomi avanzati.<\/p>\n\n\n\n<p>Infine, la <strong>sostenibilit\u00e0<\/strong> e l\u2019innovazione procedono di pari passo: i nuovi droni e le navi che li ospiteranno verranno progettati con attenzione all\u2019<strong>eco-compatibilit\u00e0<\/strong> (riduzione emissioni e consumi) e alla <strong>efficienza operativa<\/strong>, cos\u00ec da aumentare l\u2019autonomia e ridurre l\u2019impronta logistico-manutentiva. In sintesi, la strategia futura della Marina Militare prevede una forza bilanciata e interconnessa, in cui i sistemi unmanned sono pienamente integrati insieme a sensori, armi e uomini in uno scenario multi-dominio altamente dinamico.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Sfide, vantaggi e implicazioni future per sicurezza, addestramento e sostenibilit\u00e0 operativa<\/h2>\n\n\n\n<p>L\u2019adozione su larga scala di sistemi senza pilota porta con s\u00e9 <strong>grandi vantaggi<\/strong>, ma anche <strong>nuove sfide<\/strong> da affrontare. Sul fronte dei <strong>vantaggi<\/strong>, abbiamo gi\u00e0 evidenziato come i droni aumentino la <strong>copertura di sorveglianza<\/strong> e la persistenza operativa, permettendo di monitorare vaste aree marittime e subacquee continuativamente. Inoltre, essi <strong>ridimensionano i rischi<\/strong> per gli equipaggi umani impiegandosi in missioni duller, dirty &amp; dangerous (noiose, sporche o pericolose) al posto di marinai in carne e ossa. Un ulteriore beneficio \u00e8 la <strong>flessibilit\u00e0 tattica<\/strong>: droni di diverse dimensioni possono essere lanciati rapidamente quando serve e in numero elevato. Ad esempio, uno <em>sciame<\/em> di droni pu\u00f2 confondere e saturare le difese avversarie, svolgendo missioni di disturbo elettronico o fungendo da esche per missili nemici. In scenario di conflitto, questo pu\u00f2 dare un vantaggio decisivo, proteggendo al contempo le unit\u00e0 maggiori. I droni potranno anche svolgere compiti di <strong>ricerca e soccorso<\/strong> (grazie a sensori termici e telecamere, un UAV pu\u00f2 individuare naufraghi o imbarcazioni in difficolt\u00e0 molto pi\u00f9 velocemente di un elicottero) e <strong>supporto logistico<\/strong> (trasportando piccoli carichi tra navi, ad esempio). Tutto ci\u00f2 rende la forza navale pi\u00f9 <strong>efficiente e reattiva<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>D\u2019altra parte, ci sono <strong>sfide importanti<\/strong>. Una prima riguarda la <strong>security<\/strong> and the <strong>difesa da minacce simili<\/strong>: cos\u00ec come noi impieghiamo droni, anche potenziali avversari lo faranno. La Marina dovr\u00e0 quindi dotarsi di contromisure anti-drone (come sistemi elettronici o artiglieria rapida) e rafforzare la <strong>cybersecurity<\/strong>, perch\u00e9 droni e reti di comunicazione potrebbero essere bersaglio di attacchi informatici. Un caso emblematico che ha acceso i riflettori su queste vulnerabilit\u00e0 \u00e8 il sabotaggio dei gasdotti <strong>Nord Stream<\/strong> nel 2022, che ha mostrato come le infrastrutture sottomarine siano esposte a incursioni ostili. Per proteggere cavi sottomarini e oleodotti sotto il mare, l\u2019impiego coordinato di droni subacquei e sensori fissi sar\u00e0 fondamentale, ma bisogner\u00e0 garantirne il funzionamento anche in presenza di tentativi di manomissione o <strong>disturbo elettronico<\/strong> da parte nemica. Un altro ambito sfidante \u00e8 quello <strong>dottrinale e addestrativo<\/strong>: l\u2019introduzione massiccia di sistemi unmanned richiede di aggiornare le tattiche e le procedure operative, e soprattutto di <strong>train staff<\/strong> a nuove competenze. Serviranno operatori specializzati per pilotare i droni (anche se in futuro molte funzioni saranno automatiche) e analisti in grado di gestire la mole di dati raccolti da queste piattaforme. La Marina ha gi\u00e0 avviato reparti dedicati, come la Prima Sezione Aeromobili a Pilotaggio Remoto istituita per gestire gli UAV imbarcati, e dovr\u00e0 continuare su questa strada investendo nell\u2019<strong>addestramento simulato<\/strong> e nell\u2019integrazione addestrativa tra equipaggi tradizionali e unit\u00e0 robotiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"https:\/\/brigatafolgore.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2-1024x683.webp\" alt=\"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 - brigatafolgore.net\" class=\"wp-image-22634\" title=\"Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 - brigatafolgore.net\" srcset=\"https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2-1024x683.webp 1024w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2-300x200.webp 300w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2-768x512.webp 768w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2-1536x1024.webp 1536w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2-18x12.webp 18w, https:\/\/brigatafolgore.b-cdn.net\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/d893e0011b0d368b429290da6cf598e2.webp 2048w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption class=\"wp-element-caption\">Sistemi unmanned: il futuro della Marina Militare italiana al 2035 &#8211; brigatafolgore.net<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Non meno importante \u00e8 l\u2019aspetto della <strong>sostenibilit\u00e0 operativa<\/strong>. Integrare decine di nuovi sistemi significa doverne garantire la manutenzione, la catena logistica (ricambi, batterie, carburanti speciali) e l\u2019aggiornamento tecnologico costante. Vi \u00e8 il rischio che l\u2019aggiunta di droni aumenti la complessit\u00e0 e i costi se non si adottano soluzioni standardizzate ed efficienti. La Marina dovr\u00e0 quindi ottimizzare i processi di procurement e manutenzione con un approccio pi\u00f9 dinamico, tenendo il passo del rapido ciclo di vita dell\u2019hi-tech. In prospettiva, l\u2019impiego di tecnologie unmanned potr\u00e0 per\u00f2 portare anche a risparmi: ad esempio, utilizzando piccoli droni a energia elettrica per pattugliamenti di routine al posto di grandi navi, si consumano meno carburanti fossili e si riducono le emissioni, contribuendo agli obiettivi \u201c<strong>Green<\/strong>\u201d di difesa eco-sostenibile. Inoltre, droni ben progettati possono avere costi di esercizio inferiori (meno personale impiegato, minori esigenze di bordo). L\u2019importante sar\u00e0 inserire questi sistemi in una <strong>visione di lungo periodo<\/strong>, facendo evolvere l\u2019organizzazione e assicurandosi che ogni nuova capacit\u00e0 unmanned sia realmente utile e supportabile nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Conclusioni.<\/strong> I sistemi unmanned rappresentano una trasformazione epocale per la Marina Militare e, pi\u00f9 in generale, per il modo di concepire le operazioni navali. Il loro sviluppo e integrazione nella visione strategica al 2035 promettono di rendere la nostra forza navale pi\u00f9 <strong>versatile, efficace e pronta<\/strong> ad affrontare minacce multidimensionali. Droni aerei, navali e subacquei lavoreranno in concerto con le unit\u00e0 tradizionali, estendendone lo sguardo e il braccio operativo ben oltre gli orizzonti attuali. Le sfide non mancano \u2013 dall\u2019adeguamento dottrinale alla sicurezza cibernetica, dalla formazione del personale all\u2019ammodernamento delle flotte \u2013 ma la Marina ha gi\u00e0 intrapreso con decisione questa rotta innovativa. In ultimo, sebbene le macchine diventino pi\u00f9 intelligenti, <strong>il fattore umano rester\u00e0 centrale<\/strong>: saranno sempre il discernimento e l\u2019esperienza dei marinai e dei comandanti a sfruttare al meglio queste nuove tecnologie. In equilibrio tra tradizione e innovazione, la Marina Militare del futuro sar\u00e0 quindi uno strumento integrato dove <strong>uomini e droni<\/strong> operano fianco a fianco, garantendo la difesa e la sicurezza marittima dell\u2019Italia in modo sostenibile ed efficace.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Tag:<\/strong> innovazione tecnologica, droni navali, Marina Militare, sistemi unmanned<\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Introduzione. L\u2019innovazione tecnologica sta rivoluzionando il modo di operare in mare. La Marina Militare italiana, nella sua visione strategica Future Combat Naval System 2035 dedicata alle operazioni multi-dominio, individua nei sistemi unmanned (mezzi senza pilota, comunemente detti droni) uno dei pilastri per mantenere efficacia e sicurezza nei futuri scenari. 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