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Droni: come la stampa 3D ridefinisce la potenza logistica dell’Esercito

La 25th Infantry Division, pioniera del programma Transformation In Contact (TIC), sta dimostrando sul campo il valore strategico dell’additive manufacturing. Il drone FPV “Capstone”, interamente costruito con tecniche di stampa 3D e dotato di un sistema di detonazione progettato localmente, rappresenta il primo esempio di effetto letale auto-fabbricato da una divisione di fanteria.

Per il Gen. Ronald Clark, comandante di Army Pacific, l’applicazione di queste tecnologie è cruciale nel teatro INDOPACOM, dove le distanze e la dispersione geografica complicano ogni linea di rifornimento: “Dal gelo artico alle giungle tropicali, la nostra capacità di adattarci dipenderà dalla capacità di produrre in loco ciò che ci serve.”

L’aspetto più dirompente, però, emerge a livello dottrinale. L’additive manufacturing consente a ogni unità di diventare una micro-fabbrica operativa, capace di rigenerare materiali, riparare mezzi o addirittura produrre munizioni. Questa evoluzione rafforza il concetto di “distributed lethality”, già sperimentato dalla US Navy, ma ora esteso alle forze terrestri.

Un nuovo modello di comando

Con la sperimentazione di sistemi come Next Generation Command and Control (NGC2) e C2 Fix, la 25th ID punta a integrare i flussi informativi, la logistica digitale e la produzione in campo in un unico sistema decisionale. In prospettiva, ogni comandante tattico potrebbe monitorare in tempo reale i fabbisogni di parti e materiali, autorizzandone la produzione diretta senza passare da catene burocratiche centrali.

Droni stampati: come la stampa 3D ridefinisce la potenza logistica dell’Esercito – brigatafolgore.net

Il nuovo regolamento introdotto da Driscoll nel settembre 2025 va proprio in questa direzione: ai soldati viene concesso di riparare autonomamente componenti a basso rischio senza autorizzazioni superiori. “Non ho mai visto nessuno nei guai per aver aggiustato qualcosa,” ha detto ironicamente Mohan. “Dobbiamo cambiare modo di pensare.”
Questa autonomia comporta vantaggi enormi — rapidità, adattabilità, sopravvivenza logistica — ma anche rischi di proliferazione e perdita di controllo. Se ogni reparto è in grado di fabbricare parti letali o sensibili, il confine tra operazione autorizzata e iniziativa locale diventa sottile. In scenari complessi come l’INDOPACOM, dove la presenza di potenze rivali aumenta il rischio di escalation accidentale, il controllo di tali processi diventa una priorità strategica.
La convergenza tra innovazione industriale e autonomia tattica trasforma la guerra nel Pacifico in una competizione logistica e tecnologica. Stampare un drone o una valvola di pneumatico può sembrare un gesto minimo, ma rappresenta una nuova forma di deterrenza: la capacità di continuare a combattere anche isolati.
La stampa 3D diventa così non solo un mezzo di produzione, ma un simbolo di sovranità operativa.

Fonte: https://breakingdefense.com/2025/10/dont-be-surprised-if-army-starts-3d-printing-its-own-parts-materiel-command-head/

Condoralex

Al secolo Alessandro Generotti, C.le magg. Paracadutista in congedo. Brevetto Paracadutista Militare nº 192806. 186º RGT Par. Folgore/5º BTG. Par. El Alamein/XIII Cp. Par. Condor. Fondatore e amministratore del sito web BRIGATAFOLGORE.NET. Blogger e informatico di professione. Socio Ordinario ANPDI Sezione di Siena.

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